Chiesa di San Michele a Mormiano

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Chiesa di San Michele a Mormiano
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàIncisa in Val d'Arno
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresan Michele Arcangelo
Diocesi Fiesole

Coordinate: 43°40′58.22″N 11°24′10.04″E / 43.68284°N 11.40279°E43.68284; 11.40279

La chiesa di San Michele a Mormiano è una chiesa extraurbana di Figline e Incisa Valdarno, in provincia di Firenze. Si trova tra due vallate nelle colline digradanti verso la valle dell'Arno.

La chiesa è di proprietà privata della famiglia Luppino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è citato in documenti del 1160, ma conserva decorazioni sull'architrave del portale di ingresso che sembrano risalire all'epoca longobarda, a cui potrebbe riferirsi anche la dedicazione a san Michele arcangelo.

Nel 1274 risulta come chiesa parrocchiale della pieve di San Vito a Loppiano, per essere aggregata al piviere di Sant'Alessandro a Incisa in Val d'Arno nel 1786. Subì massicci rifacimenti nel corso del Seicento e Settecento che hanno quasi cancellato l'originale impianto romanico.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è a navata unica. La facciata, costruita con ricorsi paralleli di pietra, presenta un portale architravato con soprastante lunetta. L'architrave conserva una decorazione di intrecci di vimini lineari e piatti che affiancano una croce greca posta al centro. La decorazione si sviluppava anche nella lunetta, molto rovinata e ripresa in cemento.

Gli arredi e le decorazioni all'interno risalgono agli interventi seicenteschi e settecenteschi: il ciborio in legno dipinto e finto marmo e gli altari sopra i quali vennero collocati quadri di pittori locali. La decorazione ad affresco dell'abside e del soffitto e probabilmente da attribuire al pittore Egisto Sarri (Caneva), molto attivo nella zona.

Per la chiesa venne eseguito alla metà del Quattrocento il trittico con Madonna col Bambino tra i santi Michele arcangelo e Giovanni evangelista, opera da Andrea di Giusto, oggi conservato nella chiesa di Sant'Alessandro a Incisa in Val d'Arno. L'opera è assegnata alla fase tarda del pittore, al tempo degli affreschi della cappella dell'Assunta nel duomo di Prato del 1445, eseguiti in collaborazione con Paolo Uccello. Il trittico venne scoperto nel 1966 da un funzionario della soprintendenza di Firenze, durante una schedature di opere della zona, ed era in pessime condizioni. Fino a quel momento era stato pressoché sconosciuto e non precisamente attribuito: riconosciutone il pregio e fatto trasferire a Firenze per il restauro, l'opera fu attribuita ad Andrea Giusto.

Nella chiesa si conservava inoltre una piccola tela seicentesca (San Michele che pesa le anime di Orazio Fidani) ora nella chiesa dei Santi Vito e Modesto a Incisa in Val d'Arno.

All'interno e all'esterno della chiesa sono collocate opere della scultrice Susan Luppino, della famiglia proprietaria.