Chiesa di San Michele Arcangelo (Pontorme)

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Chiesa di San Michele Arcangelo
Michele a pontorme.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàPontorme, comune di Empoli
ReligioneCattolica
Arcidiocesi Firenze
Stile architettonicoromanico
CompletamentoGià esistente nel 1192

Coordinate: 43°43′19.37″N 10°57′44.91″E / 43.722047°N 10.962475°E43.722047; 10.962475

Interno
Il ciborio di Girolamo Macchietti

La chiesa di San Michele Arcangelo si trova a Pontorme, frazione del comune di Empoli, in provincia di Firenze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Michele Arcangelo è la chiesa situata all'interno dell'antico castello di Pontorme.

La più antica testimonianza su questa chiesa risale al 27 maggio 1192 quando la Ecclesia Sancti Angeli de Castello Ponturmi viene confermata come suffraganea della pieve di Empoli. Nel 1260 il suo popolo versò 2 moggia e 6 staia di grano per il mantenimento dell'esercito fiorentino ma in seguito la chiesa, nonostante fosse stata beneficiata da diverso lasciti testamentari, il più cospicuo dei quali fu quello della contesa Beatrice di Capraia, attraversò un periodo di scarsa floridezza economica confermato dalla decime pagate tra il 1276 e il 1303.

Nel XIV secolo la chiesa era proprietaria anche di uno spedale, dedicata a Santa Maria, costruito all'interno del castello di Pontorme. Dal 1217 la chiesa era un feudo vescovile ma nel 1346 il patronato passò alla Compagnia di Orsammichele per poi passare, nel 1363, direttamente al popolo.

Tra il XV e il XVI secolo la chiesa venne ampliata: furono costruite sei cappelle e anche la cappella del fonte battesimale, concesso nel 1435 da papa Eugenio IV, venne affrescata. La parrocchia di San Michele aveva anche un'Opera il cui scopo era quello mantenere, decorare e ingrandire l'edificio. Nel 1572 il patronato passò ai Cavalieri di Santo Stefano i quali, nel 1616, fecero costruire l'oratorio della Compagnia di San Michele su progetto di Gherardo Mechini; prima del 1673, anno della visita pastorale, la chiesa era stata nuovamente ampliata fino ad arrivare ad avere tre navate, con 9 altari in laterizio e il campanile fornito di 3 campane.

Nel 1736 venne costruito un decimo altare e nel 1786 venne acquistata una quarta campana: si trattava di un'antica campana duecentesca proveniente dalla distrutta torre del castello di Pontorme. Nel 1803 la chiesa venne rialzata e ciò comportò la distruzione di quattro altari; tra il 1815 e il 1819 fu costruito il nuovo campanile.

Architettura e patrimonio artistico[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa consiste in un'aula a tre navate dotate di transetto e conclusa con i volumi delle tre scarselle.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Grazie ad un disegno del 1582 di Francesco Baglioni sappiamo che al primitiva chiesa romanica consisteva in una semplice aula absidata coperta a tetto. Di quella chiesa oggi rimane solo la facciata a capanna costruita in mattoni sulla quale sono murati diversi stemmi. La facciata era aperta da una bifora, oggi tamponata, che presenta una decorazione piuttosto complessa e databile alla fine del XII secolo.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Sull'altare del Crocifisso, dove si venera un Crocifisso ligneo miracoloso, nel 1737 venne riadattato il tabernacolo con le due celebri tavole con San Giovanni Evangelista e san Michele Arcangelo eseguite dal Pontormo intorno al 1519.

All'altare maggiore si trova l'imponente ciborio in legno dorato opera di Girolamo Macchietti (1576) propone i Santi Michele e Giovanni Battista: nella predella vi sono le Storie dei santi e la scena dell'Ultima cena. Nella cappella situata alla destra della maggiore vi sono degli affreschi del XVI secolo molto rovinati ed entro una nicchia è il fonte battesimale, una tazza marmorea quattrocentesca.

Sull'altare della Compagnia della Concezione è l'Immacolata Concezione, di Lodovico Cardi detto il Cigoli, del 1589, derivazione del celebre prototipo dipinto da Giorgio Vasari.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio della Compagnia di San Michele
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  • Luigi Santoni, Raccolta di notizie storiche riguardanti le chiese dell'Arci Diogesi di Firenze, Firenze, Tipografia Arcivescovile, 1847.
  • Emanuele Repetti, Dizionario corografico-universale dell'Italia sistematicamente suddiviso secondo l'attuale partizione politica d'ogni singolo stato italiano, Milano, Editore Civelli, 1855.
  • Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana Granducale, Firenze, Tipografia Polverini, 1857.
  • Luigi Lazzeri, Storia di Empoli con note e biografie dei più illustri cittadini empolesi, Firenze, Tipografia Monti, 1873.
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  • Luigi del Moro, Atti per la conservazione dei monumenti della Toscana compiuti dal 1 luglio 1893 al 30 giugno 1894. relazione a S.E. il Ministro della Pubblica Istruzione, Firenze, Tipografia Minori corrigendi, 1895.
  • Luigi del Moro, Atti per la conservazione dei monumenti della Toscana compiuti dal 1 luglio 1894 al 30 giugno 1895. relazione a S.E. il Ministro della Pubblica Istruzione, Firenze, Tipografia Minori corrigendi, 1896.
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  • Pietro Guidi, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1274-1280, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1932.
  • Pietro Guidi, Martino Giusti, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1295-1304, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1942.
  • Enrico Fiumi, La demografia fiorentina nelle pagine di Giovanni Villani, Firenze, Archivio Storico Italiano, 1950.
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  • Riccardo Francovich, I castelli del contado fiorentino nei secoli XII e XIII, Firenze, Edizioni CLUSF, 1973.
  • Renato Stopani, Il contado fiorentino nella seconda metà del Duecento, Firenze, Salimbeni, 1979.
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