Chiesa di San Massimo

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Chiesa di San Massimo
Torino, chiesa di San Massimo (03).jpg
Facciata ottocentesca della chiesa di san Massimo a Torino
StatoItalia Italia
RegionePiemonte
LocalitàTorino
ReligioneCattolica
TitolareSan Massimo, primo vescovo di Torino
Arcidiocesi Torino
ArchitettoCarlo Sada
Stile architettonicoNeoclassico
Inizio costruzione1845
Completamento1853

Coordinate: 45°03′43.16″N 7°41′16.62″E / 45.06199°N 7.68795°E45.06199; 7.68795

«IN HONOREM SANCTI MAXIMI ORDO POPVLVSQUE TAVRINENSIS»

La chiesa di San Massimo, dedicata al primo vescovo di Torino, è un edificio di culto cattolico che si trova nella zona centrale di Torino, in via San Massimo angolo via Mazzini, non lontano da corso Vittorio Emanuele II.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, a ridosso dei giardini Cavour e dall'aiuola Balbo, venne realizzata in gusto tardo-neoclassico fra il 1845 e il 1853 da Giuseppe Leoni e Carlo Sada su sollecitazione degli abitanti del nuovo quartiere.

La facciata neoclassica espone un pronao tetrastilo corinzio con le statue in marmo dei Quattro evangelisti.[1]

All'interno, nel battistero realizzato da Cesare Reduzzi, la pala della Natività della Vergine del Legnanino (1707). Nell'abside affresco di Francesco Gonin (1853) che raffigura San Massimo recitante nella cattedrale al popolo di Torino. La Pietà, nella cappella di San Giuda Taddeo, appena entrati sulla destra, è opera dello scultore ligure Salvatore Revelli (1816 - 1859).[1]

L'imponente cupola è stata affrescata da Paolo Emilio Morgari.[1]

L'organo a tre manuali - uno fra i più pregevoli di Torino e completamente ripristinato nel 2015 - è la prima opera considerevole del giovane Carlo Vegezzi-Bossi: lo strumento, presentato all'Esposizione generale italiana di Torino del 1884, è stato riallestito l'anno successivo nella chiesa.

Nell'inverno 1943-1944, il parroco Pompeo Borghezio vi accolse riunioni del Comitato di liberazione nazionale. Durante la guerra egli aiutò ebrei e partigiani e, nel marzo del 1945, ospitò un apparecchio radiotrasmittente per fornire informazioni agli alleati.

La Pietà nella cappella di San Giuda Taddeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Roberto Dinucci, Guida di Torino, Edizioni D'Aponte, p. 125

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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