Chiesa di San Martino (Zoagli)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa di San Martino
Zoagli-chiesa san martino3.JPG
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàZoagli
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMartino di Tours
Diocesi Chiavari
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1726
Completamento1728

Coordinate: 44°20′15.38″N 9°16′03.26″E / 44.337606°N 9.267572°E44.337606; 9.267572

La chiesa di San Martino è un luogo di culto cattolico di Zoagli, situato in piazza san Martino. La chiesa è sede della parrocchia omonima del vicariato di Rapallo-Santa Margherita Ligure della diocesi di Chiavari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sita nel cuore del borgo zoagliese, la parrocchiale di San Martino di Tours fu eretta tra il 1726 e il 1728 su progetto dell'architetto Antonio Maria Ricca. Notevolmente danneggiato dal bombardamento aereo degli Alleati, nel dicembre del 1943 durante la seconda guerra mondiale, al termine del conflitto bellico l'edificio venne completamente ricostruito cercando di riportare allo splendore il precedente tempio religioso.

La sua parrocchia fu istituita già nel XIII secolo e fu eletta a Prevostura nel 1860 ed Arcipretura nel 1890.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Architettura e arte[modifica | modifica wikitesto]

Interno

La facciata della chiesa è divisa in due ordini sovrapposti da un cornicione; mentre l'ordine inferiore è scandito da lesene tuscaniche, quello superiore è scandito da lesene ioniche e termina con un'alta cuspide triangolare. Al centro, sopra il portale, vi sono una trifora e un affresco raffigurante San Martino che divide il suo mantello con un povero. Sul retro della chiesa si eleva il campanile.

L'interno della chiesa è a pianta centrale ed è stato interamente affrescato dal pittore genovese Raffaello Resio (1855-1927). Vi sono conservate due statue in legno raffigurante la Madonna del Rosario con Gesù Bambino e il Cristo morto attribuite allo scultore Anton Maria Maragliano. Viene inoltre conservata una tavola del pittore Teramo Piaggio ritraente la Madonna e i Santi Erasmo e Leonardo.

Altri oggetti sono il ciborio del XV secolo e altri dipinti di scuola ligure databili al XVII e XVIII secolo; l'altare maggiore marmoreo è opera dello scultore Francesco Schiaffino. In un reliquiario sono conservate parte delle ceneri di san Giovanni Battista, donati dai consoli di Genova di ritorno dalla Prima crociata in Terra Santa perché portati a Genova dal comandante zoagliese Giovanni Merello[1].

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne, costruito nel 2008 dalla ditta organaria dormellettese Dell'Orto & Lanzini.

Lo strumento, racchiuso entro una cassa lignea con mostra in cinque campi costituita da canne di Principale, è a trasmissione integralmente meccanica ed ha due tastiere di 54 note ciascuna ed una pedaliera dritta di 27 note.

Di seguito, la sua disposizione fonica:

Primo manuale[2]
Principale 8'
Bordone di legno 8'
Flauto traverso 8'
Viola da gamba 8'
Ottava 4'
Flauto a camino 4'
Nazardo 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Terza 1.3/5'
Mistura IV
Secondo manuale[2]
Principale 8'
Bordone di legno 8'
Flauto traverso 8'
Viola da gamba 8'
Ottava 4'
Flauto a camino 4'
Nazardo 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Terza 1.3/5'
Mistura IV
Pedale
Subbasso 16'
Trombone 16'

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte dal sito della diocesi di Chiavari
  2. ^ a b i due manuali hanno gli stessi registri in comune, che però non si possono usare contemporaneamente

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nadia Pazzini Paglieri, Rinangelo Paglieri, Chiese in Liguria, Genova, Sagep Editrice, 1990, ISBN 88-7058-361-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]