Chiesa di San Giovanni Evangelista (Castelnovo)

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Chiesa di San Giovanni Evangelista
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàCoat of arms of Parma.svg Castelnovo, frazione di Parma
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresan Giovanni Evangelista
Diocesi Parma
Stile architettonicoromanico e neoclassico
Inizio costruzioneentro il 1004
Completamento1799

Coordinate: 44°51′44.8″N 10°19′28.1″E / 44.862444°N 10.324472°E44.862444; 10.324472

La chiesa di San Giovanni Evangelista, nota anche come pieve di Castelnovo, è un luogo di culto cattolico dalle forme romaniche e neoclassiche, situato in strada Chiesa di Castelnovo 26 a Castelnovo, frazione di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il luogo di culto fu costruito in epoca altomedievale; secondo alcuni storici sarebbe infatti identificabile nella chiesa sancti Iohannis menzionata nell'Ordo Archipresbiterorum Plebium voluto dal vescovo di Parma Sigifredo II nel 1005.[1]

La pieve accrebbe la propria importanza nei secoli successivi; come testimoniato dal Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma, nel 1230 erano poste alle sue dipendenze otto cappelle del circondario, che salirono a dieci nella seconda metà del XIV secolo.[1]

Nella seconda metà del XVIII secolo il tempio romanico a tre navate fu profondamente modificato; dopo la costruzione nel 1761 di una nicchia per il fonte battesimale, tra il 1770 e il 1799 furono sopraelevate le pavimentazioni interne, furono intonacate tutte le pareti e furono edificate la sagrestia e un locale di servizio spostando gli altari laterali.[2]

Nel 1927 gli antichi altari laterali in legno furono eliminati e sostituiti con nuovi in marmo.[2]

Il 9 novembre del 1983 un forte terremoto danneggiò l'edificio, che due anni dopo fu sottoposto a importanti interventi di restauro e consolidamento strutturale; nel corso dei lavori, che comportarono anche il completo rifacimento delle coperture e l'aggiunta del nuovo altare maggiore,[2] furono rinvenute nella navata destra, al di sotto della quota settecentesca di calpestio, le tracce di un affresco medievale.[1]

Agli inizi del XXI secolo furono effettuati alcuni interventi, che riguardarono nel 2006 la facciata intonacata e nel 2018 le pareti interessate dall'umidità di risalita capillare.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si sviluppa su un impianto a tre navate, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.[2]

La semplice e simmetrica facciata a capanna, interamente intonacata, è caratterizzata dalla presenza dell'ampio portale d'ingresso centrale, privo di cornice, sormontato da una piccola nicchia e da una finestra rettangolare in sommità; a coronamento corre lungo gli spioventi del tetto un cornicione modanato in aggetto.[2]

I fianchi intonacati della chiesa, scanditi da alcune lesene, sono illuminati da aperture rettangolari e coronati da un cornicione modanato; a metà di ciascun lato si apre un portale d'ingresso secondario; al termine del prospetto sud aggetta il volume della sagrestia, in continuità con l'abside semicircolare sul retro.[2]

Di fronte alla facciata si eleva, in adiacenza alla canonica, l'alto e massiccio campanile, realizzato in pietra frammista a mattoni; la torre medievale, illuminata da piccole feritoie, costituisce l'unica testimonianza ancora esistente dell'antica fortificazione eretta a difesa della pieve; l'ampia cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso grandi aperture rettangolari.[1]

All'interno la navata centrale, coperta da un soffitto a capanna a travetti lignei scandito da una serie di arcate a tutto sesto intonacate, è suddivisa dalle laterali attraverso quattro ampi archi a tutto sesto, retti da massicce colonne in laterizio[1] coronate da sottili capitelli dorici; su questi ultimi si ergono, verso la navata centrale, alte semicolonne in pietra, su cui si impostano le arcate di copertura della navata.[2]

Sul fondo della navatella destra, attraverso un vetro sono visibili, al di sotto della quota di calpestio, le tracce di un affresco medievale risalente all'XI o al XII secolo, raffigurante alcuni pesci tra le onde, forse in riferimento al miracolo della pesca miracolosa.[1]

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto da un alto arco trionfale a tutto sesto, retto da due paraste; l'ambiente, coperto da una volta a crociera decorata con affreschi, è delimitato da quattro lesene a sostegno del cornicione perimetrale;[2] al centro è collocato l'altare maggiore a mensa, costituito da cinque moderne colonne in calcestruzzo su cui poggia una lastra marmorea rovesciata d'epoca romana, riccamente scolpita sul bordo;[1] sul fondo l'abside, coperta dal catino dipinto, è illuminata da due monofore laterali.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, p. 43.
  2. ^ a b c d e f g h i j Chiesa di San Giovanni Evangelista "Castelnovo, Parma", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 12 agosto 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Fallini, Mario Calidoni, Caterina Rapetti, Luigi Ughetti, Terra di pievi, Parma, MUP Editore, 2006, ISBN 88-7847-021-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]