Chiesa di San Giovanni Battista (Cesano Boscone)

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Chiesa di San Giovanni Battista
Cesbos-chiesa SGB.jpg
Facciata e sagrato
Stato Italia Italia
Regione Lombardia
Località Chiesa cattolica
Religione Chiesa cattolica di rito ambrosiano
Diocesi Milano
Consacrazione precedente il 1154
Completamento 1899

Coordinate: 45°26′49.49″N 9°05′40.67″E / 45.44708°N 9.09463°E45.44708; 9.09463

La chiesa di San Giovanni Battista è la parrocchia principale che rappresenta la diocesi patronale di Cesano Boscone, fulcro ideale e topografico della città nel Rione La Corte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lungo il muro meridionale della chiesa è stato rinvenuto un sarcofago (I secolo) che conferma che il luogo era stato utilizzato come necropoli già in epoca romana. Al livello del limo bruno scuro sono state trovate monete di età post Costantiniana (IV secolo d.C.). Dagli scavi archeologici sono state rinvenute evidenze della presenza di numerose tombe povere altomedioevali a cappuccina ed alcune fosse comuni cosparse di calce, forse utilizzate durante le pestilenze.

La chiesa, che fu capopieve della pieve di Cesano Boscone, è dedicata a san Giovanni Battista.

Si suppone che la chiesa fu fondata dalla regina Teodolinda nel 613, a seguito della sua conversione al Cristianesimo[1].

Scavi condotti nel 1995 al di sotto della chiesa hanno consentito di riportare alla luce i resti di un più antico luogo di culto, databile tra VI e VIII secolo, in epoca longobarda[2]

All'epoca medioevale è riconducibile la comparsa del ruolo di "praepositus", attestato per la prima volta per un certo Riccardo nel 1154. Alla stessa epoca viene anche segnalato il fatto che in paese si svolgono regolarmente fiere e mercati. [senza fonte]

L'edificio venne ampliato a partire dal 1780 con la costruzione di un nuovo presbiterio. Nel 1899 la chiesa venne nuovamente giudicata insufficiente ad accogliere i fedeli e venne completamente smantellata e rifatta, conservando solo i rifacimenti del 1780 e un muro dell'abside su cui si era conservato un affresco del XVI secolo.

Internamente, la chiesa conserva due tele eseguite ad opera del pittore Pietro Giustiniani all'inizio dell'Ottocento. Gli arredi, di pregio, sono databili al XVIII secolo, le 3 croci processionali sono del XVII secolo; alcune tele sono del XVII secolo, altre più recenti, mentre i dipinti sulle volte e gli affreschi sono del XX secolo. Il battistero e la fonte battesimale sono del Cinquecento e sono edificate sopra il sarcofago del I secolo d.C.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito del comune di Cesano Boscone
  2. ^ Gli scavi hanno confermato la notizia riportata in uno scritto del prevosto Giacomo Opicelli del 22 febbraio 1685[senza fonte], secondo il quale:"..per essere cosa antichissima, come dicono dono della regina Teodolinda, che fece fabricar la chiesa, non se ne ritrova altra mentione che nella visita fatta dalla s. Memoria del Card. Federigo Borromeo l'anno 1605..".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Liber notitiae sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero. Manoscritto della Biblioteca Capitolare di Milano, a cura di M. Magistretti, U. Monneret de Villard, Milano, 1917.
  • M. Magistretti, Liber seminarii mediolanensis ossia “Catalogus totius cleri civitatis et dioecesis mediolanensis cum taxa a singulis solvenda pro sustentatione seminarii inibi erigendi” compilato l'anno 1564, in «Archivio Storico Lombardo», a. XLIII, 1916, p. 509-561.
  • Notitia cleri mediolanensis de anno 1398 circa ipsius immunitatem, in «Archivio Storico Lombardo», XXVII, 1900, p. 257-304.
  • A. Palestra, Visite pastorali alle pievi milanesi (1423-1856). I, Inventario, Firenze, 1977, Monumenta Italiae Ecclesiastica. Visitationes 2.
  • Rivista Diocesana Milanese. Ufficiale per gli Atti Arcivescovili e della Curia, Milano, Curia arcivescovile, 1911-.
  • Diocesi di Milano. Sinodo 46°, Milano, 1972, Pubblicazione curata dall'ufficio stampa della Curia arcivescovile di Milano.
  • A. Balzarotti, Castellazzo de' Stampi - volti di un Borgo tra storia e natura, Ed. Tipolitografia Crespi, Corbetta, 2008.
  • G. Vigotti, La diocesi di Milano alla fine del secolo XIII. Chiese cittadine e forensi nel “Liber Sanctorum” di Goffredo da Bussero, Roma, 1974.
  • Istituzione dei nuovi vicariati urbani e foranei, 11 marzo 1971, Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano, Rivista Diocesana Milanese, 1971.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]