Chiesa di San Francesco (Alatri)

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Chiesa di San Francesco
Rosone San Francesco Alatri.jpg
Il rosone
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Località Alatri-Stemma.png Alatri
Religione Cattolica
Diocesi Anagni-Alatri
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione XIII secolo
Completamento XIV secolo

Coordinate: 41°43′32.45″N 13°20′31.6″E / 41.72568°N 13.34211°E41.72568; 13.34211

Chiesa di San Francesco venne costruita tra la seconda metà del XIII secolo e la prima metà del XIV da una comunità di frati francescani, la cui presenza in Alatri sembra risalire alla prima metà del Duecento.

Situata tra la piazza Santa Maria Maggiore e porta San Francesco, si caratterizza per una struttura compatta, in stile gotico; la facciata presenta un unico portale archiacuto e un rosone a colonnine radiali che si è mantenuto inalterato dalla sua costruzione, e che nel centro riproduce il motivo del rosone di Santa Maria Maggiore. L'interno, in un'unica navata, venne ristrutturato in epoca barocca e conserva una nota Deposizione di scuola napoletana del Seicento. Vi sono anche degli affreschi quattrocenteschi, in parte rovinati.

Nella chiesa è conservato un mantello attribuito a san Francesco d'Assisi e che sarebbe stato donato personalmente dal Santo, nel 1222, ai confratelli dello scomparso monastero di Sant'Arcangelo. Benché non esistano fonti storiche certe, nel 2001 studi svolti dall'Università di Chieti per il restauro del mantello hanno determinato la datazione del medesimo al XIII secolo[1]. Attualmente il mantello è esposto in una teca in atmosfera controllata.

La chiesa ha annesso un contiguo convento, risalente al 1359, che fu soppresso nel 1873 quando fu convertito in carcere. Attualmente, a seguito di restauro, gli ambienti sono adibiti a sala espositiva, nota come il Chiostro, che ospita fra l'altro le esposizioni della Biennale d'Arte Contemporanea.

All'interno dell'antico convento, in un angusto cunicolo attiguo al chiostro si è preservato un affresco, scoperto per caso nel 1997. L'opera, in cattivo stato di conservazione, raffigura un labirinto circolare di tipo Chartres, al cui interno è raffigurato un Cristo Pantocratore. Il Cristo nel labirinto - nome con cui è noto l'affresco - viene considerato un unicum in quanto non esistono altri casi noti di raffigurazioni di un labirinto con un Cristo al centro. L'opera, databile tra il XIII ed il XIV secolo, ha suscitato notevole interesse, anche in riferimento ad altri segni presenti nella complessa architettura del convento francescano, quali le triplici cinte incise sulla scalinata d'ingresso alla chiesa e le croci patenti sulla controfacciata della medesima.[2][3].

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Note[modifica | modifica wikitesto]

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