Chiesa di San Donnino (Panocchia)

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Chiesa di San Donnino
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàCoat of arms of Parma.svg Panocchia, frazione di Parma
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresan Donnino
Diocesi Parma
ArchitettoOttavio o Luigi Bettoli
Stile architettoniconeoclassico
Inizio costruzioneentro il XIII secolo
Completamento1771

Coordinate: 44°40′33.6″N 10°18′30.6″E / 44.676°N 10.3085°E44.676; 10.3085

La chiesa di San Donnino è un luogo di culto cattolico dalle forme neoclassiche, situato in via Campana 10, accanto al castello, a Panocchia, frazione di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cappella originaria, costruita in epoca medievale, fu menzionata per la prima volta in un documento[1] del 1230; il luogo di culto, dipendente dalla pieve di San Martino di Arola,[2] apparteneva all'epoca all'abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma.[3]

Nel 1564 l'edificio fu elevato al rango di parrocchia.[3]

Nel 1750 l'antica struttura, profondamente degradata, fu abbattuta; sulle rovine fu costruita la nuova chiesa neoclassica, progettata probabilmente da Ottavio o Luigi Bettoli; i lavori furono completati nel 1771 e il 24 novembre di quell'anno il luogo di culto fu benedetto.[3]

Nel 1844 il tempio passò alle dirette dipendenze del vescovo di Parma.[3]

Tra il 1950 e il 1980 la chiesa fu completamente restaurata in più riprese, con l'aggiunta anche degli altari delle cappelle laterali.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica, affiancata da due cappelle su ogni lato separate da due locali annessi.[3]

La simmetrica facciata a capanna, intonacata, è caratterizzata dalla presenza nel mezzo dell'ampio portale d'ingresso principale, delimitato da cornice e sormontato da un grande finestrone rettangolare; ai lati si innalzano sopra al basamento due coppie di lesene d'ordine gigante, coronate da capitelli dorici; in sommità, si staglia sopra alla trabeazione il frontone triangolare con cornice in aggetto.[3]

Alle estremità due concavità raccordano l'alta facciata ai fianchi dell'edificio. Al centro del prospetto sud si apre il portale d'accesso secondario, che precede il campanile; la cella campanaria si affaccia sui quattro lati attraverso aperture ad arco a tutto sesto, delimitate da piedritti coronati da capitelli dorici; in sommità si elevano cinque guglie piramidali, di cui una grande al centro e quattro piccole sugli spigoli.[3]

All'interno la navata, coperta da volta a botte lunettata decorata con affreschi, è affiancata da alte lesene con capitelli dorici, a sostegno del cornicione perimetrale. Sui lati si aprono le ampie arcate a sesto ribassato delle cappelle, intervallate dalle più piccole arcate a tutto sesto dei due locali annessi; l'ambiente a nord è dedicato al confessionale, mentre lo spazio a sud funge da ingresso secondario al luogo di culto.[3]

Il presbiterio, leggermente sopraelevato, si sviluppa su una pianta rettangolare ed è coperto da volta a botte dipinta; al centro è collocato l'altare maggiore post conciliare in marmo bianco e verde,[3] mentre sul fondo è presente il coro ligneo risalente al XVIII secolo.[4]

La chiesa conserva al suo interno alcuni dipinti settecenteschi, in parte realizzati dal pittore Stanislao Campana, tra cui il pregevole olio raffigurante il Battesimo di Gesù.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma
  2. ^ Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, pp. 59-60.
  3. ^ a b c d e f g h i j Chiesa di San Donnino "Panocchia, Parma", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  4. ^ a b Cosa Fare, su www.ciato.it. URL consultato il 17 febbraio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Fallini, Mario Calidoni, Caterina Rapetti, Luigi Ughetti, Terra di pievi, Parma, MUP Editore, 2006, ISBN 88-7847-021-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]