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Chiesa di San Cristoforo (Moscufo)

Coordinate: 42°25′42.4″N 14°03′17.9″E
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Chiesa di San Cristoforo
L'interno
StatoItalia (bandiera) Italia
LocalitàMoscufo
Indirizzopiazza Principe Umberto
Coordinate42°25′42.4″N 14°03′17.9″E
Religionecattolica di rito romano
Titolaresan Cristoforo
Arcidiocesi Pescara-Penne
Inizio costruzioneXVII secolo

La chiesa di San Cristoforo è la parrocchiale di Moscufo, in provincia di Pescara e arcidiocesi di Pescara-Penne[1]; fa parte della forania di Spoltore[2].

La prima citazione di una chiesa a Moscufo dedicata a san Cristoforo risale al Basso Medioevo ed è contenuta in un documento datatao 1324 dal quale s'apprende che la stessa era sottoposta al pagamento di una tassa in favore della Curia romana[1][3].

All'inizio del XVII secolo, tra il 1600 e il settembre del 1607, la parrocchiale venne ricostruita in stile barocco con fondi messi a disposizione dal comune[1].

Tra 1769 e il 1770 furono realizzate le decorazioni dell'interno ad opera del lombardo Ambrogio Piazza, mentre nel 1778 la chiesa venne dotata dei confessionali e del coro in noce, eseguiti dall'orsognese Fabrizio De Fabritiis; nel 1784 la ditta Emidio Federi provvide alla costruzione dell'organo[1].

L'edificio venne interessato da alcune riparazioni nel 1834 e poi nuovamente quattro anni dopo, mentre nel 1887 lo stesso necessitò di un restauro improrogabile, verosimilmente in occasioni del quale si procedette all'innalzamento della torre dell'orologio[1].

Negli anni venti e, soprattutto, negli anni cinquanta la chiesa fu oggetto a più riprese di ristrutturazioni e risanamenti; nel 1954 venne sistemato il piccolo e mal ridotto campanile[1].

Nel biennio 1997-1998 la parrocchiale fu oggetto di un intervento di consolidamento e di risistemazione, mentre tra il 1999 e il 2001 venne perfezionato l'adeguamento liturgico, già in parte eseguito in epoca postconciliare[1].

La facciata in mattoni della chiesa, rivolta a sudovest, si compone di due registri, entrambi scsnfiti da due lesene: quello inferiore presenta centralmente il portale d'ingresso ed è sormontsto da un timpano di forma ellittica, mentre quello superiore, lievemente arretrato, è caratterizzato da una finestra e coronato dal frontone triangolare[1][2].

Sul fianco destro della facciata si eleva la torre dell'orologio, sovrastato dal modesto campaniletto a vela[1].

Sul restro della chiesa, contiguo alla parete del presbiterio, si trova il basso campanile, elevato nel 1954 su progetto dell'ingegner Federico Tatone; la cella presenta su tre lati una monofora a tutto sesto ed è coperto dal tetto a due falde[1].

L'interno dell'edificio si compone di un'unica ampia navata, a pianta rettangolare con angoli fortemente smussati, sulla quale si affacciano le cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene binate sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante sopra la quale si imposta la volta a botte, abbellita da dipinti raffiguranti scene dal libro di Ester[4]; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di tre gradini, coperto anch'esso da volta a botte e chiuso dalla parete di fondo piatta[1].

Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la pala avente come soggetto San Cristoforo, le due grandi tele raffiguranti rispettivamente San Vincenzo De Paoli e la Madonna Addolorata, colorate ai lati dell'altare maggiore[4], e vari altri dipinti, tra i quali quelli che ritraggono San Biagio, il Purgatorio, San Francesco di Paola e il Santissimo Rosario[4].

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Chiesa di San Cristoforo <Moscufo>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 23 maggio 2026.
  2. 1 2 Diocesi.
  3. Chiesa di San Cristoforo, su comunedimoscufo.it. URL consultato il 23 maggio 2026.
  4. 1 2 3 CHIESA di San CRISTOFORO – MOSCUFO (PE), su ilgirodellechiese.it. URL consultato il 23 maggio 2026.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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