Chiesa di San Basilio (Venezia)

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Chiesa di San Basilio
Jacopo de Barbari San Basilio.JPG
La chiesa con il campo, il rio e il ponte omonimi nella mappa di Jacopo de' Barbari del 1500
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàVenezia
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareBasilio Magno
Patriarcato Venezia

La chiesa di San Basilio (vulgo San Basegio) era un luogo di culto cattolico di Venezia, oggi scomparso. Sorgeva nel sestiere di Dorsoduro, affacciandosi su quello che è tuttora denominato campo San Basegio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sarebbe sorta tra la fine del IX e la metà del X secolo: Marin Sanudo fissa la fondazione nell'870 da parte della famiglia Baseggio; altri la datano 905 o 970, ad opera dei Molin o degli Acotanto. In realtà, il primo documento che la cita è del 1143.

Venne distrutta da un incendio nel 1106 e, ricostruita, crollò durante il terremoto del Friuli del 1348. Nuovamente riedificata, nel Seicento subì un restauro.

Declassata da parrocchiale a succursale nel 1808, fu chiusa al culto durante il dominio napoleonico, il 18 settembre 1810. Qualche tempo dopo fu demolita (1824).

Edificio[modifica | modifica wikitesto]

Gli esterni mostravano ancora la facciata trecentesca, ma gli interni erano decisamente più fastosi, di gusto barocco. Vi erano esposte pregevoli opere pittoriche di Palma il Giovane, Gerolamo Gambarato, Marco Vecellio, Leonardo Corona, Alvise Vivarini. Su uno degli altari, inoltre, era riposto il corpo del beato Pietro Acotanto, attualmente conservato a San Trovaso.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Brusegan, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delle chiese di Venezia, Newton Compton, 2004, p. 378, ISBN 978-88-541-0030-5.
  • Giuseppe Tassini, Curiosità Veneziane, note integrative e revisione a cura di Marina Crivellari Bizio, Franco Filippi, Andrea Perego, Vol. 1, Venezia, Filippi Editore, 2009 [1863], p. 90.