Chiesa di Notre-Dame-de-Lorette

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Chiesa di Nostra Signora di Loreto
Église Notre-Dame-de-Lorette
Notre-Dame-de-Lorette-Paris-DSC 6121-v2.jpg
Esterno
Stato Francia Francia
Regione France moderne.svg Île-de-France
Località Grandes armes de la ville de Paris.svg Parigi
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Parigi
Architetto Louis-Hippolyte Lebas
Stile architettonico neoclassico, neobarocco
Inizio costruzione 1823
Completamento 1836
Sito web notredamedelorette.org

Coordinate: 48°52′35″N 2°20′20″E / 48.876389°N 2.338889°E48.876389; 2.338889

Monumento storico di Francia
(LA)

« BEATAE MARIAE VIRGINI LAURETANAE »

(IT)

« Alla Beata Maria Vergine di Loreto »

(Iscrizione sull'architrave del protiro)

La chiesa di Nostra Signora di Loreto (in francese: église Notre-Dame-de-Lorette) è un luogo di culto cattolico di Parigi, situato in rue de Châteaudun, nel IX arrondissement; su di esso insiste l'omonima parrocchia appartenente all'arcidiocesi di Parigi.[1]

La chiesa si trova nei pressi delle stazioni della metropolitana di Parigi Le Peletier (linea Paris m 7 jms.svg) e Notre-Dame-de-Lorette (linea Paris m 12 jms.svg).[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una prima cappella dedicata a Nostra Signora di Loreto nel quartiere di Montmartre era stata gravemente danneggiata durante la Rivoluzione francese e successivamente demolita. Soltanto nel 1821 si decise di costruire una nuova chiesa nella zona e, fra i vari architetti interpellati, solo Louis-Hippolyte Lebas fu capace di presentare un progetto valido: il terreno su cui sarebbe sorto l'edificio, infatti, era instabile e l'unico capace di progettarne uno su palafitta fu Lebas.[3]

I lavori di costruzione iniziarono solo nel 1823 e terminarono nel 1836, anno in cui la chiesa venne consacrata. Il 28 dicembre 1984 è stata dichiarata monumento storico di Francia.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del frontone della facciata

La chiesa prospetta su rue de Châteaudun con la sua facciata in stile neoclassico che segue lo schema della facciata della chiesa di Saint-Philippe-du-Roule, risalente al 1784: corpo centrale corrispondente alla navata maggiore preceduto da ampio protiro e affiancato da due corpi più bassi con una porta per lato.[4]

Il protiro è sorretto da quattro colonne lisce con capitelli corinzi e, all'interno del timpano triangolare, un frontone scolpito ad altorilievo raffigurante Sei angeli rendono omaggio alla Madonna, opera di Charles Leboeuf. Sopra il timpano vi sono tre statue raffiguranti le tre virtù teologali: la Carità (al centro, di Charles-René Laitié, la Speranza (a sinistra, di Denis Foyatier) e la Fede (a destra, anch'essa di Denis Foyatier).[5]

In corrispondenza della cupola del coro, invisibile dall'esterno, si innesta nel tetto della navata centrale il campanile a base quadrangolare, con bassa copertura piramidale e cella campanaria che si apre su ciascuno dei lati con un finestrone ad arco a tutto sesto.[6]

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Interno

All'interno la chiesa è prevalentemente in stile neobarocco con alcuni elementi neoclassici, ispirato alle chiese di Roma. L'aula è suddivisa in tre navate separate da due file di colonne ioniche senza transetto ma con profondo coro terminante con un'abside semicircolare.[7]

La navata centrale è riccamente decorata con dipinti raffiguranti Scene della vita di Maria ispirate per la maggior parte ai vangeli apocrifi ed intervallate alle finestre di forma rettangolare; le tele sono state realizzate da Jean-Pierre Granger, Jérôme-Martin Langlois e Auguste Vinchon (allievi di Jacques-Louis David), Nicolas-Auguste Hesse e Amable-Paul Coutan (allievi di Antoine-Jean Gros), Jacques Monvoisin (allievo di Pierre-Narcisse Guérin) e François-Louis Dejuinne (allievo di Anne-Louis Girodet de Roussy-Trioson).[8] Il soffitto, in stile neobarocco, è a cassettoni dorati; il pulpito ligneo e l'antistante Statua della Madonna sono opera di Jean-Jacques Elshoëcht.[7]

La cappella del matrimonio, con la statua della Vergine Immacolata

All'inizio di ciascuna delle due navate laterali, vi è una cappella a pianta cruciforme coperta con cupoletta priva di tamburo. Nella prima di sinistra vi è il fonte battesimale bronzeo, opera di Francisque Joseph Duret, sormontato da una statua raffigurante San Giovanni Battista, dello stesso autore; gli affreschi sono di Adolphe Roger e, quelli dell'abside, raffigurano il Peccato di Adamo (a sinistra), il Battesimo di Cristo (al centro), la Cacciata dal Paradiso terrestre (a destra) e la Trinità (nel catino). La cappella speculare, detta dei morti, è stata affrescata da Merry-Joseph Blondel.[8]

In fondo alle due navate laterali, vi sono altre due cappelle a croce greca, con gli altari orientati verso il sottarco, coperto con volta a botte, che unisce la navata maggiore al coro. Quella di sinistra è la cappella del matrimonio e, sopra l'altare, vi è la statua marmorea dell'Vergine Immacolata; gli affreschi, di Victor Orsel, raffigurano le Litanie lauretane; sul lato opposto, vi è la cappella dell'Eucaristia, con la statua del Sacro Cuore di Gesù di Antoine Desbœufs e affreschi di Alphonse Périn.[8]

Il coro e l'altare maggiore

Le navatelle sono affiancate da altre due navate più esterne che sono suddivise in cappelle laterali da bassi tramezzi. Queste ospitano diversi affreschi raffiguranti i singoli santi dedicatari, tra cui l'Apparizione della Madonna a santa Teresa, l'Estasi di santa Teresa e la Morte di Santa Teresa di Jérôme-Marie Langlois; Santo Stefano che visita un'inferma e il Martirio di Santo Stefano di Charles-Émile-Callande de Champmartin; il Battesimo di Sant'Ippolito di Nicolas-Auguste Hesse;[7] Santa Genoveffa ridona la vista alla madre e l'Apoteosi di Santa Genoveffa di Eugène Devéria.[9]

L'abside semicircolare è preceduta dal coro, a pianta quadrangolare e coperto da una cupola priva di tamburo e di lanterna; la calotta presenta l'affresco di Pierre Claude François Delorme Gloria della Vergine e trasporto della Santa Casa a Loreto, mentre sulle pareti laterali del coro sono raffigurati la Presentazione di Gesù al tempio di François-Joseph Heim (a sinistra) e Gesù fanciullo che discute con i dottori nel tempio di Michel Martin Drolling (a destra). L'altare maggiore, in marmi policromi, è posto al di sotto dell'arco absidale ed sormontato da un ciborio poggiante su due coppie di colonne corinzie. Nel catino dell'abside, l'Incoronazione della Vergine, di François-Édouard Picot.[7]

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

L'organo maggiore

L'organo maggiore, situato sull'ampia cantoria in controfacciata, fu costruito da Aristide Cavaillé-Coll (opus 4) fra il 1836 e il 1838; César Franck fu organista titolare di tale strumento dal 1846 al 1856. A trasmissione meccanica, dispone di 48 registri; la sua consolle ha tre tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 32.[10]

Nell'abside semicircolare, dietro l'altar maggiore, si trova un secondo organo a canne, costruito dalla ditta organaria Abbey nel 1887 e destinato all'accompagnamento durante le liturgie. Con consolle a due tastiere di 56 note ciascuna e pedaliera di 30, dispone di 14 registri ed è a trasmissione meccanica.[11]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Notre-Dame de Lorette, su paris.catholique.fr. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  2. ^ (DEENESFRJAKOITNL, po, RUZH) Église Notre-Dame de Lorette, su parisinfo.com. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  3. ^ a b (FR) Eglise Notre-Dame-de-Lorette, su culture.gouv.fr. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  4. ^ (FR) Saint-Philippe-du-Roule, su equipement.paris.fr. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  5. ^ (FR) Notre-Dame-de-Lorette, su equipement.paris.fr. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  6. ^ (FR) Eglise Notre-Dame-de-Lorette, su culture.gouv.fr. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  7. ^ a b c d (FR) Paris, église Notre-Dame-de-Lorette (9e arr.), su patrimoine-histoire.fr. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  8. ^ a b c (FR) L’état des églises parisiennes (2) : Notre-Dame-de-Lorette, su latribunedelart.com. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  9. ^ (FR) Peintures monumentales de la chapelle Sainte-Geneviève : Sainte Geneviève rendant la vue à sa mère, L'Apothéose de sainte Geneviève, su culture.gouv.fr. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  10. ^ (FR) Paris, église Notre-Dame-de-Lorette (Grand-Orgue), su orgue.free.fr. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  11. ^ (FR) Paris, église Notre-Dame-de-Lorette (Orgue de choeur), su orgue.free.fr. URL consultato il 30 dicembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]