Chiesa delle Croci

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Chiese di Foggia.

Chiesa delle Croci
ChiesaDelleCroci-Foggia.jpg
I cappelloni della chiesa
StatoItalia Italia
RegionePuglia Puglia
LocalitàFoggia-Stemma.png Foggia
ReligioneCattolica
Arcidiocesi Foggia-Bovino
Consacrazione11 Marzo 1742
FondatoreAntonio da Olivati
Stile architettonicoBarocco
Inizio costruzione1693

Coordinate: 41°27′56.88″N 15°32′39.84″E / 41.4658°N 15.5444°E41.4658; 15.5444

La facciata

La chiesa delle Croci (il cui nome ufficiale è chiesa di Monte Calvario) è una chiesa di Foggia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione della chiesa risale al 1693 e venne eretta sul luogo in cui il padre cappuccino Antonio da Olivadi piantò sette croci lungo il percorso di una processione penitenziale[1]. Tale Via Crucis venne fatta per scongiurare la carestia che imperversava nel Tavoliere delle Puglie in quegli anni a causa della siccità; la storia narra che al termine del percorso penitenziale un temporale si abbatté sulla città.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Dove erano le croci oggi si trovano i cinque monumenti di cui è composto il complesso monumentale, in quanto due furono abbattuti per far posto alla Chiesa. Il complesso è formato da un arco trionfale in stile barocco, cinque cappelle e una chiesa con pianta a croce latina. All’interno della chiesa è conservata una reliquia del S. Legno della Croce di Gesù, e una tela di scuola napoletana che raffigura la Salita al Calvario. Al disotto della chiesa vi è una cripta dove sono custodite le spoglie dei soldati della I guerra mondiale, e dove si dice avvenissero le riunioni dei carbonari dauni durante il Risorgimento.

Questo luogo è di particolare rilevanza essendo nel punto d'arrivo dei tratturi L'Aquila-Foggia e Celano-Foggia.

Il complesso è l'unico monumento nazionale di Foggia per la sua unicità stilistica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiesa delle Croci, Comune di Foggia. URL consultato il 20 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2012).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]