Chiesa della Santa Famiglia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Chiesa della Santa Famiglia
Santa Famiglia Palmi.png
Vista esterna del complesso parrocchiale
StatoItalia Italia
RegioneCalabria Calabria
LocalitàPalmi-Stemma.pngPalmi
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareSanta Famiglia
Diocesi Oppido Mamertina-Palmi
Consacrazione7 maggio 2006[1]
Stile architettonicoarchitettura moderna
Inizio costruzione2002[1]
Completamento2006[1]
Sito webSito ufficiale

Coordinate: 38°21′34.92″N 15°51′31.07″E / 38.3597°N 15.85863°E38.3597; 15.85863

La chiesa della Santa Famiglia è un luogo di culto cattolico della città di Palmi. È ubicata in una zona periferica del centro abitato, lungo la Strada statale 18 Tirrena Inferiore, ed è sede dell'omonima parrocchia eretta il 29 maggio 1994.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 maggio 1994, per volere del vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi Domenico Crusco, venne istituita la quinta parrocchia cittadina, intitolata alla Santa Famiglia. La scelta del titolo avvenne per celebrare l'Anno internazionale della famiglia voluto da Papa Giovanni Paolo II. Alla nuova parrocchia fu assegnata una vasta parte del territorio comunale che, negli anni ottanta, era stata fortemente urbanizzata e popolata. Fino ad allora quei quartieri e quelle frazioni erano stati sotto la guida pastorale della parrocchia di Maria Santissima del Rosario. Le prime funzioni religiose furono celebrate al piano seminterrato di un edificio residenziale[2] e, nel 1995, venne installata nelle vicinanze una tensostruttura che divenne nota come "chiesa-tenda". Nel 1996 venne dato agli architetti Flavio Bruna, Aimaro Isola e Roberto Gabetti l'incarico di progettare la nuova chiesa e nel periodo 1998-2001 furono redatti i progetti di massima, definitivo ed esecutivo.[1] I lavori per la realizzazione del luogo di culto definitivo iniziarono nel 2002 e terminarono nel 2006 con la consacrazione della chiesa, avvenuta il 7 maggio. Primo Parroco della Parrocchia venne designato gia dalla fondazione della Parrocchia (1994) don Paquale Pentimalli che dall'ottobre 2017 viene affiancato da don Giuseppe Sofra' come Parroco in Solidum.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La struttura è realizzata su di un terreno in pendenza, con prospetto principale rivolto verso la Strada statale 18 Tirrena Inferiore.[3] A lato destro della chiesa vi è il campanile mentre, nella parte tergale della struttura, è collocato l'edificio per il clero.[3] Nella parte inferiore vi sono altri locali destinati alle attività parrocchiali tra i quali un moderno auditorium, di 276 posti a sedere,[4] intitolato allo scomparso sacerdote palmese don Rocco Iaria. Tutto il complesso parrocchiale, delle dimensioni di circa 700 m²,[4] è stato progettato per una popolazione parrocchiale di 10.000 persone.[4] Antistante l'ingresso vi è un sagrato in cotto, recintato da un muretti bassi che perimetrano tutto il complesso parrocchiale. Le pareti esterne sono rivestite di manto in cotto faccia a vista,[5] mentre la copertura è in tegole canadesi di rame preossidato.[6] Tutta la struttura è significativa nel modo in cui è collocata nell'ambiente naturale.

All'interno della chiesa vi è, a lato destro, la fonte battesimale realizzata in un enorme sasso incavato mentre, a sinistra, vi è una lastra metallica a libro aperto traforata con le parole di san Giovanni Evangelista sulla Resurrezione di Cristo, che funge da confessionale.[7] Le sculture interne sono di Hilario Isola, Matteo Norzi e Saverio Todaro.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Alla chiesa è stato dedicato uno spazio della rubrica "una chiesa del mese", all'interno del portale ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana;[7]
  • Alcuni siti internet che trattano di architettura in generale e, nello specifico, di architettura moderna religiosa hanno dedicato degli articoli alla chiesa.[3][4][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Chiesacattolica.it, Servizio nazionale per l'edilizia di culto: "una chiesa al mese". Scheda Tecnica Chiesa Santa Famiglia di Palmi, su chiesacattolica.it. URL consultato il 15 marzo 2013.
  2. ^ L'edificio era ubicato in piazza Antonio Badolati.
  3. ^ a b c d "Un castello ospitale tra gli ulivi", su dibaio.com. URL consultato il 15 marzo 2013.
  4. ^ a b c d Costruire.laterizio.it Roberto Gamba: Chiesa parrocchiale Santa Famiglia, Palmi (Reggio Calabria) (PDF), su costruire.laterizio.it. URL consultato il 15 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
  5. ^ archinfo.it Chiesa parrocchiale "Santa Famiglia" a Palmi (Reggio Calabria), su archinfo.it. URL consultato il 15 marzo 2013.
  6. ^ a b Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Torino: Isolarchitetti, Aimaro Isola, Saverio Isola, Flavio Bruna, Andrea Bondonio, Stefano Peyretti, Gabetti & Isola, su europaconcorsi.com. URL consultato il 15 marzo 2013 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2013).
  7. ^ a b Chiesacattolica.it, Servizio nazionale per l'edilizia di culto: "una chiesa al mese". Scheda Completa Chiesa Santa Famiglia di Palmi, su chiesacattolica.it. URL consultato il 15 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luca Reinerio, 1995-2000: Desio, Palmi e San Giuliano Milanese, in Sergio Pace, Luca Reinerio, Architetture per la liturgia. Opere di Gabetti e Isola, Milano, Skira, 2005, ISBN 88-8491-562-7.
  • Maurizio Pietrangeli, Tra architettura e storia, in Architettura come Paesaggio. Gabetti e Isola – Isolarchitetti, Torino, Allemandi, 2005, ISBN 88-422-1349-7.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]