Chiesa della Purificazione di Maria Vergine (Vicomero)

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Chiesa della Purificazione di Maria Vergine
Chiesa della Purificazione di Maria Vergine (Vicomero, Parma) - facciata 2 2019-06-23.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàCoat of arms of Parma.svg Vicomero, frazione di Parma
Religionecristiana cattolica di rito romano
TitolarePurificazione della Beata Vergine Maria
Diocesi Parma
Stile architettonicobarocco e neoclassico
Inizio costruzioneentro il XIII secolo
Completamento1908

Coordinate: 44°52′51.6″N 10°19′34.4″E / 44.881°N 10.326222°E44.881; 10.326222

La chiesa della Purificazione di Maria Vergine è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche e neoclassiche, situato in strada San Rocco 2 a Vicomero, frazione di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il luogo di culto fu originariamente costruito in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la cappella fu citata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Castelnovo.[1]

Nel corso del XVII secolo la chiesa fu profondamente ristrutturata; nel 1679 fu inoltre riedificata la sagrestia vecchia e nel tempio fu collocato il fonte battesimale; tra il 1680 e il 1684 fu ampliata l'adiacente canonica, mentre nel 1682 furono sostituite le antiche capriate lignee di copertura della navata con una volta a botte; nel 1696 fu sopraelevato il campanile, rendendolo pericolante; la torre fu pertanto demolita e ricostruita tre anni dopo.[1]

Nel XVIII secolo gli interni del tempio furono soggetti ad alcuni interventi di restauro.[1]

Altri lavori furono eseguiti nel XIX secolo; nel 1818 furono costruite le due seconde cappelle laterali; nel 1836 fu edificata la sagrestia nuova, mentre nel 1836 fu allungata la zona del presbiterio; tra il 1894 e il 1908 furono innalzate le due prime cappelle laterali e nel frattempo nel 1904 furono sostituite le pavimentazioni interne.[1]

Nel 1916 il campanile, ancora pericolante, fu risistemato; nel 1930 furono ripristinate le coperture della chiesa, al cui interno fu nuovamente rifatto il pavimento; nel 1938 fu ampliata la sagrestia nuova e l'anno seguente furono riccamente affrescate le volte e le pareti del luogo di culto ad opera del pittore Riccardo Vassini; tra il 1959 e il 1968 furono realizzati gli impianti di riscaldamento e furono parzialmente rifatte le coperture; tra il 1980 e il 1990 furono eseguite alcune opere di risistemazione riguardanti le strutture e il tetto.[1]

Tra il 2005 e il 2008 l'intero edificio e l'adiacente canonica furono sottoposti a lavori di restauro e di consolidamento strutturale.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa e canonica
Campanile

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.[1]

La simmetrica facciata a capanna, interamente intonacata, è scandita orizzontalmente in due parti da un cornicione in lieve aggetto. Inferiormente si elevano su un basamento quattro lesene; al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso principale privo di cornice, sormontato da una specchiatura rettangolare, mentre ai lati si aprono i due più piccoli accessi secondari. Superiormente si innalzano, in continuità con quelle sottostanti, quattro lesene; nel mezzo è posto un finestrone rettangolare; in sommità si staglia a coronamento un frontone triangolare con cornice in aggetto.[1]

Dal lato destro dell'alta navata aggettano i più bassi volumi delle cappelle laterali e della sagrestia nuova; il prospetto opposto è affiancato, oltre le cappelle e la sagrestia vecchia, dalla canonica e, sul fondo, dal campanile. La torre si erge su due ordini, separati da un cornicione modanato in aggetto e arricchiti da specchiature e da un grande orologio sulla fronte ovest; la cella campanaria si affaccia sui quattro lati attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto, delimitate da lesene coronate da capitelli dorici; a coronamento si erge una guglia piramidale.[1]

All'interno la navata, coperta da una volta a botte lunettata decorata con affreschi risalenti al 1959, è affiancata da una serie di lesene doriche, a sostegno del cornicione perimetrale in aggetto; le cappelle laterali si affacciano attraverso ampie arcate a tutto sesto.[1]

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto dall'arco trionfale a sesto ribassato, retto da pilastri decorati con lesene doriche e due nicchie aperte verso la navata; l'ambiente, chiuso superiormente da una volta a vela dipinta, ospita l'altare maggiore ligneo a mensa, aggiunto dopo il 1970; sul fondo l'abside, coperta dal catino affrescato, è illuminata da due finestroni laterali.[1]

La chiesa accoglie sui lati due frammenti di affreschi cinquecenteschi, rinvenuti nel corso dei lavori di realizzazione dell'impianto di riscaldamento dopo il 1960; i dipinti raffigurano rispettivamente la Madonna col Bambino in trono e San Giovanni Evangelista da una parte, San Michele con un'altra figura ammantata con libro e bastone e la Natività di Maria Vergine dall'altra.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Chiesa della Purificazione di Maria Vergine "Vicomero, Parma", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 30 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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