Chiesa della Madonna della Neve (Campo Imperatore)

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Chiesa della Madonna della Neve
Madonna della neve.JPG
La chiesa, adiacente l'Hotel Campo Imperatore.
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo
LocalitàL'Aquila (Campo Imperatore)
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
ArcidiocesiAquila
ArchitettoAlberto Riccoboni
Stile architettonicorazionalista
Inizio costruzione1934

Coordinate: 42°26′33.85″N 13°33′32.81″E / 42.442736°N 13.559114°E42.442736; 13.559114

«Qui il silenzio della montagna ed il candore delle nevi ci parlano di Dio e ci additano la via della contemplazione, non solo come strada maestra per fare esperienza del Mistero, ma anche quale condizione per umanizzare la nostra vita ed i reciproci rapporti.»

(papa Giovanni Paolo II, 20 giugno 1993[1])

La chiesa della Madonna della Neve è un piccolo edificio religioso situato a Campo Imperatore (L'Aquila), il più elevato d'Italia tra quelli consacrati.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa

La chiesa venne costruita nel 1934 per volere del cardinale Federico Tedeschini,[3] su progetto del soprintendente Alberto Riccoboni, nell'ambito di un vasto progetto comprendente la realizzazione di infrastrutture, strutture ricettive ed impianti sciistici nell'estremità occidentale di Campo Imperatore, nel territorio comunale dell'Aquila.

Nel dopoguerra rimase abbandonata per diversi decenni, fino al restauro del 1992, reso possibile grazie alla sezione abruzzese dell'Associazione Nazionale Alpini.[1] Al termine del restauro, il 20 giugno 1993, venne consacrata da papa Giovanni Paolo II, particolarmente legato al Gran Sasso d'Italia ed in particolare a Campo Imperatore, dove si recava frequentemente a sciare in incognito.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Realizzata a circa 2 135 m di altitudine, all'interno del massiccio del Gran Sasso d'Italia, è la chiesa consacrata più elevata d'Italia ed una delle più alte d'Europa.[2] È situata a margine dell'altopiano di Campo Imperatore ed è collegata a valle, alla località Fonte Cerreto di Assergi, tramite la funivia del Gran Sasso d'Italia, anche quest'ultima concepita negli anni Trenta del XX secolo.

Si tratta di una costruzione di primo stampo razionalista, seppur con influenze neoromaniche, che riprende nelle forme la scuola aquilana delle prime chiese cittadine, caratterizzate da una facciata quadrata con portale e rosone sovrastante. Sul fianco destro insiste un campanile futurista mentre una targa, posta lateralmente all'ingresso, ricorda la riconsacrazione del 1993.[3]

All'interno vi è un'aula unica parzialmente soppalcata; sulla parete sinistra si staglia un grande quadro in legno realizzato negli anni Trenta, che riproduce i più importanti santi della tradizione aquilana, ovvero San Bernardino da Siena, Sant'Equizio, Sant'Emidio, San Franco, San Massimo e San Pietro Celestino.[3] Vi è inoltre un busto in gesso dorato del cardinale Federico Tedeschini.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Madonna Delle Nevi, su ilgransasso.it. URL consultato il 5 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2017).
  2. ^ a b Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, 1996, p. 107.
  3. ^ a b c d Federica Farda, La chiesetta amata da Wojtyla, in Il Messaggero, 16 maggio 2018.
  4. ^ A Campo Imperatore nel 1993 per inaugurare la chiesetta degli alpini, in Il Centro, 30 aprile 2011.