Chiesa del Santo Sudario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa del Santo Sudario
ChiesaSantissimoSudarioTorino.jpg
La chiesa del Santo Sudario di Torino
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Località Torino
Religione Cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Torino
Architetto Ignazio Mazzone
Giovanni Battista Borra (facciata)
Stile architettonico Barocco
Inizio costruzione 1734
Completamento 1764

Coordinate: 45°04′34.43″N 7°40′34.86″E / 45.07623°N 7.67635°E45.07623; 7.67635

La chiesa del Santo Sudario è un edificio religioso di Torino, sito all'incrocio di via Piave con via San Domenico, nell'area dei Quartieri Militari della città settecentesca. Venne edificato tra il 1734 e il 1764.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del Santo Sudario nacque per volontà della Confraternita del Santo Sudario di Torino, fondata nel 1598 e attiva tutt'oggi. Nel 1728 Vittorio Amedeo II di Savoia concedeva alla Confraternita l'area occupata attualmente dal vecchio ospedale per i malati di mente (spedale dei Pazzerelli), anticamente nota come Isolato di Sant'Isidoro; qualche anno più tardi, nello stesso lotto, veniva eretta una cappella per le funzioni religiose dell'ospedale.
Il progetto della chiesa venne affidato a Ignazio Mazzone, architetto e confratello, mentre la scelta dei pittori per decorarne le pareti interne venne affidata a Claudio Francesco Beaumont: verranno scelti i nomi di Michele Antonio Milocco per il trompe-l'œil, aiutato dal veneziano Pietro Alzeri. La facciata, originalmente non prevista nel progetto, venne affidata a Giovanni Battista Borra, e la chiesa venne aperta al pubblico nel 1764.

Attualmente l'accesso alla chiesa è inserito all'interno del percorso di visita del Museo della Sindone, ospitato nella cripta dell'edificio.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Barberis Massimo Boccaletti, Nel Nome della Sindone. La Confraternita del SS. Sudario dalla fondazione (1598) ad oggi., 2006, Cantalupa (Torino), Effatà Editrice.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]