Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Livorno)

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Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Chiesa Pietro e Paolo, Livorno.jpg
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Livorno-Stemma.png Livorno
Religione Cristiana Cattolica di rito romano
Titolare Pietro apostolo e Paolo di Tarso
Diocesi Livorno
Architetto Luigi de Cambray Digny
Stile architettonico Classicismo della Restaurazione
Inizio costruzione 1829
Completamento prima metà del XIX secolo

Coordinate: 43°32′47.91″N 10°18′29.07″E / 43.546643°N 10.308074°E43.546643; 10.308074

Interno

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo si trova a Livorno ed è posta chiusura dell'omonima piazza, nel cuore della città ottocentesca sorta lungo le sponde del Fosso Reale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Piazza Cavour (Livorno).

Parlare della chiesa dei Santi Pietro e Paolo significa introdurre dapprima l'evoluzione urbanistica della Città Leopolda, il nuovo quartiere edificato tra la Porta del Casone (piazza Cavour) ed il mare. La vendita di questi terreni fu decisa nel 1827 e l'apertura di una nuova porta nel bastione mediceo del Casone avrebbe permesso un rapido collegamento tra la città pentagonale, chiusa all'interno del Fosso Reale, ed i sobborghi.

Il progetto di lottizzazione fu affidato a Luigi de Cambray Digny, che disegnò una maglia con assi stradali ortogonali tra loro. All'esterno della suddetta porta, venne così aperta una nuova piazza, mentre, a breve distanza, fu eretta, sempre su disegno del Digny, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in un'area posta a breve distanza dallo storico Cimitero degli inglesi. Al contempo, nell'area retrostante, il sacerdote Giovanni Battista Quilici fondò un convitto femminile denominato Istituto della Maddalena. I lavori della chiesa, iniziati nel 1829, si conclusero rapidamente, tanto che la chiesa, assieme all'attiguo Istituto della Maddalena, fu destinata ad accogliere gli ammalati durante l'epidemia di colera del 1835.

Successivamente, durante il corso della seconda guerra mondiale, la chiesa sarà duramente colpita dai bombardamenti e quindi restaurata.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Arte e architettura[modifica | modifica wikitesto]

La facciata è aperta da un portico in stile rinascimentale sul quale è impostato un attico alleggerito da una finestra semicircolare di derivazione termale. Questa impostazione, che fonde insieme elementi neoclassici ad altri della tradizione toscana e del Rinascimento, si inserisce in quello che gli storici definiscono Classicismo della Restaurazione. Sul fianco della chiesa è presente un campanile alto 28 metri.

L'interno, ad una navata, è a croce latina e negli altari laterali, definiti da profonde arcate a tutto sesto, conserva arredi e opere d'arte di importanti artisti dell'Ottocento livornese: tra le tele collocate lungo la navata merita di essere ricordato il dipinto della Immacolata Concezione, di Enrico Pollastrini.

Nella chiesa si trova l'organo a canne Tamburini opus 337, costruito nel 1953.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Barsotti, La Chiesa Prioria dei Santi Pietro e Paolo e Maria Maddalena, Livorno 1987.
  • S. Ceccarini, La chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in "Il Pentagono", n. 3, aprile-maggio 2012.
  • G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.

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