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Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Biagio

Coordinate: 45°22′39.04″N 9°47′05.57″E
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Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Biagio
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneLombardia
LocalitàRomanengo
Indirizzopiazzale Giovanni Paolo II
Coordinate45°22′39.04″N 9°47′05.57″E
Religionecattolica di rito romano
Titolaresan Giovanni Battista e san Biagio di Sebaste
Diocesi Cremona
ArchitettoFaustino Rodi
Stile architettoniconeoclassicismo
Inizio costruzione1807
Completamento1813

La chiesa dei Santi Giovanni Battista e Biagio è la parrocchiale di Romanengo, in provincia e diocesi di Cremona[1]; fa parte della zona pastorale 2[2].

La prima citazione di una chiesa a Romanengo risale al 1385 ed è contenuta nel Liber Synodalium, dal quale si apprende che dipendeva dalla pieve di Bressanoro[3].

Nella relazione della visita del 1601 del vescovo di Cremona Cesare Speciano si legge che i fedeli ammontavano a 2000, che a servizio della cura d'anime vi erano parroco e tre sacerdoti coadiutori e che la parrocchiale, inserita nel vicariato foraneo di Soncino, era sede delle due società del Santissimo Rosario e del Santissimo Sacramento e aveva come sussidiari gli oratori di San Giorgio, di San Martino, di San Giorgio, di San Bernardo in località Melotta, di San Rocco in contrada Albera e di Santa Maria Maddalena a Ronco Todeschino[3].

Se tra il 1779 e il 1780, in occasione del censimento effettuato nelle parrocchie del Ducato di Milano, il numero dei fedeli era pari a 1346, nel 1786 lo stesso risultava di 1475[3].

L'evento sismico del 1802, che interessò la valle dell'Oglio e un'ampia area tra il bresciano e il cremonese, provocò il crollo della chiesa romanenghese. La nuova parrocchiale neoclassica, disegnata da Faustino Rodi, venne costruita tra il 1807 e il 1813 e poi consacrata dal vescovo Omobono Offredi[4].

La facciata della chiesa, rivolta a sudest e coronata dal timpano di forma triangolare, è anticipata dal pronao tetrastilo con colonne cornzie e presenta il portale d'ingresso sormontato da un rilievo, quattro nicchie con statue e una finestra a lunetta.

Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, la cui cella, coperta dal coronamento metallico, presenta su ogni lato una monofora affiancata da lesene sorreggenti un frontoncino.

L'interno dell'edificio si compone di un'unica ampia navata, sulla quale si affacciano le cappelle laterali, introdotte da grandi archi a tutto sesto, e le cui pareti sono caratterizzate da colonne terminanti con capitelli ionici e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante sopra la quale poggiano i pennacchi su cui si imposta la cupola; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini, ospitante l'altare maggiore e chiuso dall'abside di forma semicircolare.

Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la pala raffigurante la Madonna con i santi Giovanni Battista, Biagio e Domenico, realizzata nel 1576 da Giovanni Battista Trotti detto il Malosso[4], la pala ritraente la Deposizione con san Carlo Borromeo, eseguita da Andrea Mainardi nel 1580[4], l'organo, costruito dalla ditta Tamburini[4], e gli affreschi del pittore Giovanni Secchi, risalenti all'inizio del Novecento[4].

  1. Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Biagio Vescovo <Romanengo>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 26 marzo 2025.
  2. Santi Giovanni Battista e Biagio, su diocesidicremona.it. URL consultato il 26 marzo 2025.
  3. 1 2 3 parrocchia dei Santi Giovanni Battista e Biagio, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
  4. 1 2 3 4 5 A Romanengo visite guidate alla Chiesa Parrocchiale e alla Chiesa di Santa Maria della Misericordia, su diocesidicremona.it. URL consultato il 26 marzo 2025.

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