Chiesa dei Santi Francesco e Chiara

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Chiesa dei Santi Francesco e Chiara
Chiesa dei santi francesco e chiara 01.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàFirenze
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Arcidiocesi Firenze
Consacrazione1623
Stile architettonicorinascimentale
Inizio costruzioneXVII secolo
CompletamentoXVII secolo

Coordinate: 43°47′37.58″N 11°15′00.45″E / 43.793772°N 11.250125°E43.793772; 11.250125

La chiesa dei Santi Francesco e Chiara è un luogo di culto cattolico che si trova a Firenze, in via dei Cappuccini.

Annesso alla chiesa vi è il convento dei cappuccini, in via dei Cappuccini.

All'inizio della salita di via dei Cappuccini, su via Vittorio Emanuele II, si trova un Tabernacolo con un affresco del Perdono d'Assisi di Antonio Marini, eseguito nel 1854.

Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa

La chiesa attuale è dedicata a san Francesco d'Assisi e la parrocchia a san Francesco e santa Chiara. Consacrata nel 1623, fu trasformata alla fine del Settecento da Giuseppe Manetti. Sugli altari, pregevoli opere d'arte, fra le quali l'Apparizione del Bambino a Sant'Antonio da Padova di Lorenzo Lippi (1659) e le Stigmate di San Francesco dell'Empoli (1602); all'altare maggiore, Crocifisso ligneo del '400, detto degli Umiliati.

Nel coro dei frati, le figure seicentesche dei Dolenti, l'Annunciazione del Cigoli (1595) e lo Sposalizio di Santa Caterina da Siena con Gesù di Jacopo Ligozzi (1594).

In questa chiesa fece i voti solenni Padre Sisto da Pisa, archivista della Provincia Toscana dei Frati Minori Cappuccini l'8 ottobre 1887 ed ebbe la residenza nel convento dei Cappuccini.

Convento[modifica | modifica wikitesto]

Il convento, fondato nel 1359 dagli Umiliati, fu demolito nell'assedio del 1529; ricostruito, passò agli Osservanti.Nel 1572 Cosimo I lo ampliò e lo destinò ai Cappuccini.

Nel 1932 fu eretto il fabbricato prospiciente alla piazza. Una parte di esso fu destinata ai vecchi missionari tornati dall'estero, il primo piano fu adibito ad infermeria, il secondo piano ospitava le persone in visita al convento e vi si trovava la sede del Ministro Provinciale. Si prese cura dei lavori il Padre Felice dalla Porretta e furono molti i benefattori che parteciparono alle spese[1]

Cenacolo[modifica | modifica wikitesto]

Vicino al monastero si trova il Cenacolo, la cui struttura ha la forma di un palazzetto. Il Cenacolo fu disegnato dall'architetto ingegnere De' Sangro e fu fondato nel 1924-1926 da Padre Clemente da Castel del Piano e da Padre Egidio da Castiglione.

Il piano terreno fu destinato al Terzo Ordine secolare di Penitenza della Congregazione locale, che vi teneva conferenze per iniziativa del Padre Raimondo da Torrita, Lettore di Sacra Scrittura, che lo diresse dal 1928 al 1933.

Nel piano di sopra fu aperto il Museo Indiano, con molti oggetti provenienti dalle missioni e riguardanti il costume, la mitologia, l'industria ed anche la flora e la fauna delle Indie Orientali[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Padre Sisto da Pisa, Storia della venerabile prioria di San Martino a Montughi, pag.35, in: Calcedonio Donato, Dal colle al piano, Edizioni della Parrocchia dell'Immacolata a Montughi, Firenze, 1996
  2. ^ V.nota prec., pag.37

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