Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano

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Chiesa di San Bartolomeo e Stefano
Chiesa di San Bartolomeo, Bergamo.jpg
chiesa di San Bartolomeo Bergamo
Stato Italia Italia
Regione Lombardia
Località Bergamo
Religione Cristiana cattolica
Titolare San Bartolomeo e Stefano
Diocesi Bergamo
Stile architettonico rinascimentale - gotico
Inizio costruzione XVIII secolo

Coordinate: 45°41′44.99″N 9°40′17.51″E / 45.69583°N 9.67153°E45.69583; 9.67153

La chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano è un edificio di culto situato a Bergamo, sul "Sentierone".

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Officiata dai padri domenicani, conserva all'interno la tavola di Lorenzo Lotto detta Pala Martinengo, capolavoro del soggiorno bergamasco del pittore veneziano, proveniente dalla Chiesa di Santo Stefano distrutta nel 1571 per poter costruire le mura venete. Un esempio di completa fusione tra pittura e scultura è la rinnovata cappella della Madonna del Rosario i cui stucchi di Muzio Camuzio datati 1752 sono firmati su un nastrino nella parete destra «MUC.CAMUZI F.».

La trasfigurazione pittorica del bolognese Francesco Monti sulla cupola è ben integrata con le cornici architettoniche delle lunette; ricca e vasta è la superficie parietale trattata a treillages. Pure raffinata è la lavorazione degli ovali allungati con fastigi asimmetrici e le esili cornici che ornano con un intreccio architettonico i 15 Misteri in monocromo del pittore Giuseppe Antonio Orelli affrescati nel 1757[1]. Muzio firma questo intervento, ma le altre cappelle presentano una decorazione frutto del lavoro di bottega con gli ovali asimmetrici e i disegni architettonici delle volte.

All'interno della sagrestia della chiesa è conservata la statua della Madonna della rosa di Ardigino de Bustis.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I giorni 11 aprile e 7 agosto del 1752 vengono versate lire 1400 al Camozi (Archivio di Sato di Milano, Fondo Religione, FR, carta 2829), Bilanci; il 23 gennaio 1757 la Congregazione dei Disciplini del Santissimo Rosario approva l'accordo con il pittore G.A.F. Orelli per la pittura dei Quindici Misteri.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Silvana de Paolis Gibelli, la chiesa dei santi Bartolomeo e Stefano in Bergamo, convento dei santi Bartolomeo e Stefano, 2000.

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