Chiesa dei Minoriti (Catania)

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Chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti
ChiesaMinoritiCT.JPG
Chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti in via Etnea, Catania
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
LocalitàCatania-Stemma.png Catania
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareArcangelo Michele
Arcidiocesi Catania
ArchitettoFrancesco Battaglia
Stile architettonicoBarocco siciliano

Coordinate: 37°30′21.9″N 15°05′10.2″E / 37.506083°N 15.086167°E37.506083; 15.086167

La chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti è un luogo di culto cattolico di Catania, ubicato sulla via Etnea, nel quartiere di Quattro Canti - Piano della Sigona[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa e l'annesso convento dei Chierici Regolari Minori o Minoriti furono costruiti nella seconda metà del XVIII secolo su progetto dell'architetto Francesco Battaglia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata della chiesa è a due ordini con colonne in stile barocco siciliano, così come l'annesso convento ora adibito a sede della prefettura. Il prospetto dell'ex convento è opera dell'architetto Sebastiano Ittar dell'inizio dell'Ottocento.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Navata centrale

L'interno a croce greca, con un coro molto profondo dominato da un grande organo neogotico, presenta un'alta cupola all'incrocio dei bracci. Al suo interno si possono ammirare alcune opere di pregio: due pale d'altare raffiguranti La morte di san Giuseppe e L'incoronazione di sant'Agata del pittore marchigiano Marcello Leopardi (c. 1750-1795), i cui bozzetti sono custoditi nel museo civico di Castello Ursino, una tavola rivestita di argento sbalzato raffigurante l'Arcangelo Michele del XVI secolo, un crocefisso marmoreo di Agostino Penna ed un'Annunciazione di Guglielmo Borremans.

Altare e organo
Cupola

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina 156, Abate Francesco Sacco, "Dizionario geografico del Regno di Sicilia", [1][collegamento interrotto], Volume primo, Palermo, Reale Stamperia, 1800

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