Chiesa arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo

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Chiesa arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo
Chiesa arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo - Predazzo.jpg
Facciata della chiesa
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige
LocalitàPredazzo
ReligioneCattolica
TitolareFilippo apostolo, Giacomo il Maggiore
Arcidiocesi Trento
ArchitettoMichele Mayer
Stile architettoniconeogotico
Inizio costruzione1866
Completamento1870

La chiesa arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo è una chiesa ottocentesca in stile neogotico di Predazzo, nella val di Fiemme in provincia di Trento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio costruito tra il 1866 e il 1870 nel centro del paese, prese il posto della più antica chiesa di San Giacomo, costruita nel 1223, ampliata intorno al 1500 e poi demolita perché inadeguata alle esigenze del culto dopo un forte incremento della popolazione.

La chiesa fu progettata dall'ingegnere Michele Mayer e presenta un impianto longitudinale a tre navate precedute dal nartece, con campanile al centro della facciata. La costruzione rappresenta uno dei pochi esempi in territorio provinciale di "revival" neogotico.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata, rivolta a nord-ovest, presenta come elemento centrale della composizione il campanile, che conferisce slancio all'intero prospetto ed è racchiuso all'interno di robusti contrafforti. Nella parte centrale della facciata dal basso verso l'alto si trovano il portale ogivale d'ingresso, tre piccole nicchie occupate dalle statue in stucco del Cristo e dei santi Filippo e Giacomo, una trifora gotica traforata con motivi lobati. La facciata è sormontata da una semplice cornice in pietra e poco sopra da un coronamento orizzontale a guglie rovesciate in rilievo.

Al di sopra il campanile è caratterizzato da una cella dotata su ogni lato di un'alta monofora ogivale, traforata al centro da una bifora lobata, e da un tamburo che accoglie sui quattro lati altrettante finestrelle gotiche bipartite. Sui timpani di chiusura poggiano infine otto acroteri a guglie e sopra si eleva la copertura piramidale a pianta ottagonale che termina in una croce in metallo.

Sui lati la facciata presenta murature più compatte, con semplici monofore tra i contrafforti centrali e quelli laterali.

I fronti delle navate laterali sono arretrati rispetto alla parte centrale del nartece e delimitati ai lati esterni da contrafforti angolati. Questi presentano due portali laterali, simili al principale ma di minori dimensioni, sovrastati da altrettanti rosoni e da feritoie.

Il fianco meridionale è scandito da contrafforti in pietra tra i quali si aprono delle monofore gotiche. In corrispondenza della quinta campata inoltre, al posto della finestra si apre un portale del tutto simile a quelli minori della facciata e sormontato anch'esso da una rosone. Il fianco sinistro dell'edificio, rivolto alla piazza, è del tutto simile a questo.

La parte del presbiterio e dell'abside è decorata esternamente da contrafforti in pietra rastremati e coperti da brevi tetti di protezione a due falde. Sono presenti inoltre grandi monofore gotiche e un'apertura circolare sulla parete fondale dell'abside. Nella parte corrispondente al presbiterio è presente la sacrestia, dotata di un portale a sesto acuto e due monofore ogivali.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Le tre navate, sono coperte da volte gotiche e separate da colonne monolitiche a pianta ottagonale.

I cinque altari, il pulpito, la cantoria, i banchi e i confessionali sono tutti realizzati in stile gotico.

I dipinti delle volte e ai lati degli altari sono datati rispettivamente al 1912 e al 1937.

Gli affreschi del presbiterio, realizzati dal pittore Eugenio Cisterna, di Roma, risalgono ai primi anni del XX secolo. Al suo interno, tra angeli, scritte bibliche e motivi geometrici e floreali, sono rappresentati quattro santi: a sinistra santa Agnese, vergine e martire (giglio e fuoco), e san Vigilio martire, vescovo di Trento, e a destra santa Barbara, martire, patrona dei minatori (palma e fiaccola), e san Nicolò protettore contro la peste e le malattie Sopra gli archi acuti della navata centrale, tra il presbiterio e la cantoria, si trovano le figure degli apostoli (sei per lato).

L'altar maggiore risulta ricco di ornamenti, con statue del Cristo risorto e maestro, di san Pietro e san Paolo. Sono inoltre presenti quattro altari laterali, dedicati rispettivamente alla Madonna del Rosario e a san Giuseppe (navata laterale sinistra), e a sant'Antonio abate e sant'Elena (navata laterale destra). La pala dell'altare maggiore è stata dipinta da Ugo Guardabassi di Roma e raffigura il Cristo maestro con i santi Filippo e Giacomo, patroni della chiesa e del paese.

Sul presbiterio, sopra le porte delle sagrestie, sono collocate due tele: un San Giorgio del pittore cavalesano Cristoforo Unterperger (1732 – 1798), e una Madonna immacolata, del predazzano Bartolomeo Rasmo (1810 – 1846).

Le quattordici stazioni della Via Crucis sono opera del pittore moenese Gian Battista Chiocchetti.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Nel presbiterio è posto il grande organo Andrea Zeni, op. 34, costruito nel 2008. A trarmissione meccanica, è dotato di 25 registri reali distribuiti su due manuali e pedale. Di seguito la disposizione fonica:

Prima tastiera - Grand'Organo
Bordone 16'
Principale 8'
Ottava 4'
Decimaquinta 2'
Mixtur 4-5 file
Flauto armonico 8'
Flauto 4'
Cornetto 2-5 file
Tromba 8'
Seconda tastiera - Positivo espressivo
Flauto a camino 8'
Viola da gamba 8'
Voce celeste 8'
Principalino 4'
Flauto traverso 4'
Corno di camoscio 2'
Terza 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Ripienino 3 file
Oboe 8'
Tremolo
Pedale
Contrabbasso 16'
Subbasso 16'
Basso 8'
Corno 4'
Tombone 16'
Clarone 4'

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunghezza esterna: 54 m
  • Larghezza esterna: 24 m
  • Altezza navata centrale: 16 m
  • Altezza navate laterali: 8 m

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Gabrielli, Notizie storiche di Predazzo, Trento 1973.
  • Predazzo fede e arte nei luoghi di culto, a cura della parrocchia di Predazzo, Nuove Arti Grafiche, Gardolo 1990.
  • A. Betta, Campane, galli e croci sui campanili della Valle di Fiemme dal XVI al XX secolo, Nova Print, Carano 2000.
  • G. Gerosa, Beni architettonici in valle di Fiemme. La catalogazione monumentale ed architettonica, Provincia autonoma di Trento. Servizio beni culturali, Nuove Arti Grafiche “Artigianelli”, Trento 2003.
  • Chiesa arcipretale dei Santi Filippo e Giacomo, a cura della parrocchia di Predazzo, Nuove Arti Grafiche, Gardolo 2009.

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