Chia (Domus de Maria)

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Chia
frazione
Chia – Veduta
La spiaggia di monte Cogoni
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Città metropolitana Provincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Comune Domus de Maria-Stemma.png Domus de Maria
Territorio
Coordinate 38°54′31″N 8°52′50″E / 38.908611°N 8.880556°E38.908611; 8.880556 (Chia)Coordinate: 38°54′31″N 8°52′50″E / 38.908611°N 8.880556°E38.908611; 8.880556 (Chia)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 09010
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Targa CA
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chia
Chia

Chia o Baia di Chia è una località costiera della Sardegna meridionale, frazione del comune di Domus de Maria, nella provincia del Sud Sardegna. Ubicata sul lato occidentale del golfo degli Angeli, è una rinomata località balneare della costa meridionale della Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio, suddiviso nelle località di Chia, propriamente detta, e di Spartivento, è composto da una stretta piana costiera sulla quale insistono le formazioni collinari, prevalentemente rocciose, che costituiscono le pendici meridionali dei Monti del Sulcis.

La vegetazione spontanea, alquanto degradata, è costituita da pascoli, residui di macchia mediterranea termoxerofila, garighe e associazioni vegetali tipiche della flora costiera. In alcuni siti costieri sono ancora presenti relitti di macchia a ginepro, che in altre epoche era molto diffusa nelle zone costiere del Sulcis-Iglesiente[1][2][3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo insediamento di Bithia rappresenta uno dei più importanti siti archeologici della Sardegna meridionale. Probabile insediamento nuragico, a partire dal secolo VIII a.C. divenne dapprima una città fenicia, poi punica e, infine, romana e rappresentava lo scalo marittimo intermedio nella rotta di circumnavigazione che collegava le città di Nora e Karalis a quella di Sulki. Come le altre città costiere meridionali dell'età antica (con l'eccezione di Karalis) vide il suo progressivo declino a partire dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente [4].

Dell'antica Bithia restano oggi i resti portati alla luce dagli scavi che testimoniano l'esistenza di due templi e un tofet, oltre alle abitazioni. La parte principale dell'insediamento è ubicato nell'isolotto di Su Cardulinu, altri resti sono ubicati nel promontorio di Chia.

Nel 1639[5] fu eretta nel promontorio la torre di Chia. La costruzione faceva parte della rete difensiva composta dalle torri costiere, allestita fra i secoli XVI e XVII dalla Corona di Spagna contro le incursioni dei corsari barbareschi. La torre di Chia era dotata di due cannoni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Rovine della città di Bithia

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

La baia di Chia

La costa è formata da diverse rade, formate da spiagge di sabbia chiara fine o grossolana, che si alternano a piccoli promontori rocciosi. Il paesaggio è integrato da tre stagni costieri, frequentati dai fenicotteri rosa e altre specie importanti: lo stagno di Chia a est e gli stagni di Stangioni de su Sali e di Campana a ovest, ubicati nella zona retrodunale. Davanti alla costa sono dislocati alcuni isolotti, di cui il più importante, sotto l'aspetto storico e archeologico, è l'isolotto Su cardulinu o Isula manna.

Le spiagge e i promontori, procedendo da est a ovest sono:

  • Cala de sa musica. È una piccola rada raggiungibile solo dal mare, completamente circondata da pareti scoscese e sovrastata da una formazione collinare ricoperta da macchia mediterranea. Da terra è possibile solo osservarla dall'alto, arrivando a piedi dalla spiaggia del Porticciolo.
  • Isolotto Su Cardulinu (in sardo, il fungo). In realtà è una penisola perché è collegato alla terra ferma da un breve istmo sabbioso. Ha una conformazione livellata ed è ricoperto da una rada vegetazione a gariga. È raggiungibile a piedi dalla spiaggia del Porticciolo. Sull'isolotto sono ubicati gli scavi dell'antico insediamento fenicio di Bithia.
  • Il porticciolo. È il sito forse rappresentativo della località, anche se non il più esteso. Si tratta di una spiaggia di sabbia bianca che si affaccia sulla baia racchiusa, a est, dall'isolotto Su Cardulinu e, a ovest, dal promontorio di Chia.
  • Promontorio di Chia. È un promontorio prominente, che domina la baia del porticciolo a est e la lunga distesa prevalentemente sabbiosa che si estende a ovest. L'elemento caratteristico di questo sito è la Torre di Chia, in buono stato di conservazione.
  • Sa Colonia. È una distesa di sabbia bianca, lunga circa un chilometro, racchiusa fra i promontori di Chia e di Monte Cogoni; costituisce insieme al Porticciolo le spiagge della località di Chia propriamente detta. Separa dal mare aperto lo Stagno di Chia.
  • Monte Cogoni. Malgrado la denominazione "monte", è un promontorio poco prominente, alto poco più di 60 metri. Le sue pendici degradano sul mare in due scogliere che racchiudono una breve rada sabbiosa.
  • Cala del Morto. È la piccola rada sabbiosa sovrastata dal Monte Cogoni e racchiusa fra due brevi scogliere.
  • Porto Campana. È una formazione di dune sabbiose dorate, il cui retro è ricoperto da una vegetazione arbustiva psammofila. Rappresenta la prima delle spiagge di Spartivento procedendo verso ovest.
La torre di Chia
  • Su Giudeu. Detta anche spiaggia de s'Abba Durci (spiaggia dell'acqua dolce), è una lunga distesa sabbiosa che costituisce insieme a Porto Campana la suggestiva formazione dunale di Spartivento, una delle più estese della Sardegna meridionale. Sul retro, nel tratto centrale, è ubicato lo stagno di Spartivento, di minore estensione rispetto a quello di Chia. La spiaggia di Su Giudeu è stata diverse volte scenario di film e spot televisivi.[6] Davanti alla spiaggia, a brevissima distanza è ubicato l'isolotto Su Giudeu facilmente raggiungibile per il fondale basso che la separa dalla terraferma. La battigia è separata da quella di Porto Campana da una piccola scogliera rocciosa, mentre il sistema retrodunale è contiguo.
  • Cala Cipolla. Raggiungibile solo a piedi è una piccola e affollatissima spiaggia che si estende in una insenatura riparata racchiusa a est da un promontorio roccioso che la separa da Su Giudeu e a ovest dalla scogliera del Capo Spartivento. Da Cala Cipolla parte un sentiero che conduce al Faro di Capo Spartivento, da cui si domina l'intera costa meridionale del Sulcis.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Gli insediamenti residenziali non formano un centro abitato vero e proprio, ma costituiscono un agglomerato esteso formato da case sparse e lottizzazioni edificate soprattutto negli ultimi decenni.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È collegata al Sulcis e a Cagliari dalla strada statale 195 Sulcitana. I soli trasporti pubblici che la collegano sono rappresentati da autolinee dell'ARST.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV., Sulcis (Estratto dal volume: I Parchi della Sardegna), Cagliari, Edisar, 1993, ISBN 88-86004-35-4.
  2. ^ Ignazio Camarda, et al., Ambiente naturale in Sardegna: elementi di base per la conoscenza e la gestione del territorio, Sassari, Carlo Delfino, 1986.
  3. ^ Manlio Chiappini, Guida alla flora pratica della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino Editore, 1985.
  4. ^ SardegnaCultura - Domus de Maria, Città di Bithia
  5. ^ Francesco Floris, Istituzioni, economia, società e cultura nel XVI e XVII secolo, in Storia della Sardegna, 2ª ed., Roma, Newton & Compton, 2002, p. 326, ISBN 88-8289-263-8.
  6. ^ Le spiagge di Chia, hotelparcotorrechia.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]