Chi ha paura delle streghe?

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Chi ha paura delle streghe?
Chi ha paura delle streghе?.png
Anjelica Huston in una scena del film
Titolo originaleThe Witches
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito, Stati Uniti d'America
Anno1990
Durata91 min
Rapporto1,85:1
Generecommedia, fantastico
RegiaNicolas Roeg
SoggettoRoald Dahl
SceneggiaturaAllan Scott
ProduttoreMark Shivas
Produttore esecutivoJim Henson
Casa di produzioneJim Henson Productions, Lorimar Film Entertainment
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaHarvey Harrison
MontaggioTony Lawson
MusicheStanley Myers
ScenografiaAndrew Sanders (scenografo), Robin Tarsnane (arredatore)
CostumiMarit Allen
TruccoJohn Stephenson (truccatore), Christine Beveridge (parrucchiera)
StoryboardMike Ploog
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Chi ha paura delle streghe? (The Witches) è un film del 1990 diretto da Nicolas Roeg e tratto dal romanzo per bambini Le streghe di Roald Dahl.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante le vacanze estive in Norvegia con la famiglia, il piccolo Luke Eveshim ascolta le storie che nonna Helga gli racconta sulle vere streghe, raccomandandogli di fare molta attenzione, perché esse sono creature magiche e diaboliche che odiano i bambini e cercano di eliminarne il maggior numero possibile. Le streghe sembrano donne qualsiasi e vivono mimetizzate tra gli esseri umani, ma possono essere riconosciute da alcuni particolari: indossano sempre i guanti per nascondere lunghi artigli, e scarpe larghe perché possano calzare i loro piedi senza dita, si grattano spesso la testa a causa della parrucca che nasconde la loro calvizie e hanno una sfumatura rossastra negli occhi. Inoltre, sono dotate di un olfatto particolarmente sviluppato che consente loro di percepire l'odore di bambino, che per loro è nauseante. Helga racconta anche la storia di Erika, una sua amica d'infanzia che era stata trasformata da una strega in una figura dipinta sulla tela di un quadro. La stessa Helga sembra essersi scontrata con una strega in gioventù, come testimonia il fatto che le manchi un mignolo, ma rifiuta di parlarne. Una mattina Helga viene informata che i genitori di Luke sono morti in un incidente stradale durante la notte e quindi assume la tutela del piccolo orfano. Luke tuttavia abita in Inghilterra, dove a settembre deve ricominciare la scuola, per cui la nonna deve necessariamente trasferirsi a malincuore nella sua seconda casa inglese. Qualche tempo dopo il rientro in patria, mentre Luke sta giocando nella casetta sull'albero del giardino, una sconosciuta si avvicina a lui, offrendogli un serpente addomesticato e del cioccolato. Il bambino riconosce però che si tratta di una strega e riesce a metterla in fuga.

Helga, soffrendo di diabete, sviene il giorno del compleanno di Luke: il medico, oltre a vietarle gli zuccheri, le consiglia di prendersi qualche giorno di riposo in un albergo sul mare. Nonna e nipote si trasferiscono quindi in una camera del prestigioso Hotel Excelsior, ma non prima che Helga consegni a Luke il suo regalo: una coppia di topolini bianchi che il bambino si ripromette di ammaestrare. Luke si mette subito in cattiva luce con il signor Stringer, l'inflessibile direttore dell'albergo, a causa dei topolini che ha portato con sé, i quali, oltre a infastidire le cameriere, sarebbero secondo lui responsabili di cose strane che stanno ultimamente accadendo. Helga guarda poi con sospetto Eva Ernst, un'affascinante e raffinata signora, presidentessa della Reale Società per la Protezione dell'Infanzia, il cui convegno è previsto nell'albergo proprio in quei giorni.

Un pomeriggio, per giocare indisturbato con i topolini, Luke si nasconde con loro dietro a un paravento nella sala da ballo, ma poco dopo la stanza viene occupata dalla signora Ernst e dalle sue congressiste che, senza accorgersi di lui, si chiudono dentro. Qui il bambino scopre che il convegno non è altro che una copertura per nascondere la riunione annuale di tutte le streghe d'Inghilterra, e che la signora Ernst è la Grande Strega Suprema, la loro perfida regina che nasconde il suo orribile aspetto dietro una maschera. Questa rivela alle sue suddite di avere un piano per eliminare tutti i bambini inglesi in un colpo solo: ogni strega dovrà comprare una pasticceria con il denaro che lei distribuirà, in modo da contaminare tutti i dolci e le caramelle destinate ai bambini con la sua più recente pozione magica (chiamata Formula 86), che li trasformerà in topi. La Grande Strega Suprema spiega che la pozione ha la particolarità di essere a scoppio ritardato due ore dopo l'ingestione, ma solo se presa nella giusta dose: infatti, ingerendone troppa l'effetto sarà istantaneo. Per dimostrarne l'efficacia, la Strega Suprema ha già regalato una cioccolata contenente una dose di pozione a un bambino e di aver invitato quest'ultimo a raggiungerla nella sala da ballo con la promessa di dargliene altra. Proprio in quel momento la vittima si presenta alla porta: si tratta di Bruno Jenkins, un goloso ma simpatico bambino con cui Luke aveva fatto amicizia il giorno prima. Allo scoccare delle due ore, questi si trasforma in un topo, davanti al pubblico di streghe esultanti.

La Grande Strega Suprema dichiara conclusa la riunione, ma proprio mentre stanno per andarsene le streghe si accorgono dell'odore di Luke. Questi tenta disperatamente di scappare dalla nonna, ma viene catturato dalla Strega Suprema, che lo costringe a bere un intero flacone di Formula 86, trasformandolo istantaneamente in un topo. Dopo la trasformazione Luke si accorge di avere mantenuto la capacità di parlare e pensare da umano. Insieme a Bruno, si avventura faticosamente nell'albergo senza farsi notare, fino alla camera di Helga.

Luke racconta alla nonna l'accaduto e le rivela anche di avere un'idea su come fermare le streghe: avendo sentito la Grande Strega Suprema dire che la sua pozione ha effetto su chiunque, il topolino intende rubarne un flacone (corrispondente a cinquecento dosi) dalla camera della regina e versarne il contenuto nel cibo destinato alla cena delle streghe di quella sera. Sapendo inoltre che la camera in questione è fortunatamente proprio sotto la sua, Helga aiuta Luke a calarsi dal balcone per farlo entrare dalla porta-finestra. Qui, dopo aver rischiato di finire in pasto a un gatto, Luke trova le scorte di pozione della Grande Strega Suprema e riesce a rubarne un flacone, sgattaiolando poi fuori dalla porta senza altri impedimenti. Helga tenta di restituire Bruno ai suoi genitori ma questi, vedendo un topo, la cacciano via indignati senza darle modo di spiegare l'accaduto. Mentre le streghe si dirigono a cena, Helga si intrufola di soppiatto nella cucina e vi lascia il topolino Luke con il flacone di pozione. Dopo varie peripezie, Luke riesce a versare la pozione nella zuppa di crescione che la diabolica comitiva ha ordinato, ma mentre si appresta a tornare dalla nonna viene notato da un cuoco che gli dà la caccia e riesce anche a tagliargli la punta della coda. Nonostante questo, Luke approfitta della confusione per sgattaiolare di nuovo nel ristorante, dove Helga lo nasconde nella sua borsa. Le streghe mangiano senza sospettare nulla e poco dopo si trasformano in topi, venendo sterminate in massa dal personale e dai clienti dell'albergo. La Strega Suprema resiste per qualche istante alla metamorfosi, ma si trasforma poi in un orribile topo e muore schiacciata dal signor Stringer. Si salva solo la signorina Irvine, segretaria della Strega Suprema, l'unica a non aver mangiato la zuppa. Bruno viene poi restituito ai suoi genitori che, sebbene sconvolti dalla sua trasformazione, accettano che egli sia ormai un topo.

Helga e Luke tornano a casa, dove l'anziana signora, rammaricata per quello che è accaduto al nipotino, la attrezza affinché Luke ci possa vivere comodamente come un topo. Con uno stratagemma, Luke riesce poi a farsi spedire a casa gli averi della Grande Strega Suprema, ovvero il suo baule pieno di denaro e la sua agenda con i nomi e gli indirizzi di tutte le streghe americane, così da poterle rintracciare ed eliminare. Quella notte arriva a casa loro la signorina Irvine, la quale, stanca delle angherie della sua capa, aveva deciso di diventare buona, ottenendo così un aspetto normale. Ella usa i suoi poteri per ritrasformare Luke in un bambino e gli restituisce i due topolini che aveva smarrito in albergo. Mentre si allontana in auto, Luke ed Helga la salutano dalla finestra, raccomandandole di non dimenticarsi di Bruno.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Chi ha paura delle streghe? ha ricevuto il plauso della critica.[1] Su Rotten Tomatoes detiene una percentuale di gradimento del 93% con una valutazione media di 7,6/10 sulla base di 41 recensioni. Il consenso generale recita: «Con una performance deliziosamente malvagia di Angelica Huston e fantasiose marionette del negozio di creature di Jim Henson, l'oscuro e spiritoso film di Nicolas Roeg cattura lo spirito della scrittura di Roald Dahl come pochi altri adattamenti».[2] Su Metacritic ha un punteggio di 78/100 (corrispondente a «recensioni generalmente favorevoli») basato su 25 recensioni.[3]

Roger Ebert ha assegnato al film tre stelle su quattro, definendolo «intrigante, ambizioso e inventivo, e quasi degno di essere visto anche solo per l'ovvia gioia di Anjelica Huston nell'interpretare una cattiva completamente senza compromessi».[4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Le streghe (film 2020).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David J. Fox, WEEKEND BOX OFFICE : ‘Darkman’ Shines Among New Releases, su Los Angeles Times, 28 agosto 1990. URL consultato il 25 agosto 2020.
  2. ^ (EN) Chi ha paura delle streghe?, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 25 agosto 2020. Modifica su Wikidata
  3. ^ (EN) Chi ha paura delle streghe?, su su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 5 ottobre 2020.
  4. ^ (EN) The Witches, su rogerebert.com, 24 agosto 1990. URL consultato il 25 agosto 2020.
  5. ^ (EN) Past Awards, su nationalsocietyoffilmcritics.com. URL consultato il 25 agosto 2020.
  6. ^ (EN) BSFC Winners 1990s, su bostonfilmcritics.org. URL consultato il 25 agosto 2020.
  7. ^ (EN) BAFTA - Film in 2011, su awards.bafta.org. URL consultato il 25 agosto 2020.
  8. ^ (EN) 1991 Hugo Awards, su thehugoawards.org. URL consultato il 25 agosto 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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