Chelydra serpentina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Testuggine azzannatrice
Common Snapping Turtle 1994.jpg
Chelydra serpentina
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Classe Reptilia
Sottoclasse Anapsida
Ordine Testudines
Famiglia Chelydridae
Genere Chelydra
Specie C. serpentina
Nomenclatura binomiale
Chelydra serpentina
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Testudo serpentina
Linnaeus, 1758
Testudo serpentaria
Wiedemann 1802
Chelydra osceola
Stejneger, 1918

Nomi comuni

Tartaruga azzannatrice
(EN) Common Snapping Turtle

La testuggine azzannatrice (Chelydra serpentina (Linnaeus, 1758)) è una testugine originaria del Nord America[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Cranio

È una delle tartarughe d'acqua dolce più grandi, insieme alla tartaruga alligatore. Il suo carapace può raggiungere i 48 cm anche se in genere arriva a circa 25 cm. Il peso varia dai 4,5 ai 6 kg, ma alcuni esemplari allevati in cattività sono arrivati a pesare ben 34 kg. Ha un corpo robusto, il carapace increspato (più evidente negli esemplari giovani) e una lunga coda. L'apparato muscolare è ben sviluppato, in particolare quello del collo, che permette di sferrare abili morsi dai movimenti che ricordano quelli di un serpente (da qui deriva "serpentina").[3]


Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È aggressiva quando fuori dall'acqua.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di crostacei, pesci, anfibi, piccoli uccelli, mammiferi, carogne e piante acquatiche come la Lemna minor. Scatta velocemente per afferrare la preda con la bocca.[3]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

L'accoppiamento della serpentina avviene da aprile a novembre, poiché d'inverno cade in letargo. La femmina depone dalle 25 alle 96 uova. Il sesso dei nuovi nati è determinato dalla temperatura di incubazione.[3]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Tartaruga azzannatrice

Comune in Nordamerica, l'area di diffusione di questa tartaruga va dal Canada meridionale sino agli Stati Uniti d'America centrali e orientali e dalle coste atlantiche fino alle Montagne Rocciose.[2]

Predilige acque stagnanti o a corso lento con fondo melmoso e ricche di vegetazione. È possibile trovarla anche in laghi, fiumi e paludi.

Recuperi in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2009 un esemplare di circa 10 kg è stato catturato sulle rive del Po a Canaro[4].

Il 27 agosto 2010 un esemplare di 20 kg è stato trovato nel Lazio, ai confini del Parco Nazionale del Circeo nei pressi di Pontinia (LT)[5].

Nel marzo del 2011 un esemplare di circa 20 kg è stato trovato ad Anguillara (RM)[6].

L'8 maggio 2011 un esemplare di circa 5 kg è stato trovato in località Noce Alta nel comune di Perdifumo (SA)[7].

Nel giugno 2012 un esemplare di circa 25 anni e 35 cm di diametro è stato ritrovato a Badia a Pacciana (PT).

Il 17 settembre 2012 un esemplare adulto è stato trovato a Stimigliano (Ri), lungo l'argine del Tevere.

Il 21 febbraio 2015 un esemplare adulto è stato recuperato dalla ANPANA Novara e Polizia Locale di Oleggio.

Il 16 maggio 2015 un esemplare adulto è stato trovato a Velletri (RM), lungo un canale di scolo di campagna[8].

Nel maggio 2016 un esemplare adulto di circa 6 kg e 20 anni d'età è stato recuperato presso Crotte, frazione di Strambino[9].

Il 13 giugno 2016 un esemplare di circa 7 kg è stato rinvenuto a Cori (LT)[10].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sono note le seguenti sottospecie[senza fonte]:

  • Chelydra serpentina serpentina
  • Chelydra serpentina osceola
  • Chelydra serpentina rossignonii
  • Chelydra serpentina acutirostris

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List considera Chelydra serpentina una specie a basso rischio (Least concern)[1]

In Italia ne è vietata la detenzione e la vendita poiché ritenuta pericolosa per l'incolumità e la salute pubblica.[senza fonte] Eventuali detenzioni illegali o avvistamenti vanno segnalati al Corpo Forestale dello Stato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) van Dijk, P.P. 2012, Chelydra serpentina, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015. URL consultato il 27 gennaio 2015.
  2. ^ a b Chelydra serpentina, in The Reptile Database. URL consultato il 27 gennaio 2015.
  3. ^ a b c Jenni Bruce, Karen McGhee, Luba Vangelova e Richard Vogt, L'Enciclopedia degli animali, Milano, Areagroup media, 2005, p. 365.
  4. ^ Rovigo, tartaruga azzannatrice sul Po, in Corriere del Veneto, 23 giugno 2009. URL consultato l'8 novembre 2010.
  5. ^ Foto del giorno, roma.corriere.it, 28 agosto 2010. URL consultato l'8 novembre 2010.
  6. ^ Una«azzannatrice» catturata fuori Roma - Corriere della Sera
  7. ^ Perdifumo: ritrovato esemplare di tartaruga azzannatrice - Info Cilento
  8. ^ Velletri, tartaruga azzannatrice trovata in un canale di scolo: è un esemplare raro e pericoloso
  9. ^ Strambino: sequestrata tartaruga azzannatrice abbandonata, MainFatti, 16 maggio 2016.
  10. ^ Tartaruga azzannatrice scoperta dalla Forestale a Cori.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Steyermark A.C., Finkler M.S., Brooks R.J., Biology of the snapping turtle (Chelydra serpentina), Johns Hopkins University Press, 2008.
  • Jenni Bruce, Karen McGhee, Luba Vangelova e Richard Vogt, L'Enciclopedia degli animali, Milano, Areagroup media, 2005.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Rettili Portale Rettili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rettili