Che paese, l'America

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Che paese, l'America
Titolo originale 'Tis
Autore Frank McCourt
1ª ed. originale 1999
Genere Romanzo
Lingua originale inglese

Che paese, l'America (titolo originale 'Tis) è un libro dello scrittore statunitense di origine irlandese Frank McCourt del 1999, pubblicato in Italia da Adelphi nel 2000. Per il libro precedente, Le ceneri di Angela, Frank McCourt ha vinto nel 1997 il Premio Pulitzer.

« Adesso ti è uscito il sogno.

Così diceva mia madre quando abitavamo in Irlanda e un nostro sogno si realizzava. Il sogno che facevo io in continuazione era quello in cui arrivavo con la nave nel porto di New York e guardavo ammirato i grattacieli. Quando lo raccontavo, i miei fratelli mi invidiavano la notte passata in America »

(Frank McCourt, incipit di Che paese, l'America)
Ponte sul fiume Shannon, a Limerick, in Irlanda

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il libro inizia quando McCourt giunge in nave, con la "Quercia d'Irlanda" a Albany, New York, da cui si dirige rapidamente verso New York City. È il 1949, McCourt ha sedici anni, tutti i denti neri e due occhi rossi "Come due buchi di piscio nella neve"[1]. Senza amici e senza soldi, fatica a integrarsi in America. A diciassette anni, mentendo sulla sua età, riesce ad arruolarsi nell'esercito degli Stati Uniti, finisce in Europa, in Germania dove, oltre a prendersi lo scolo dalle piccole prostitute dei campi di sfollati, pagate con caffè e sigarette, sale al grado di caporale[2]. Gli viene concesso un congedo dall'esercito come premio per il suo servizio eccezionale come dattilografo. Torna a casa in Irlanda per vedere la sua famiglia. Visto l'imbarazzo e la poca comprensione che incontra a Limerick, dov'è nato, dopo l'ennesimo insuccesso al ballo, con le ragazze del luogo, decide di riprendere la via degli Stati Uniti, dove svolge i lavori più umili, lavando i cessi dell'hotel Biltmore e come scaricatore sui moli del porto di NYC, finché riesce a iscriversi alla New York University - pur non avendo mai finito il liceo. Si innamora e sposa una ragazza americana di origine borghese, ma soprattutto Episcopalina Alberta Little, che incontra all'università.

Dopo la laurea alla New York University, insegna studi inglesi e sociali alle scuole professionali McKee di Staten Island. Dove è costretto a insegnare a studenti apatici e indifferenti. Finalmente riesce a farsi trasferire presso la prestigiosa Stuyvesant High School, dove imparerà effettivamente a insegnare utilizzando metodi efficaci che gli fanno guadagnare la stima di studenti e professori.

Che paese, l'America esamina la relazione di Frank con la sua famiglia e con la madre (l'Angela del precedente romanzo). I rapporti con i tre fratelli sono buoni ma il padre, che li ha abbandonati quando Franck aveva solo undici anni, non sarà mai veramente perdonato. Alla fine, il rapporto di Frank con la moglie diventa difficile, due mondi e due culture si scontrano: stanno insieme solo per la figlia, Margaret Ann (dal nome della sorella di Frank morta a ventuno giorni, e la nonna, descritta in Le ceneri di Angela). Frank infine lascia la famiglia, un'azione paragonabile a quella di suo padre, Margaret Ann non ha ancora compiuto otto anni.

La salute della madre di Frank, Angela McCourt, peggiora a causa di un enfisema. Muore in ospedale a settantatré anni, a New York. poco dopo il padre di Frank, Malachy McCourt, muore in Irlanda. Frank torna a Limerick per seppellire il padre e disperdere le ceneri della madre. Il libro si conclude quando Frank, dopo aver sparso le ceneri della madre sulle tombe degli antenati irlandesi, va al pub a ubriacarsi con i fratelli, cantando antiche canzoni irlandesi: "Prendemmo tè e panini e Phil tirò fuori una bottiglia di whiskey per dare inizio alle storie e alle canzoni, perché il giorno in cui seppellisci i tuoi morti non c'è nient'altro da fare". [3].

"'Tis", il titolo originale del libro, era la parola finale dell'ultimo capitolo di Le ceneri di Angela, mentre Che paese, l'America si conclude con la dispersione delle ceneri di Angela McCourt in Irlanda. Frank McCourt ha sottolineato in diverse interviste (forse scherzando) che originariamente i titoli dovevano essere invertiti.

Frank McCourt ha dato seguito a questo libro con un altro libro di memorie: Ehi, prof!

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • "Diventò famoso rac­contando la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità. Con umanità, grazia, e un sorriso di bambino". Matteo Persivale, Il Corriere della sera
  • "La prosa magica di McCourt, con le sue cadenze irlandesi, porta la grandezza e la bellezza anche negli eventi più dolorosi, compresa la scena finale, ambientata in un cimitero di Limerick". - Wendy Smith, Good Reads
  • Che paese, l'America ha quegli elementi che hanno reso "Le ceneri di Angela" un tale successo - il brio narrativo, la simpatia feroce per i tic degli uomini e il tormento, l'intuito per i caratteri e, soprattutto, l'amore per la lingua e la consapevolezza, molto irlandese, che le parole sono la nostra unica arma nella nostra lunga contesa con Dio". Peter Collier, Los Angeles Times Book Review
  • "Che paese, l'America" è, finalmente, una storia americana vincente: Il trionfo di un insegnante ... di uno scrittore le cui parole non vediamo l'ora di leggere" Jackie Jones Bleecker, The San Diego Union-Tribune
  • "Non c'è Eden incontaminato nella desolante visione urbana di McCourt, che raramente è desolante nel raccontare... Questo è un Frank McCourt rinfrescante". Maureen Howard, The New York Times Book Review
  • "Ma molti abitanti di Limerick non hanno visto di buon occhio la reputazione della loro città infangata dai racconti dei bambini dagli occhi rognosi di McCourt, ridotti a vivere di pane intinto nel tè, alimentando il fuoco nella loro casa fradicia, con arredi di legno e carbone raccolto in strada". The Telegraph

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Op. Cit. pg. 27
  2. ^ Op. Cit. pg. 67
  3. ^ Op. Cit. pg. 440

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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