Che male fa/Un domani sempre pieno di te

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Che male fa/Un domani sempre pieno di te
ArtistaMatia Bazar
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1976
Album di provenienzaGran Bazar
GenereMusica leggera
Pop
EtichettaAriston
ProduttoreSalvatore Stellita
RegistrazioneStudi Ariston
Formati7"
Matia Bazar - cronologia
Singolo successivo
(1977)

Che male fa/Un domani sempre pieno di te è il terzo 45 giri dei Matia Bazar, pubblicato dalla Ariston (catalogo AR 00754) nel 1976, che anticipa l'album Gran Bazar (1977)[1][2][3].

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Rimane nella classifica dei singoli più venduti in Italia tra la fine del 1976 e del 1977, raggiungendo la 17ª posizione della hit parade settimanale e risultando fra i primi 80 del 1976[4].

Che male fa[modifica | modifica wikitesto]

Que mas me da[modifica | modifica wikitesto]

Versione in spagnolo di Che male fa (lett. "Questo mi dà [di] più") apparsa nel 1978 nell'album Sencillez insieme ad altre traduzioni di successi. Quest'album è una raccolta di canzoni destinate al mercato latino, piuttosto che una versione in spagnolo del corrispondente album Semplicità pubblicato in Italia nello stesso anno.

Il brano sarà poi incluso rimasterizzato nella raccolta in CD e LP Grandes éxitos (1996).

Il brano sarà poi ripreso da Mina nel 1986 e incluso nel disco Sì, buana.

Un domani sempre pieno di te[modifica | modifica wikitesto]

Estratto dall'album Matia Bazar 1 del 1976.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Che male fa – 3:50 (testo: Aldo Stellita – musica: Piero Cassano, Carlo Marrale)
Lato B
  1. Un domani sempre pieno di te – 4:18 (testo: Aldo Stellita – musica: Piero Cassano, Carlo Marrale)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Hugo Heredia - flauto e sassofono in Un domani sempre pieno di te

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Discografia singoli, Matia Bazar, sito ufficiale. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  2. ^ Matia Bazar: discografia singoli, Hit Parade Italia. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  3. ^ Scheda singolo, in Discografia Nazionale della Canzone Italiana, ICBSA. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  4. ^ Classifica vendite singoli 1976, Hit Parade Italia. URL consultato il 16 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Musica