Chatham House Rule

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La Chatham House Rule è una regola convenzionale che disciplina la confidenzialità in relazione alla fonte di informazioni confidenziali scambiate nel corso di riunioni a porte chiuse. Questa regola nasce nel giugno 1927 presso il Royal Institute of International Affairs, anche noto come Chatham House.[1]. Dal 2002 la formulazione della regola è la seguente[2]:

« When a meeting, or part thereof, is held under the Chatham House Rule, participants are free to use the information received, but neither the identity nor the affiliation of the speaker(s), nor that of any other participant, may be revealed. »

Lo scopo di questa regola è offrire la possibilità ai partecipanti a una riunione di parlare liberamente, potendo beneficiare della garanzia che le opinioni che esprimeranno non potranno essere riportate all'esterno, come provenienti da loro. In questo modo, i relatori potranno esprimere le loro opinioni, senza doversi preoccupare delle possibili ricadute sulla loro reputazione e in relazione agli obblighi nascenti dalle cariche ricoperte.

Lo scopo della regola è garantire l'anonimato a coloro che si confrontano in un consesso, in modo da conseguire un miglioramento delle relazioni internazionali. Questa regola è ora utilizzato a livello internazionale ed è considerata un supporto alla libera discussione[3]. Il testo originario della regola è stato perfezionato nell'ottobre 1992 e poi nuovamente nel 2002[4]. La Chatham House ha tradotto la regola in arabo, cinese, francese, tedesco, portoghese, spagnolo e russo[5].

Un convegno o un seminario può essere tenuto on the record oppure applicando la Chatham House Rule. In tale ultimo caso, si considera che tutti i partecipanti abbiano concordato che la discussione sarà condotta liberamente e che tutti loro saranno soggetti alla regola di confidenzialità.

Trattandosi di una norma che non ha valore giudidico, ma rappresente solamente un impegno morale, il suo successo è condizionato al rispetto volontario da parte dei partecipanti a un incontro, dato che la sua trasgressione non comporta reali sanzioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Chatham House History in About us, Royal Institute of International Affairs.
  2. ^ Chatham House Rule in About, UK, Chatham House. URL consultato il 5 marzo 2010.
  3. ^ (FI) Jukka Rislakki, Informaatiouhat mietityttävät sekä virolaisia että suomalaisia, FI, Suomen Kuvalehti, 24 febbraio 2011.
  4. ^ Chatham House Rule in About, UK, Chatham House. URL consultato il 9 luglio 2013.
  5. ^ Chatham House Rule Translations in About us, Chatham House.

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