Chatham House Rule

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Chatham House Rule è una regola convenzionale che disciplina la confidenzialità, in relazione alla fonte (ma non al contenuto) di informazioni scambiate nel corso di discussioni in riunioni a porte chiuse. Questa regola nasce nel giugno 1927 presso il Royal Institute of International Affairs, noto anche come Chatham House.[1]. Dal 2002 la formulazione della regola è la seguente[2]:

(EN)

« Se una riunione, o una parte di essa, viene tenuta seguendo la Chatham House Rule, i partecipanti sono liberi di usare le informazioni ricevute ma non di divulgare l'identità o l'affiliazione né degli intervenuti né di alcun altro partecipante »

(IT)

« When a meeting, or part thereof, is held under the Chatham House Rule, participants are free to use the information received, but neither the identity nor the affiliation of the speaker(s), nor that of any other participant, may be revealed. »

Lo scopo di questa regola è offrire la possibilità, a chi partecipa a una riunione, di parlare liberamente, potendo beneficiare della garanzia che le opinioni che esprimeranno non saranno riportate all'esterno come provenienti da loro. In questo modo, i relatori potranno esprimere le loro opinioni, senza doversi preoccupare delle possibili ricadute sulla loro reputazione e in relazione agli obblighi nascenti dalle cariche ricoperte.

Lo scopo della regola è garantire l'anonimato a coloro che si confrontano in un consesso, in modo da incoraggiare un dialogo aperto e la condivisione di informazioni, conseguendo un miglioramento delle relazioni internazionali. Questa regola è ora utilizzata a livello internazionale ed è considerata un aiuto alla libera discussione[3]. Il testo originario della regola fu perfezionato nell'ottobre 1992 e poi di nuovo nel 2002[4]. La Chatham House ha tradotto la regola in arabo, cinese, francese, tedesco, portoghese, spagnolo e russo[5].

Un convegno o un seminario può essere tenuto in modalità on the record, oppure applicando la Chatham House Rule. In tale ultimo caso, si considera che tutti i partecipanti abbiano concordato che la discussione sarà condotta in libertà e che tutti loro saranno soggetti alla regola di confidenzialità.

Trattandosi di una norma che non ha valore giuridico, ma rappresenta solo un impegno morale, il suo successo è condizionato al rispetto volontario da parte dei partecipanti a un incontro, dato che la sua trasgressione non comporta reali sanzioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chatham House History, su About us, Royal Institute of International Affairs.
  2. ^ Chatham House Rule, su About, UK, Chatham House. URL consultato il 5 marzo 2010.
  3. ^ (FI) Jukka Rislakki, Informaatiouhat mietityttävät sekä virolaisia että suomalaisia, FI, Suomen Kuvalehti, 24 febbraio 2011.
  4. ^ Chatham House Rule, su About, UK, Chatham House. URL consultato il 9 luglio 2013.
  5. ^ Chatham House Rule Translations, in About us, Chatham House.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]