Charlie Robertson

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Charlie Robertson
Charlie Robertson.jpg
Dati biografici
Nome Charles Culbertson Robertson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Baseball Baseball pictogram.svg
Dati agonistici
Record
Batteva mancino
Tirava destro
Debutto in MLB 13 maggio 1919 con i Chicago White Sox
Ultima partita 18 giugno 1928 con i Boston Braves
Vinte-Perse 49-80
Media PGL (ERA) 4,44
Strikeout 310
Ruolo Lanciatore
Ritirato 1928
Carriera
Squadre di club
1919 Chicago White Sox
1922-1925 Chicago White Sox
1926 St. Louis Browns
1927-1928 Boston Braves
Statistiche aggiornate al 2008-06-08

Charlie Robertson (Charles Culbertson Robertson) (Dexter, 31 gennaio 1896Fort Worth, 23 agosto 1984) è stato un giocatore di baseball statunitense. Non riuscì mai ad affermarsi nella Major League Baseball, tuttavia riuscì a trovare il giorno perfetto, aggiungendo il proprio nome in una lista di pochissimi fortunati.

L'inizio della carriera[modifica | modifica sorgente]

Nato a Dexter e cresciuto a Nocona, in Texas, si diplomò alla Nocona High School nel 1915. Robertson frequentò l'Austin College dal 1917 al 1919. Iniziò la sua carriera con i Chicago White Sox nel 1919 quando aveva 23 anni. Robertson fu un giocatore nella media per gran parte della sua carriera ottenendo a fine carriera una "serie" di 49-80, ossia un totale di 49 partite vinte e 80 perse. Nel suo primo anno giocò una sola gara, lanciando per due inning e perdendo la partita. In ogni singola stagione, non vinse mai più partite di quante ne perse. Il suo lancio migliore era una palla curva lenta che lanciava spesso al primo tiro ad ogni battitore all'uno o all'altro lato del piatto (destro o mancino). Di solito questo lancio era seguito da un altro: una palla veloce nella parte alta dell'area di strike. Dopo due anni trascorsi nelle squadre minori dei Chicago White Sox, tornò in prima squadra nel 1922

La partita perfetta[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Perfect game.

Il 30 aprile 1922, presso il Navin Field (che diventò poi il "Tiger Stadium"), alla sua quarta partenza in carriera, lanciò la quinta partita perfetta della storia della Major League Baseball contro i Detroit Tigers di Ty Cobb.

Robertson diventò il primo lanciatore della storia della Major League a lanciare una partita perfetta in trasferta.

Nel secondo inning, una spettacolare presa a tuffo di Johnny Mostil su una battuta tesa sulla sinistra del campo, battuta di Bobby Veach, salvò la storica possibilità. Robertson trovò il proprio ritmo, e lancio dopo lancio raggiunse la partita perfetta.

Cobb, infuriato per essere stato eliminato tre volte, si disse sicuro che Robertson aveva raggiunto la perfezione barando, trattando la palla con grasso e altre sostanze per renderne imprevedibile la traiettoria. A queste, si aggiunsero anche le proteste di un altro futuro "Hall of Famer", Harry Heilmann.

Dopo la partita, i Tigers sottoposero varie palle usate durante la partita, al presidente dell'American League, Ban Johnson, per verificare le irregolarità, ma Johnson rifiutò l'incarico.

La carriera successiva[modifica | modifica sorgente]

Al termine di quella che sarebbe stata la sua stagione migliore, Robertson vinse 14 partite, perdendone però 15. Con un record in carriera di 49 vittorie e 80 sconfitte, e avendo militato in Major league per sole 8 stagioni, Robertson non è mai stato considerato per l'induzione nella Baseball Hall of Fame. Rimane comunque negli annali il suo giorno perfetto, e il fatto che è stato il lanciatore di partita perfetta più "longevo", visto che il perfect game successivo fu lanciato da Don Larsen 34 anni dopo.

Dopo quella vittoria, soffrì di vari problemi al braccio per il resto della sua carriera. Lanciò per una stagione per i St. Louis Browns e per due anni per i Boston Braves e si ritirò nel 1928. Morì a Fort Worth in Texas ad 88 anni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Lanciatore di partita perfetta Successore
Addie Joss
2 ottobre 1908
30 aprile 1922 Don Larsen
8 ottobre 1956