Charles Hermite

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Charles Hermite intorno al 1887.

Charles Hermite (Dieuze, 24 dicembre 1822Parigi, 14 gennaio 1901) è stato un matematico francese che diede rilevanti contributi a campi quali teoria dei numeri, forme quadratiche, teoria degli invarianti, polinomi ortogonali, funzioni ellittiche e algebra.

Egli fu il primo a dimostrare che la costante e, la base dei logaritmi naturali, è un numero trascendente. I suoi metodi furono usati successivamente da Ferdinand von Lindemann per dimostrare il suo teorema secondo il quale π è trascendente.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Ferdinand Hermite, ingegnere in una miniera di sale, e di Madeline Lallemand, Charles era il sesto di sette figli. La famiglia si trasferì a Nancy per gestire una merceria nel 1828.

Aveva un difetto al piede destro che gli causò non pochi problemi in gioventù. Studiò all'università di Nancy e successivamente, a Parigi, al lycée Henri-IV e al lycée Louis-le-Grand.

Charles Hermite intorno al 1901

Hermite decise di studiare all'École Polytechnique e passò un anno a preparare gli esami con Eugène Charles Catalan tra il 1841 e il 1842.

Nel 1842 entrò all'École, dove rimase come studente per poco tempo. Dopo un anno gli fu rifiutato il diritto di continuare gli studi a causa della sua disabilità (l'École è ancor oggi un'accademia militare). Lottò per riottenere il suo posto ma gli vennero imposte severe condizioni che Hermite rifiutò senza laurearsi.

In gioventù lesse molti scritti di Lagrange sulle soluzioni numeriche di equazioni e di Gauss sulla teoria dei numeri. Risale al 1842 il suo primo contributo alla matematica, "Nouvelles Annales de Mathématiques". In questa pubblicazione dimostrò la proposizione di Abel riguardo all'impossibilità di ottenere soluzioni algebriche per equazioni di quinto grado.

Entrò in contatto con Carl Jacobi nel 1843 e questo gli permise nel 1844 di inserire nell'edizione completa dei lavori di Jacobi due suoi articoli, uno riguardo all'estensione del teorema di Abel sulle funzioni ellittiche alle funzioni abeliane, e l'altro sulle trasformazioni di funzioni ellittiche. Sposò la sorella di Joseph Bertrand, Louise Bertrand, nel 1848.


Morì a Parigi il 14 gennaio 1901, all'età di 78 anni.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grand officier della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand officier della Legion d'Onore

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

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