Charles Camilleri
Charles Camilleri (Hamrun, 7 settembre 1931 – 3 gennaio 2009) è stato un compositore maltese.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Charles Camilleri nacque a Hamrun, a Malta, nel 1931.[1] I suoi genitori erano Carmel Camilleri e Josephine Quinton.[2] Seguito dal padre, Charles studiò pianoforte, imparò i rudimenti musicali e suonò la fisarmonica.[3] Durante l'adolescenza compose numerose opere ispirate alla musica e le leggende della sua terra natia. Studiò con Joseph Abela Scolaro, Paul Nani e Carmelo Pace.[3] Nel 1959 studiò per quattro anni con John Weinzweig all'Università di Toronto.[4] Mentre era a Toronto, all'incirca la metà del 1962, entrò in contatto con Stravinskij.[5]
Camilleri abbandonò le iniziali influenze folcloristiche per abbracciare un tipo di musica «dove nulla è fisso e le composizioni si evolvono autonomamente con un senso di fluidità e inevitabilità».[6] Compose oltre 100 opere per orchestra, complesso da camera, voce e strumenti solisti. Negli anni 1970 catturò l'attenzione internazionale. Da allora le opere di Camilleri iniziarono a essere eseguite in tutto il mondo e le sue ricerche sulla musica popolare e sull'improvvisazione, le influenze dei suoni dell'Africa e dell'Asia, insieme allo studio accademico della musica europea, lo aiutarono a creare uno stile "universale". Lo stesso Camilleri ha individuato quattro influenze chiave nella sua world music, ovvero «...il meditativo orientale, il ritualismo africano, il jazz e il razionalismo europeo. (Ma) non li copio direttamente. Piuttosto prendo la loro aura, ne faccio un astratto e da quest'ultimo ricavo a sua volta un altro astratto».[7]
Secondo l'Historical Dictionary of Malta, Camilleri è il più celebre a livello internazionale tra i principali compositori maltesi.[1] Tra le sue opere si annoverano Malta Suite, Maltese Dances, A Maltese Overture - Din l-Art Helwa, opere in maltese, un balletto basato sui Cavalieri di Malta e l'oratorio Pawlu ta' Malta. Il suo brano per pianoforte Cantilena fa attualmente parte del programma di pianoforte della Trinity Guildhall di quinta elementare.[8] La Missa Mundi per organo solista fu descritta dal suo primo editore come una "Sagra della primavera per organo".[9] Noospheres (1977) venne presentato in anteprima alla Canada House di Londra il 12 maggio 1979 da Kyla Greenbaum (Crowcroft) e successivamente registrato da lei.[10]
Nel 1989 Camilleri diresse la conferenza di Musica Mediterranea presso l'Università di Malta. Come folclorista lavorò assieme a Ġużè Cassar Pullicino al libro Maltese Oral Poetry and Folk Music (1998). Visse a Naxxar presso Villa L'Għana.[11]
Camilleri morì il 3 gennaio 2009 all'età di 77 anni.[12] Il suo funerale ebbe luogo due giorni dopo a Naxxar, la sua città di residenza di lunga data.[13]
Nel 2014, la Banca centrale di Malta emise delle monete in onore del compositore come parte dell'Europa Star Programme.[14]
Composizioni
[modifica | modifica wikitesto]- Malta Suite (1946)
- Concerto per pianoforte e orchestra n°1 "Mediterraneo" (1948, revisione 1978)[15]
- Fantasia Concertante n°5 (1957)[16]
- Maltese Dances (1957)[15]
- Divertimento n°2 per clarinetto e pianoforte (1957)[17]
- Fantasy Fugue, per archi (1960)[15]
- Concerto per pianoforte e orchestra n°2 "Maqam" (1969)[18]
- African Dreams, suite per pianoforte (1965)[19]
- Melita, opera in un atto (1968)[20]
- Missa Mundi, per organo[20] (1968)[15]
- Paganiana, Variazioni per pianoforte a quattro mani (1968)[21][22]
- Mantra (1969)[23]
- Maltese Dances, arrangiamento dell'omonima composizione originale per grande orchestra (1969)[15]
- Trio per pianoforte (1970)[18]
- Cosmic Visions, per 42 strumenti ad arco (1974)[15]
- Missa Brevis, per coro misto SATB a cappella (1975)
- Wine of Peace, per organo (1976)[24]
- Noospheres, per pianoforte (1977)[25]
- L'amour de Dieu, per organo (1978)[26]
- Morphogenesis, per organo (1978)
- Four African Sketches, per chitarra (1980)[16]
- Tre pezzi da Chemins (1980)[16]
- Concerto per clarinetto (1981)[27]
- Concerto per organo, archi e percussioni (1981)[28]
- Concerto per organo (1983)
- Pawlu ta' Malta, oratorio (1985)
- Concerto per pianoforte e orchestra n°3 "Leningrado" (1986)[29]
- The Four Elements, per due mandolini, mandola e chitarra (1988)[16]
- Concerto per violoncello (1989)
- Concerto per flauto (1993)
- Maltese Cross, opera lirica
- Shomyo, per oboe, clarinetto o flauto (2001)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Uwe Jens Rudolf, Warren G. Berg, Historical Dictionary of Malta, Scarecrow Press, p. 51.
- ^ (EN) The International Who's Who, 1991-92, Europa Publications Limited, 1991, p. 256.
- ^ a b (EN) Biography: Charles Camilleri, su timesofmalta.com. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ^ (EN) Hannu Annala, Heiki Matlik, Handbook of Guitar and Lute Composers, Mel Bay Publications, p. 61.
- ^ (EN) Camilleri in Conversation ... Then he met Stravinsky in Toronto in April 1962..., in Music and Musicians. Vol. 35, 1987, p. 34.
- ^ (EN) Biography, Divine Art Recordings, su divineartrecords.com. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ^ (EN) Fiftieth birthday concert programme, in London South Bank Centre, 30 settembre 1981.
- ^ (EN) Piano Grade 5, su trinitycollege.com. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ^ Parties Pay tribute to Charles Camilleri - The Malta Independent, su www.independent.com.mt. URL consultato il 1º dicembre 2025.
- ^ (EN) Musical Opinion #Volume 103, 1979, p. 129.
- ^ (EN) Notes to Grand Piano GP949 (2025), su naxos.com. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ^ (EN) Eric Montfort, Charles Camilleri, in The Guardian, 27 marzo 2009. URL consultato il 1º dicembre 2025.
- ^ (EN) Charles Camilleri: Composer who progressed from light music to austere, abstract, modernist works, su independent.co.uk. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ^ (EN) Malta: 2014 Charles Camilleri Gold and Silver Commemorative Coins, su news.coinupdate.com. URL consultato il 25 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2018).
- ^ a b c d e f Joseph Vella Bondin, Camilleri, Charles, collana Oxford Music Online, Oxford University Press, 2001. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ a b c d (EN) Hannu Annala e Heiki Matlik, Handbook of Guitar and Lute Composers, Mel Bay Publications, 7 ottobre 2010, ISBN 978-1-60974-353-6. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ (EN) Schwann-1, Record & Tape Guide, ABC Schwann Publications, 1981. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ a b (EN) 55 1991-92, The International Who's Who, 1991-92, Europa Publications Limited, 1991, ISBN 978-0-946653-70-6. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ (EN) Everette Mason, Melita: Maltese Piano Music (Grand Piano), su MusicWeb International, 1º aprile 2025. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ a b Michael Kennedy e Michael Kennedy, The Oxford dictionary of music, Oxford University Press, 1985, ISBN 978-0-19-311333-6.
- ^ Murray McLachlan - Concert Pianist, su murraymclachlan.com. URL consultato il 26 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2011).
- ^ (EN) https://hydi.um.edu.mt/discovery/fulldisplay?&context=L&vid=356MALT_INST:356MALT_VU1&docid=alma993558415103956, su hydi.um.edu.mt. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ Ateş Orga - Charles Camilleri: World Traveller, su atesorga.com. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ (EN) Wine of peace / Charles Camilleri. [music] - Catalogue | National Library of Australia, su catalogue.nla.gov.au. URL consultato il 26 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2025).
- ^ (EN) Music and Musicians International, Filmtrax, 1988. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ (EN) L'amour de Dieu : for organ solo / Charles Camilleri. [music] - Catalogue | National Library of Australia, su catalogue.nla.gov.au. URL consultato il 26 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2025).
- ^ (EN) Music and Musicians, 1987. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ DNB, Katalog der Deutschen Nationalbibliothek, su portal.dnb.de. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ (EN) Evan Senior, Music and Musicians, Hansom Books, 1986. URL consultato il 26 novembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Christopher Palmer, The Music of Charles Camilleri, an introduction, Midsea Publications, 1975.
- (EN) Joseph Cassar-Pullicino, Charles Camilleri, Maltese Oral Poetry and Folk Music, Malta University Publishers, 1998.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Charles Camilleri, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Charles Camilleri, su SecondHandSongs.
- (EN) Charles Camilleri, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Charles Camilleri, su AllMovie, All Media Network.
- (DE, EN) Charles Camilleri, su filmportal.de.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 119873220 · ISNI (EN) 0000 0000 8188 8742 · SBN PALV041621 · Europeana agent/base/4955 · LCCN (EN) n82153077 · GND (DE) 120446871 · BNE (ES) XX1103725 (data) · BNF (FR) cb13929705c (data) · J9U (EN, HE) 987007274315205171 |
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