Charles Butler McVay III

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L'allora comandante McVay parla ai corrispondenti di guerra della perdita dell'USS Indianapolis

Charles Butler III McVay (Ephrata, 30 luglio 1898Litchfield, 6 novembre 1968) è stato un ammiraglio statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'ammiraglio McVay è noto essenzialmente per essere stato il comandante dell'incrociatore USS Indianapolis, la nave che trasportò la prima bomba atomica della storia a Tinian, e che venne affondata da un sottomarino giapponese, durante il viaggio di ritorno verso Leyte.
A causa del tragico evento, e dei tardivi soccorsi, 880 marinai dell'equipaggio morirono, e McVay fu scelto come capro espiatorio da parte della US Navy[1].
Alla fine, nel 1946, l'ammiraglio Chester Nimitz annullò la sentenza di condanna e prosciolse McVay rimettendolo in servizio attivo[2].

Sebbene molti superstiti non attribuissero alcuna responsabilità al capitano, molti dei familiari lo fecero, montando un clima di linciaggio morale che alla fine portò al suicidio di McVay col revolver di ordinanza, nel novembre 1968[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dan Kurzman, Viaggio fatale, traduzione di Roberto Agostini, Piemme, 2001, ISBN 88-384-6907-5.
  2. ^ (EN) Captain McVay, ussindianapolis.org. URL consultato il 7 giugno 2009.
  3. ^ (EN) Admiral McVay's suicide, enterstageright.com. URL consultato il 7 giugno 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]