Charlène Wittstock

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Charlène
Charlene, Princess of Monaco-6.jpg
Principessa consorte di Monaco
Stemma
In carica 1º luglio 2011
Predecessore Grace Patricia Kelly
Nome completo Charlène Lynette Grimaldi, nata Wittstock
Nascita Bulawayo, 25 gennaio 1978 (39 anni)
Casa reale Grimaldi
(con il matrimonio)
Dinastia Grimaldi-Polignac
Padre Michael Kenneth Wittstock
Madre Lynette Humberstone
Consorte di Alberto II di Monaco
Figli Gabriella di Monaco
Jacques di Monaco
Religione calvinista poi cattolica
Firma Signature of HSH Princess Charlène of Monaco.jpeg

Charlène[1] Lynette Wittstock, in Grimaldi (Bulawayo, 25 gennaio 1978) è la principessa consorte del Principato di Monaco, in quanto moglie del principe Alberto II di Monaco, oltre che ex nuotatrice e modella.

Dalla sua ascesa al titolo di principessa col matrimonio, Charlène di Monaco si è dedicata attivamente alle cause umanitarie ed in particolare al'educazione dei bambini allo sport[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni e la famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Bulawayo, in Rhodesia (odierno Zimbabwe), dove il padre, Michael Kenneth Wittstock, era proprietario di un'industria tessile, si è trasferita nel 1989 a Benoni, in Sudafrica. La madre, Lynette Humberstone, è stata una nuotatrice competitiva e poi si è dedicata alla carriera di allenatrice di una squadra di nuoto femminile, instillando la passione per lo sport alla famiglia. Charlene ha due fratelli minori, Gareth (n. 1980), tecnico informatico, e Sean (n. 1983), rappresentante di vendita. Il padre di Charlene, profondamente legato alla sua terra, ha annunciato nell'aprile del 2011 di considerare la possibilità di trasferire la sua intera famiglia a Monaco da Benoni per l'incremento del tasso di criminalità in Sudafrica.[3]

La famiglia Wittstock ha origini tedesche: uno degli antenati di Charlene, Martin Gottlieb Wittstock, assieme alla moglie Johanne Luise Schönknecht, emigrò in Sudafrica dal villaggio di Zerrenthin in Pomerania (Germania settentrionale) nel 1861. Qui Gottlieb aprì un'industria mineraria per l'estrazione di diamanti. Suo figlio, Heinrich Carl Wittstock sposò Olive Florence Caldwell, di origini inglesi. Il figlio della coppia, Dudley Kenneth Wittstock, nonno paterno di Charlene, sposò Sylvia Fagan Nicolson, anch'ella di origini inglesi. Delle ricerche genealogiche sulla famiglia d'origine di Charlene sono state condotte in occasione delle sue nozze con Alberto II di Monaco nel 2011 e nel 2014 ha ricevuto una certificazione ufficiale per i suoi antenati irlandesi.[4]

La carriera come nuotatrice[modifica | modifica wikitesto]

Charlène Wittstock
The Princess of Monaco.jpg
Nome Charlène Lynette Wittstock
Nazionalità Sudafrica Sudafrica
Altezza 177 cm
Peso 62 kg
Nuoto Swimming pictogram.svg
Specialità Dorso
Ritirata 2008
Carriera
Nazionale
2000 - 2008 Sudafrica Sudafrica
Palmarès
Giochi Panafricani 2 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 
Palmares
1999 - Johannesburg: oro nei 100 m sl e 100 m dorso, argento nella staffetta 4x100 m sl.

Appassionata sin dalla gioventù di sport, ha vinto tre medaglie d'oro e una d'argento ai Giochi panafricani del 1999 tenutisi a Johannesburg. Ha rappresentato quindi il Sudafrica ai Giochi del Commonwealth nel 1998 e nuovamente nel 2002. Charlene ha partecipato alle olimpiadi di Sydney 2000 nella staffetta 4×100, classificandosi quinta. Ha vinto numerosi titoli nazionali, ma ha dovuto ritirarsi dalle competizioni nel 2008, dopo che un infortunio alla spalla le aveva impedito di partecipare alle olimpiadi di Pechino 2008.

In passato è stata legata sentimentalmente al nuotatore svedese Lars Frölander, al nuotatore britannico Robin Francis, dal 2002 al 2003 al rugbista sudafricano Andre Snyman, e dal 2003 al 2006 al nuotatore italiano Massimiliano Rosolino.

Il fidanzamento ed il matrimonio col principe di Monaco[modifica | modifica wikitesto]

È stata legata sentimentalmente dal 2006 (sebbene i due si conoscessero dal 2001) ad Alberto II di Monaco; il fidanzamento ufficiale è stato annunciato il 23 giugno 2010[5]. Lo stesso giorno Charlène, da protestante qual'era, si è convertita al cattolicesimo, come richiesto dalla costituzione monegasca.

Il 1º luglio 2011 si è sposata con il principe Alberto II di Monaco con rito civile nella Sala del Trono del Palazzo dei Principi a Monaco Vecchia, diventando ufficialmente principessa consorte (la prima a ricoprire tale titolo dalla morte di Grace Kelly nel 1982) e ricevendo il titolo di Sua Altezza Serenissima (S.A.S.)[6].

Ha contratto matrimonio con il Principe Alberto II con rito religioso il 2 luglio 2011 nella Corte d'Onore del Palazzo dei Principi, la cerimonia è stata officiata dall'arcivescovo di Monaco, Bernard Barsi.[7]. Dal giorno successivo la coppia partì in luna di miele alla volta del Sudafrica, dove tra l'altro venne ricevuta ad un pranzo ufficiale dal presidente Jacob Zuma.

Principessa di Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Il principe di Monaco e la consorte al Galà "Cinema Against AIDS" con Karl Lagerfeld (a destra)

Uno dei primi incarichi ufficiali di rappresentanza all'estero per la principessa Charlene fu la sua visita in Sudafrica per partecipare al funerale di Nelson Mandela il 12 dicembre 2013, accompagnata dalla fedele segretaria personale la principessa Corinna zu Sayn-Wittgenstein, nota filantropa.[8]

Il 30 maggio 2014 fu annunciato che il principe Alberto e la principessa Charlène erano in attesa del loro primo figlio, la cui nascita era attesa per la fine dell'anno. Il 9 ottobre il Palazzo dei Principi confermò che in realtà la coppia aspettasse due gemelli[9]. Il 10 dicembre 2014 la principessa Charlène dà alla luce i due gemelli, una femmina e un maschio, battezzati rispettivamente Gabriella Thérèse Marie e Jacques Honoré Rainier: quest'ultimo, sulla base della legge semisalica ancora in vigore nel principato, è il primo in linea di successione al trono monegasco[10][11].

Parla l'afrikaans, l'inglese e il francese e comprende il dialetto monegasco.

La principessa Charléne veste col privilegio del bianco all'udienza con papa Benedetto XVI il 12 gennaio 2013.

In quanto consorte di un sovrano di fede cattolica, la principessa Charlène gode del privilegio di vestirsi di bianco durante le udienze pontificie.[12]

La sua infanzia in Africa ha fortemente influenzato la scelta della principessa di sensibilizzarsi ai problemi dei bambini più poveri nei paesi in via di sviluppo. Assieme al marito, infatti, è presente regolarmente a cerimonie benefiche in tutto il mondo. Con questo scopo è anche associata all'AmfAR. È inoltre membro dell' MONAA, un'associazione monegasca per la lotta all'autismo. L'8 luglio 2011, Charlène ha incontrato il premio nobel per la pace, l'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu per la promozione della sua opera contro l'AIDS, divenendo co-presidentessa della The Giving Organisation Trust, un'organizzazione che raggruppa dieci opere caritatevoli nella lotta contro l'HIV. Nel 2012, Charlène di Monaco ha creato una propria fondazione, la Fondation Princesse-Charlène à Monaco, in favore delle donne e dei bambini in difficoltà nel mondo. Questa opera si orientata sin dall'inizio nel favorire la causa attraverso lo sport. La principessa, come del resto suo marito, ha ribadito in diverse occasioni pubbliche la sua particolare propensione nell'intendere lo sport come momento di forti valori educativi. A tal proposito, nel 2013, ha lanciato il programma "Learn to Swim" in Sudafrica. Il 27 maggio 2011, il comitato per le Olimpiadi Speciali ha annunciato la nomina dell'allora principessa promessa Charlene al ruolo di ambasciatore del movimento nel mondo, incaricata nello specifico della promozione al rispetto ed all'inclusione nello sport per le persone con disabilità intellettive.[13]

La principessa Charlène è inoltre presidentessa onoraria della Croce Rossa del Sudafrica (suo marito del resto è presidente della Croce Rossa monegasca). Con l'istituzione della Croce Rossa monegasca, Charlene partecipa ai principali avvenimenti da essa organizzati a Monaco, come l'annuale bal de la Croix Rouge[14] o il bal de la Rose[15] che si tengono per raccogliere fondi a benefici della fondazione della principessa Grace di Monaco.

Tra le altre passioni particolari della principessa, spiccano sicuramente il surf e l'escursionismo in montagna che pratica regolarmente, oltre alla lettura di testi di poesia etnica del Sudafrica. È anche un'amante dell'arte contemporanea. E' presidentessa onoraria della Born Free Foundation per la protezione degli animali minacciati di estinzione nel mondo, riconfermando l'impegno ambientale nei confronti della fauna che da metà Ottocento vede il principato di Monaco in prima linea con le organizzazioni mondiali in questo senso.

Titoli, onorificenze e stemma[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo e trattamento completo di Charlène è il seguente:
"sua altezza reale Charlène, principessa consorte di Monaco, marchesa di Baux".

Charlène non usa il proprio cognome, bensì col matrimonio ha acquisito quello del marito, Grimaldi. Ha ricevuto i titoli in virtù del matrimonio, in quanto Alberto II di Monaco è principe di Monaco. In occasione del matrimonio è stato creato un monogramma raffigurante le iniziali degli sposi.

Altri titoli ufficiali:

  • Duchessa de Valentinois
  • Duchessa de Mazarin
  • Duchessa de Mayenne
  • Principessa de Château-Porcien
  • Marchesa de Chilly-Mazarin
  • Marchesa de Guiscard
  • Marchesa de Bailli
  • Contessa de Carladès
  • Contessa de Ferrette, de Belfort, de Thann et de Rosemont
  • Contessa de Torigni
  • Contessa de Clèdes
  • Contessa de Longjumeau
  • Baronne de Calvinet
  • Baronessa du Buis
  • Baronessa de La Luthumière
  • Baronessa de Hambye
  • Baronessa d'Altkirch
  • Baronessa de Saint-Lô
  • Signora d'Issenheim
  • Signora de Saint-Rémy
  • Signora de Matignon

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Coat of Arms of Charlene, Princess of Monaco.svg

Prima del matrimonio di Charlène col principe di Monaco, la famiglia Wittstock non utilizzava uno stemma nobiliare in quanto non titolata. Lo stemma è stato ricreato in vista del matrimonio col principe di Monaco, partendo da ricerche araldiche condotte in Germania, con la seguente blasonatura:

« D'azzurro all'aquila di nero, rostrata e membrata di cenerino, col volo caricato di due sbarre di cenerino a terminazione triloba del medesimo colore. »

Lo stemma è stato concesso al momento del suo matrimonio con il principe Alberto II al padre di Charlène, definito tecnicamente capo armigero della casata dei Wittstock (ma non titolato, dal momento che l'unica a possedere dei titoli rimane la figlia Charlène).

In occasione del suo matrimonio Charlène ha ottenuto un nuovo stemma personale, accostando le armi del marito con le sue. La blasonatura è la seguente:

« Partito; nel primo fusato di rosso e d'argento; nel secondo d'azzurro all'aquila di nero, rostrata e membrata di cenerino, col volo caricato di due sbarre di cenerino a terminazione triloba del medesimo colore. Tenenti: due monaci guerrieri al naturale. Accollato al cordone di gran croce dell'Ordine di San Carlo e al manto d'ermellino con corona di principessa. »

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Charlène Lynette Wittstock Padre:
Michael Kenneth Wittstock
Nonno paterno:
Dudley Kenneth Wittstock
Bisnonno paterno:
Heinrich Carl Wittstock
Trisavolo paterno:
Martin Gottlieb Wittstock
Trisavola paterna:
Johanne Luise Schönknecht
Bisnonna paterna:
Olive Florence Caldwell
Trisavolo paterno:
William James Caldwell
Trisavola paterna:
Mary Ann Baker
Nonna paterna:
Sylvia Fagan Nicolson
Bisnonno paterno:
Henry Nicolson
Trisavolo paterno:
Albert Nicolson
Trisavola paterna:
Sarah Frances Barrett
Bisnonna paterna:
Marjorie Winifred Nelson
Trisavolo paterno:
Charles Nelson
Trisavola paterna:
Ellen Jane Wellbourne
Madre:
Lynette Humberstone
Nonno materno:
Brian James Humberstone
Bisnonno materno:
Ernest James Humberstone
Trisavolo materno:
Herbert James Humberstone
Trisavola materna:
Anne Deacon
Bisnonna materna:
Lilian Cecilia Paul
Trisavolo materno:
Cecil Arthur Paul
Trisavola materna:
Florence Rosina Webb
Nonna materna:
Violet Openshaw
Bisnonno materno:
Charles Ernest Openshaw
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?
Bisnonna materna:
Alice Isabella McMaster
Trisavolo materno:
Alfred Clarence McMaster
Trisavola materna:
Louisa Susanna Kotze

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Il monogramma della principessa Charlene di Monaco

Onorificenze monegasche[modifica | modifica wikitesto]

Dama di gran croce dell'Ordine di San Carlo - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'Ordine di San Carlo
— 17 novembre 2012[16][17][18][19]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia
— 18 ottobre 2012[20]
Dama di gran croce dell'Ordine della stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'Ordine della stella d'Italia
— 20 febbraio 2014[21][22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal 1º luglio 2011, giorno del suo matrimonio con il principe Alberto II di Monaco, il suo nome ha ricevuto in forma ufficiale la pronuncia francofona
  2. ^ Nice Matin.
  3. ^ Charlene Wittstock’s family in limbo about moving to Monaco, ZA, Looklocal, 15 aprile 2011. URL consultato il 2 luglio 2011.
  4. ^ Princess Charlene of Monaco's Irish ancestry revealed, su Independent.ie. URL consultato il 31 luglio 2014.
  5. ^ Alberto e Charlene: il fidanzamento è ufficiale, su ansa.it, 23 giugno 2010. URL consultato il 23 giugno 2010.
  6. ^ Il primo "sì" di Alberto di Monaco e Charlene. Il bacio e il saluto alla folla - Esteri - Virgilio Notizie
  7. ^ Prince Albert and Charlene change wedding date
  8. ^ Princess Corinna zu Sayn-Wittgenstein Visits Russia | highsocietytimes, su Highsocietytimes.wordpress.com. URL consultato il 29 aprile 2016.
  9. ^ Jumeaux princiers: le Palais princier de Monaco confirme la nouvelle, Monaco Matin, 9 ottobre 2014
  10. ^ Un maschio e una femmina per Charlène, Vanity Fair.it, 10 dicembre 2014
  11. ^ Monaco, arrivano Gabriella e Jacques, gli eredi gemelli, Corriere.it, 10 dicembre 2014
  12. ^ Alberto e Charlene di Monaco in udienza dal Papa: lei sembra una Madonna | People
  13. ^ Archived copy, su specialolympicsee.eu. URL consultato il 31 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2011).
  14. ^ Paris Match.
  15. ^ Paris Modes.
  16. ^ Bollettino Ufficiale del Principato
  17. ^ Immagine
  18. ^ Immagine
  19. ^ Immagine
  20. ^ Nice Matin, 18 octobre 2012 "The Princely has arrived in Poland" Archiviato il 8 luglio 2015 in Internet Archive., mention of receiving the order of Merit without citing the grade
  21. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  22. ^ Articolo

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Principessa consorte di Monaco Successore
Grace Patricia Kelly 2011–Presente
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