Mictecacihuatl

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Mictecacíhuatl raffigurata nel Codice Borgia.[1]

Mictecacihuatl (IPA: mik.teː.ka.ˈsí.waːt͡ɬ, letteralmente Signora dei morti), a volte identificata con Chalmecacihuatl, è una divinità dell'oltretomba della mitologia azteca. È la regina di Mictlán, nono e ultimo livello del mondo sotterraneo, su cui regna assieme al marito Mictlantecuhtli.[2] Occupa l'undicesimo posto fra i Signori del Giorno.

Mictecacihuatl è spesso rappresentata con un corpo senza carne e con la bocca spalancata per inghiottire le stelle durante il giorno.[3]

Il suo ruolo è quello di vigilare sulle ossa dei morti e a lei erano dedicate le antiche feste in onore dei morti; queste tradizioni, influenzate dalla Cristianesimo e dalla cultura spagnola, sono confluite nell'odierno Giorno dei morti, in cui la Dama de la Muerte ("Signora della Morte") svolge ancora un ruolo rilevante.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Bodo Spranz, Los Dioses en los Códices Mexicanos del Grupo Borgia: Una Investigación Iconográfica, traduzione di María Martínez Peñaloza, Messico, Fondo de Cultura Económica México, 1975, ISBN 968-16-1029-6.
  2. ^ Mary Miller e Karl Taube, An Illustrated Dictionary of the Gods and Symbols of Ancient Mexico and the Maya, Londra, Thames & Hudson, 1993, ISBN 0-500-27928-4, OCLC 59601185.
  3. ^ (ES) Adela Fernández, Dioses Prehispánicos de México, Mexico City, Panorama Editorial, 1992, p. 142, ISBN 968-38-0306-7, OCLC 28801551.