Chagatai

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Statua di Chagatai Khan in Mongolia

Chagatai, o Djagatai (tartaro: "Джагатай"; 22 dicembre 11831º luglio 1242), è stato un generale e condottiero mongolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1232, soffocò una sedizione a Bukhara, dove agì con prontezza e severità, e salvando il nascente impero mongolo da una calamità lontana. Fu probabilmente un mongolo a tutti gli effetti, in quanto stette dalla parte dello yassa, la legge dei Mongoli. Mostrò però poco favore verso l'Islam; i musulmani, da parte loro, videro Chagatai Khan con negatività e ostilità, in quanto questi forzò lo yassa contro la legge della shariah che bandiva lo squartamento degli animali e l'abluzione delle preghiere rituali, ma anche contro il sistema metrico islamico. Vajir, il cuoco degli uiguri, fu accusato da Yesulun, moglie di Chagatai, di averlo avvelenato. Chagatai si dimostrò però tollerante, perché il suo primo ministro per la Transoxiana fu un islamico, Jumilat-ul-Mulk, alias Qarachar Noyan[1], e durante il suo regno furono costruite anche molte moschee.

A lui fu intitolato in seguito il Khanato Chagatai.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Fu uno dei figli di Gengis Khan e Börte.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ebbe 4 mogli:

da queste ebbe alcuni figli tra cui:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • David Morgan, The Mongols

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Erskine, History of India under Baber, Atlantic Publishers & Dist., 1º gennaio 1994, ISBN 81-7156-032-6. URL consultato il 27 novembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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