cfr.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

cfr. è un'abbreviazione, frequentemente usata in italiano,[1] per la parola latina confer (imperativo singolare del verbo "conferre"), nel significato di "confronta", ed è usata per indicare ulteriori materiali o idee che possono fornire informazioni o argomenti simili o differenti. Normalmente viene letta "confronta", come se fosse un'abbreviazione del termine italiano.[2]

In molte altre lingue, tra cui inglese, francese e spagnolo, è invece di uso abbastanza raro, venendogli preferita l'abbreviazione cf.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

In italiano, cfr. (o, più raramente, cf.) è usata davanti a citazioni o elementi lessicali su cui si richiama l'attenzione del lettore e si legge comunemente confronta, come se fosse abbreviazione del verbo italiano. Tuttavia, viene utilizzata con o senza punto a seconda che sia ricondotta al latino o all'italiano.[2] I contesti editoriali in cui tali abbreviazioni ricorrono sono analoghi: saggi, studi, opere di consultazione, ecc.[2]

In inglese, invece, l'abbreviazione è usata in saggi,[3] tesi,[4] testi tecnici[5] e in opinioni legali.[6] Il fine è quello di mettere a raffronto o in opposizione l'affermazione immediatamente precedente con un'altra affermazione nello stesso lavoro o, più spesso, con un'affermazione in un altro lavoro.[4] È anche usato per citare riferimenti biblici. Ad esempio:

« That which is animal, therefore, does not perceive the things that are of God cf. 1 Cor 2:14.[7] »

In inglese, cf. è talvolta usato in modo non corretto al posto di "v." (vedi), come in:

« The Australian language Dyirbal has a remarkable gender system; cf. Dixon (1972).[8] »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cf., Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
  2. ^ a b c Cfr., Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
  3. ^ Peter Redman, Good essay writing: a social sciences guide, p. 114.
  4. ^ a b William Giles Campbell, Form and style in thesis writing, p. 41.
  5. ^ Dan Richard Jones, Technical writing style, p. 101.
  6. ^ Joyce J. George, Judicial opinion writing handbook , p. 358.
  7. ^ Cardinal Nicholas of Cusa, Selected spiritual writings, ed. H. Lawrence Bond, pp. 183, 315
  8. ^ Abbreviations, Informatics.sussex.ac.uk. URL consultato il 14 luglio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]