Cessna 414

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Cessna 414
Cessna 414A ZS-LNI (14130626834).jpg
Descrizione
Tipoaereo da trasporto passeggeri leggero
Equipaggio1/2
CostruttoreStati Uniti Cessna
Data primo volo1º novembre 1968
Esemplari1 070
Dimensioni e pesi
Lunghezza11,09 m (36 ft 4.5 in)
Apertura alare13,45 m (44 ft 1.5 in)
Altezza3,49 m (11 ft 5.5 in)
Superficie alare20,98 (225.80 ft²)
Peso a vuoto1 980 kg (4 365 lb)
Peso carico3 062 kg (6 750 lb)
Passeggerifino a 8
Propulsione
Motore2 Continental TSIO-520-NB
a 6 cilindri contrapposti sovralimentati
Potenza310 hp (231 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max435 km/h (270 mph, 235 kt)
Autonomia2 459 km (1 528 mi, 1 328 nmi)
Quota di servizio9 388 m (30 800 ft)
Notedati relativi alla versione 414A Chancellor

dati estratti da The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985)[1]

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Il Cessna 414 è un aereo da trasporto passeggeri leggero a cabina pressurizzata, bimotore e monoplano ad ala bassa, sviluppato dall'azienda aeronautica statunitense Cessna Aircraft Company negli anni sessanta.

Ricavato accoppiando la fusoliera del Cessna 421 con l'ala sviluppata per il modello 401, venne prodotto dal 1968 in oltre 1 000 esemplari, assieme alla sua variante aggiornata introdotta nel 1978, il 414A Chancellor.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda parte degli anni sessanta la Cessna decise di allargare la propria gamma di velivoli destinati al mercato del trasporto passeggeri leggero, proponendo un modello capace di attrarre l'interesse dei clienti già in possesso di velivoli bimotore non pressurizzati. L'ufficio tecnico sviluppò un progetto che si basava sulla fusoliera del Cessna 421 e utilizzava il design delle ali del Cessna 401. Il risultato fu un monoplano con ala bassa a sbalzo, impennaggio di coda convenzionale, carrello d'atterraggio triciclo retrattile e motorizzato con una coppia di Continental TSIO-520-NB, motori a 6 cilindri contrapposti sovralimentati tramite turbocompressore, posizionati sul piano alare e capaci di esprimere una potenza pari a 310 hp (231 kW) ciascuno.

Indicato dall'azienda come modello 414, il prototipo, immatricolato N7170C, venne portato in volo per la prima volta il 1º novembre 1968. Avviata la produzione in serie, per meglio soddisfare le varie esigenze del mercato, il 414 era disponibile con diversi allestimenti che mutavano nella quantità di posti per i passeggeri e per la diversa avionica installata.

La denominazione Chancellor venne introdotta nei modelli commercializzati a partire dal 1976. Una variante migliorata, indicata come 414A Chancellor fu introdotta nel 1978, caratterizzata da numerose modifiche. Per consentire un maggiore spazio destinato ai bagagli, la fusoliera venne allungata nella parte anteriore, inoltre venne adottata una nuova ala (wet wing), caratterizzata dalla maggiore apertura e priva dei serbatoi posizionati sulle estremità alari che caratterizzavano i modelli della serie iniziale. Anche l'impennaggio venne modificato, mantenendo l'impostazione classica monoderiva ma dalle sezione più stretta, mentre il carrello d'atterraggio venne riprogettato. La propulsione era sempre affidata a due TSIO-520-N.

Versioni e varianti[modifica | modifica wikitesto]

Cessna 414A Chancellor
414
prima versione avviata alla produzione in serie, realizzata in 516 esemplari.
414A Chancellor
versione migliorata, caratterizzata da numerose modifiche: fusoliera allungata nella parte anteriore, nuova ala (wet wing), dalla maggiore apertura e priva dei serbatoi posizionati sulle estremità alari, nell'impennaggio, con deriva più stretta, nel carrello d'atterraggio, riprogettato, e motorizzato da due TSIO-520-N da 310 hp (231 kW), realizzata in 554 esemplari.
Riley Rocket 414
rimotorizzazione di un Cessna 414, equipaggiato con una coppia di Lycoming IO-720 400 hp (298 kW).[2]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Civili[modifica | modifica wikitesto]

Canada Canada

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Orbis 1985, p. 1119.
  2. ^ Taylor 1982, pp. 454-455.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985), Orbis Publishing, 1985.
  • (EN) R.W. Simpson, Airlife's General Aviation, Shrewsbury, England, Airlife Publishing, 1991, ISBN 1-85310-194-X.
  • (EN) John W.R. Taylor (ed.), Jane's All The World's Aircraft 1977–78, London, Jane's Yearbooks, 1977, ISBN 978-0-531-03278-7.
  • (EN) John W.R. Taylor (ed.), Jane's All The World's Aircraft 1982–83, London, Jane's Yearbooks, 1982, ISBN 0-7106-0748-2.
  • (EN) Michael J.H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, 2nd Edition, London, Studio Editions, 1989, ISBN 0-517-10316-8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]