Cessione della Crimea

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La cessione della Crimea (in russo: Передача Крыма Украине?, traslitterato: Peredacha Kryma Ukraine, in ucraino: Передача Криму Україні?, traslitterato: Peredača Krymu Ukraïni) fu il passaggio dell'oblast' di Crimea dalla RSFS Russa alla RSS Ucraina, deciso dal Soviet Supremo dell'Unione Sovietica il 19 febbraio 1954.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ambizione russa a uno sbocco sul mar Nero indusse la zarina Caterina II a occupare la Crimea, che era stata annessa all'Impero l'8 gennaio 1784 con l'occupazione del Khanato di Crimea, vassallo dell'Impero Ottomano. Quest'ultimo riconobbe l'annessione con il trattato di Iași dell'8 gennaio 1792 a conclusione della guerra russo-turca.

La cessione fu attuata per festeggiare i 300 anni dal trattato di Perejaslav, firmato dai Cosacchi dell'Etmanato cosacco con il Regno russo, il quale trasformò l'Etmanato in un vassallaggio russo e legò la storia di Russia e Ucraina.

Nikita Chruščёv, all'epoca primo segretario del PCUS (capo di Stato dell'Unione Sovietica), era nato in Russia nei pressi del confine con l'Ucraina, ma apparteneva etnicamente a questa nazione e visse per tutta la giovinezza. Secondo il censimento del 1959, a soli cinque anni dalla cessione, il 71,4% della popolazione della Crimea era russo e il 22,3% ucraino.

La cessione avvenne in tre fasi: il Soviet Supremo della RSS Russa la propose e sottopose ad approvazione; quindi il Soviet Supremo della RSS Ucraina la accettò (17 giugno 1954).

La penisola di Crimea nei confini attuali, con la città autonoma di Sebastopoli

Il decreto[modifica | modifica wikitesto]

Il decreto sulla cessione della Crimea

Il decreto stampato sulla Pravda del 27 febbraio 1954[1] disponeva:[2]

(RU)

« Протокол № 41 заседания Президиума Верховного Совета РСФСР

5 февраля 1954 г.

Учитывая общность экономики, территориальную близость и тесные хозяйственные и культурные связи между Крымской областью и Украинской ССР, Президиум Верховного Совета РСФСР постановляет:

Передать Крымскую область из состава РСФСР в состав Украинской ССР.

Настоящее постановление внести на утверждение Президиума Верховного Совета СССР. »

(IT)

« Protocollo № 41 della riunione del Presidium del Soviet Supremo della Unione Sovietica

5 febbraio 1954

Data la comunanza dell'economia, la prossimità e gli stretti legami economici e culturali tra l'Oblast di Crimea e la RSS Ucraina il Presidium del Soviet Supremo della RSFSR:

[Decide di far] Passare l'Oblast di Crimea della RSS Russa nella RSS Ucraina.

Il presente decreto è sottoposto all'approvazione da parte del Presidium del Soviet Supremo dell'URSS. »

(Presidium del Soviet Supremo della RSFSR, 5 febbraio 1954)

Opinioni[modifica | modifica wikitesto]

La nipote di Chruščёv durante la crisi della Crimea del 2014 ha affermato sulla cessione[3]:

« Avvenne nel 1954, un anno dopo la morte di Stalin. Mio nonno cercava di decentralizzare l'Urss, cedere la Crimea all'Ucraina andava in questa direzione. A quel tempo, eravamo un solo popolo: la Crimea rimaneva in ambito sovietico. Pensava anche che le caratteristiche economiche della Crimea, regione agricola e agiata, la legassero all'Ucraina, all'epoca granaio dell'Urss. Aveva un forte legame con questo paese, dove aveva lavorato [come operaio e minatore, ndr]. Voleva ricompensare questa regione, il cui frumento aveva nutrito l'Unione Sovietica dopo la seconda guerra mondiale, e scusarsi per l'Holodomor, la grande carestia degli anni Trenta. »

Vladimir Putin, presidente russo che durante la crisi della Crimea ha annesso unilateralmente la penisola alla Federazione, ha dichiarato che fu la decisione di Chruščёv a violare la costituzione sovietica e che la Crimea rimane una parte "inalienabile" della Russia[4]; anche l'ex segretario del PCUS e presidente dell'Unione Sovietica Michail Gorbačëv ha affermato che la decisione di Putin di annettere la Crimea corregge un "errore storico" commesso in violazione della costituzione sovietica, sottolineando inoltre che "il referendum si è concluso con successo e corrisponde alle aspirazioni degli abitanti della Crimea".[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lewis Siegelbaum, 1954: The Gift of Crimea, in SovietHistory.org, Unknown; accessed March 3, 2014. (archiviato dall'url originale il marzo 10, 2014).
  2. ^ Krishnadev Calamur, Crimea: A Gift To Ukraine Becomes A Political Flash Point, in NPR, 27 febbraio 2014. URL consultato il 2 March 2014.
  3. ^ La nipote di Nikita Krusciov "Putin è un piccolo Napoleone"
  4. ^ Crimea, Putin firma annessione e sfida Ue
  5. ^ Crimea, Gorbaciov difende l'annessione alla Russia: “Corregge errore storico”

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]