Cesare Maria Antonio Rasponi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cesare Maria Antonio Rasponi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cesare Maria Antonio Rasponi 1660.png
Ritratto del cardinale Rasponi
Template-Cardinal (not a bishop).svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato15 luglio 1615 a Ravenna
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Creato cardinale14 gennaio 1664 da papa Alessandro VII
Pubblicato cardinale15 febbraio 1666 da papa Alessandro VII
Deceduto21 novembre 1675 (60 anni) a Roma
 

Cesare Maria Antonio Rasponi (Ravenna, 15 luglio 1615Roma, 21 novembre 1675) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Ravenna nel 1615, figlio di Francesco e Clarice Vaini; il padre morì quando aveva solo cinque anni e la madre lo portò con il fratello Guido Paolo a Roma, perché era imparentata con la famiglia Barberini, che in quegli anni riuscì a portare un membro, papa Urbano VIII al soglio pontificio tra il 1623 e il 1644. Studiò greco, ebraico, filosofia morale e archeologia al Seminario Romano e poi si laureò in legge presso l'Università di Bologna. Fu canonico prima della Basilica di San Lorenzo in Damaso e poi della Basilica di San Giovanni in Laterano, fu quindi auditore del cardinale Francesco Barberini e successivamente del cardinale Flavio Chigi, futuro papa Alessandro VII.

Fu inviato in Francia per risolvere alcuni problemi relativi al capitolo della Abbazia di Clairac. Fu in successione: Abbreviatore del Parco maggiore, Referendario del Tribunale della Segnatura Apostolica e Relatore della Sacra Consulta. Quando papa Urbano VIII morì e i Barberini caddero in disgrazia, si rifugiò in Francia e a Parigi entrò in profonda amicizia con la regina e il cardinale Giulio Mazzarino, tanto che gli chiesero di rimanere in Francia e gli offrirono una generosa pensione.

Il 10 marzo 1654 fu nominato Segretario della Sacra Consulta e poi consultore dell'Inquisizione romana e universale; fu quindi Segretario della Congregazione per la Salute sotto il pontificato di papa Alessandro VII e si impegnò attivamente durante l'epidemia che affliggeva Roma. Nel 1662 fu necessario il suo brillante talento diplomatico per dirimere la grave contesa tra la Santa Sede e la Francia.

Papa Alessandro VII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 14 gennaio 1664, ma lo pubblicò in quello del 15 febbraio 1666; il 15 marzo successivo ricevette la berretta con il titolo di San Giovanni a Porta Latina. Il 7 marzo 1667 fu nominato legato a latere a Urbino per un triennio. Partecipò al conclave del 1667, che elesse papa Clemente IX. Fu trasferito a Ravenna nel 1668. Partecipò al conclave del 1669-1670, che elesse Papa Clemente X. In seguito lasciò la legazione e tornò a Roma.

Morì il 21 novembre 1675, all'età di circa 60 anni e fu sepolto nella Basilica di San Giovanni in Laterano, accanto alla madre.

L'epigrafe posta sulla tomba riporta

«
D O M

CAESARIS S R E CARDINALI
RASPONO
FRANCI: ET CLARICIS VAINÆ
FILIO
QUI APOSTOLICUS LEGATUS
BELLO COMPOSITO
AB URBE FAME AC PESTE DEPULSA
INTER TERRARUM NEGOTIA NACTUS OTIA
LATERANENSIS BASILICÆ
ERUDITISSIMAM SCRIPSIT HISTORIAM
ANNALIUM IPSE MATERIA
OMNIBUS VIRTUTE CHARUS
PURPURAM AB ALEXANDRO VII ACCEPTAM
DECENNIO ORNATAM
CUM VITA EXUIT
AN MDCLXXV MENSE NOVEMB DIE XXI QUANTUM RES CATHOLICA DEBEAT
HÆRES EX ASSE RELICTUM HOSPITIUM
AB HÆRESI AD ORTODOXAM FIDEM
ROMÆ CONVERTENDORUM
GRATO HOC ORNATU SEPULCRI
QUOD ILLE VIVENS SIBI MATRIQ POSUERAT

TESTATUM VOLUIT POSTERITATI
»

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN17653784 · ISNI (EN0000 0000 6135 4129 · GND (DE104113057 · BAV ADV10306888 · CERL cnp00351407 · WorldCat Identities (EN17653784