Cervello alla fiorentina

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Cervello alla fiorentina
Cervello alla fiorentina
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneToscana
DiffusionePenisola italiana
Dettagli
Categoriasecondo piatto
Ingredienti principalicervello di vitello
 

Il cervello alla fiorentina è un secondo piatto tipico della cucina toscana, diffuso principalmente nell'area fiorentina. Tale specialità culinaria era conosciuta e diffusa maggiormente nei decenni scorsi. Deve la sua origine all'abitudine dei macellai toscani di utilizzare tutte le parti commestibili degli animali uccisi per ricavare le celebri bistecche. Secondo alcuni, il piatto deriverebbe dalla barbara abitudine degli Ostrogoti, che dominarono in Italia agli inizi del VI secolo, di divorare il cervello dei nemici e dei prigionieri uccisi. Si accompagna molto bene a un fritto misto di carne e verdure.

Il piatto viene preparato utilizzando il cervello di bovino adulto o di vitello, che viene prima cotto per pochi minuti in acqua bollente priva di sale, poi privato del rivestimento protettivo esterno e tagliato a fette, che a loro volta saranno poi pastellate e fritte in olio extravergine d'oliva fino a completa doratura. Prima di passare alla fase della frittura, le fette possono essere immerse per diversi minuti in acqua e succo di limone: in ogni caso, devono essere completamente prosciugate prima di essere pastellate.

Il piatto viene condito quindi con l'aggiunta di un pizzico di sale e servito con fette di limone, che tipicamente accompagnano i secondi piatti fritti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV, La cucina regionale italiana: Vol. 4 Toscana, Milano, Mondadori Electa (supplemento di "La Repubblica"), 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]