Certosa di Notre-Dame-des-Prés
| Certosa di Notre-Dame-des-Prés (FR) Chartreuse Notre-Dame-des-Prés | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Alta Francia |
| Località | Neuville-sous-Montreuil |
| Coordinate | 50°28′12″N 1°47′24″E |
| Religione | cattolica |
| Titolare | Vergine Maria |
| Ordine | certosino |
| Diocesi | Arras |
| Consacrazione | 1324 |
| Fondatore | Roberto III, conte di Boulogne (?) o Roberto VII, conte di Boulogne e Alvernia (?) |
| Architetto | Clovis Normand |
| Inizio costruzione | 1324 |
| Completamento | 1870-1875 |
| Sito web | lachartreusedeneuville.org/ |



La certosa di Notre-Dame-des-Prés (in francese Chartreuse Notre-Dame-des-Prés) è un complesso monastico del comune francese di Neuville-sous-Montreuil, nel dipartimento del Passo di Calais (regione dell'Alta Francia, Francia nord-orientale), fondato nel 1324 e ricostruito nella forma definitiva tra il 1870 e il 1875.[1][2][3][4][5]
Il luogo accoglie circa 15.000 visitatori l'anno.[6]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il monastero venne fondato nel 1324[1][2][3][5] forse da Roberto III, conte di Boulogne[1] o da Roberto VII, conte di Boulogne e Alvernia.[3] A quest'ultimo è legata una leggenda, secondo cui egli avrebbe maturato la decisione di costruire il monastero dopo una visita al convento di suore di Santa Austreberta a Montreuil-sur-Mer, durante la quale si sarebbe soffermato ad ammire un dipinto e avrebbe visto il volto di Cristo raffigurato in una drappo retto da Santa Veronica voltarsi ogni qual volta lui lo osservava.[3]
L'edificio subì in seguito varie distruzioni, alle quali seguirono altrettante ricostruzioni fino all'epoca della Rivoluzione francese.[1] Tuttavia, alla fine del XVIII restava ben poco delle parti antiche del monastero.[3]
A partire dal 1870 venne quindi intrapresa, ad opera da Clovis Normand, architetto originario di Hesdin, la definitiva opera di ricostruzione del complesso monastico[1][2][3][4][5] ricostruzione, che durò cinque anni.[3]. In seguito, a partire dal 1880 la certosa di Neuville divenne la sede della tipografia generale dell'Ordine dei Certosini d'Europa, funzione che assolse per i 21 anni successivi. [1][2][5]
Nel 1901, dopo la legge che separava i beni di proprietà della Chiesa da quelli di proprietà dello Stato, i monaci certosini che risiedevano nel monastero furono costretti ad abbandonare la struttura e a trasferirsi in Inghilterra, nella certosa di Parkminster, nei dintorni di Brighton.[1][3] La certosa di Neuville venne così in seguito utilizzata come sanatorio, inaugurato nel 1907 da Georges Clémenceau e Victor Morel, e, contemporaneamente, da alcuni artisti come falansterio, presieduto da Anatole France.[1][2] Agli eventi culturali associati al falasterio, quali concerti e letture di poesie, parteciparono artisti quali Guillaume Apollinaire, Gustave Charpentier, Paul Fort, Adolphe Gumery, Georges Isambard, Ludmila Savitzky e Henri le Sidaner.[1]
Nel 1914 corso della prima guerra mondiale, la certosa di Neuville, divenuta nel frattempo di proprietà del governo belga, divenne il più grande ospedale civile d'Europa[1], che ospitò circa 5.000 rifugiati civili (599 dei quali morirono di tifo)[1] provenienti dalla regione di Ypres.[1][2] In seguito, terminato il conflitto, l'edificio venne convertito in ospedale psichiatrico.[2]
Il 28 dicembre 1993, la certosa di Notre-Dame-des-Prés di Neuville venne dichiarata monumento storico.[4][5][7] In seguito, la struttura fu occupata per cinque anni, tra il 1998 e il 2003, dall'ordine delle Piccole Suore di Betlemme[2][3], dopodiché, a partire dal 2008, iniziò gradualmente ad essere aperta al pubblico dopo essere stato acquisita dall'associazione "La Chartreuse Neuville".[1][2][5]
A partire poi dal 2016, la certosa di Neuville ha affidato la gestione dei giardini all'Istituto Vavrilov di San Pietroburgo, che si occupa di biodiversità[6][8]
Architettura
[modifica | modifica wikitesto]Esterni
[modifica | modifica wikitesto]I giardini della certosa si estendono per circa 6000 mq.[6] Nei giardini della certosa si possono ammirare piante medicinali e antiche piante di legumi.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (FR) Histoire, su Chartreuse Notre-Dame des Prés à Neuville-sous-Montreuil. URL consultato il 14 luglio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (FR) Chartreuse Notre-Dame des Prés à Neuville-sous-Montreuil, su Fondation du Patrimoine. URL consultato il 14 luglio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (FR) La Chartreuse de Neuville-sous-Montreuil, su Nord Découverte. URL consultato il 15 luglio 2025.
- 1 2 3 (FR) Chartreuse Notre-Dame des Prés à Neuville-sous-Montreuil, su Architecture NTK Patrimoine. URL consultato il 14 luglio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 (FR) Mission Patrimoine : la Chartreuse Notre-Dame-des-Prés de Neuville-sous-Montreuil (62) parmi les 18 sites emblématiques 2023, in Culture.gouv.fr. URL consultato il 14 luglio 2025.
- 1 2 3 (FR) Isabelle Bodanghein, Dans le Pas-de-Calais, on cultive et multiplie des semences rares venues de Russie, in Le Parisien, 4 settembre 2024. URL consultato il 15 luglio 2025.
- ↑ (FR) Ancienne chartreuse Notre-Dame-des-Prés, su Plateforme Ouverte du Patrimoine. URL consultato il 14 luglio 2025.
- ↑ (FR) Les jardins, su Chartreuse Notre-Dame des Prés à Neuville-sous-Montreuil. URL consultato il 14 luglio 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) Sito ufficiale, su lachartreusedeneuville.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 153145542432396640877 |
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