Certosa di Miraflores

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Certosa di Miraflores
Burgos - Cartuja de Miraflores.jpg
La Certosa di Miraflores a Burgos
StatoSpagna Spagna
Comunità autonomaCastiglia e León
LocalitàBurgos
ReligioneCattolicesimo
Arcidiocesi Burgos
ArchitettoJuan de Colonia
Inizio costruzione1441
Completamento1484
Sito webSito ufficiale della Certosa

Coordinate: 42°20′16″N 3°39′25″W / 42.337778°N 3.656944°W42.337778; -3.656944

La Certosa di Miraflores (in spagnolo Cartuja de Miraflores) è un complesso monastico costruito a circa 3 km dalla città di Burgos (Castiglia e León). Fu fondata nel 1441 dal re Giovanni II di Castiglia grazie alla donazione che egli fece di un suo palazzo di caccia. I lavori furono affidati a Juan de Colonia e furono terminati dopo la morte di costui, dal figlio Simon de Colonia, grazie soprattutto agli incentivi arrivati da Isabella di Castiglia, detta la Católica, figlia di Giovanni II.

Perla del tardo gotico, con vetrate fiamminghe e navata unica, la chiesa si presenta con il suo retablo di legno policromatico e l'impressionante complesso di sepolcri, opera dell'artista Gil di Siloé: quello dei re Giovanni II di Castiglia e Isabella di Portogallo; nel centro della navata, a forma di stella, e quello dell'infante Alfonso, nella parete laterale, entrambi in alabastro. Gli stalli del coro de los Hermanos sono rinascimentali, mentre nel coro de los Padres sono gotici. Il retablo del XV secolo di G. de Siloé e D. de la Cruz ha statue e bassorilievi raffiguranti la vita di Cristo e, nei riquadri in basso, il re Giovanni II guidato da Giacomo il Maggiore (Santiago) e la regina Isabella con la sua santa protettrice.[1] Rilevanza hanno anche le poltrone in stile gotico del Coro de los Padres, di Simon de Bueras. In una delle cappelle laterali si trova esposta la scultura rappresentante San Bruno, fondatore dell'ordine certosino, realizzata da Manuel Pereira. Si può contemplare anche l'Annunciazione di Pedro Berruguete. In conseguenza della Desamortización scomparve il culto, fino a che l'arcivescovo di Burgos Anastasio Rodrigo Yusto ristabilì l'ordine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spagna Nord, Guide d'Europa, Touring Club Italiano, 1997, pag. 162 - 163.

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