Cero pasquale

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Cero pasquale.
Si noti inciso l'anno 2005.

Nella liturgia della Chiesa cattolica il cero pasquale è un cero che viene acceso all'inizio della solenne Veglia pasquale, e simboleggia la luce di Cristo risorto che vince le tenebre della morte e del male.

Il cero pasquale durante la Veglia pasquale[modifica | modifica wikitesto]

Il rito romano attuale della veglia pasquale[1] prevede che l'assemblea sia radunata in un luogo, fuori della chiesa o alla porta di essa, al buio, illuminato solo dal fuoco, dal quale si accende il cero pasquale, simbolo di Cristo. Per i cristiani esso è il segno del Cristo risorto luce vera del modo che illumina ogni uomo; è la luce della vita che impedisce di camminare nelle tenebre; è il segno della vita nuova in Cristo che, strappa dalle tenebre, e trasferisce i credenti nel regno della luce.

Dopo aver benedetto il fuoco, il sacerdote celebrante compie alcune incisioni sul cero o più spesso indica alcune incisioni già predisposteː una croce, simbolo di Cristo; poi l'alfa e l'omega, prima e ultima lettera dell'alfabeto greco, per indicare che Cristo è il principio e la fine di tutte le cose; le cifre dell'anno per significare che Gesù - Signore del tempo e della storia - vive oggi per noi; eventualmente può inserire al centro e alle estremità della croce cinque grani d'incenso in ricordo delle sante piaghe del Signoreː quella del costato e quelle delle mani e dei piedi. Nel compiere tali riti il sacerdote dice:

« Il Cristo ieri e oggi:

Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore.
Amen. »

(Liturgia della solenne Veglia pasquale)

Quindi al fuoco nuovo il sacerdote accende il cero pasquale, dicendo:

« La luce del Cristo che risorge glorioso

disperda le tenebre del cuore e dello spirito. »

(Liturgia della solenne Veglia pasquale)

Quindi si svolge la processione seguendo il cero pasquale verso l'altare. Il cero è portato dal diacono cantore (in sua mancanza il cantore può essere un laico o il celebrante stesso), mentre i ministri e i fedeli seguono recando in mano una candela. Il cantore, per tre volte innalza il cero, precisamente all'inizio della processione, poi alla soglia o a metà della chiesa e infine davanti all'altare e rivolto al popolo; ogni volta canta: Lumen Christi o Cristo luce del mondo, e l'assemblea risponde: Deo gratias, oppure Rendiamo grazie a Dio. Dopo la seconda invocazione, i ministri accendono le loro candele dal cero e diffondono la luce tra i fedeli. Al termine della processione vengono accese le luci della chiesa.

Il cero viene collocato nel suo candelabro ed eventualmente incensato dal celebrante. Il cantore, ricevuta la benedizione dal celebrante (o il celebrante stesso) proclama dall'ambone il preconio pasquale (Exultet).

Nella stessa veglia pasquale, se si benedice l'acqua battesimale, il cero pasquale, secondo l'opportunità, può essere immerso parzialmente nell'acqua una o tre volte dal celebrante, mentre benedice l'acqua.

Il tempo pasquale[modifica | modifica wikitesto]

Durante i cinquanta giorni del tempo di Pasqua, il cero pasquale viene acceso in tutte le celebrazioni, fino al giorno di Pentecoste. Durante la messa di Pentecoste è possibile un apposito rito per spegnere solennemente il cero pasquale, così come solennemente lo si era acceso durante la veglia pasquale.[2]

Altri utilizzi del cero pasquale[modifica | modifica wikitesto]

La liturgia prevede che il cero pasquale sia utilizzato anche in altre celebrazioni.

Nel battesimo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la celebrazione del battesimo dei bambini sotto i sei anni, uno dei genitori accende una candela al cero pasquale, mentre il celebrante pronuncia queste parole che mettono in evidenza il significato del cero come simbolo della Pasqua e della fede che scaturisce da essa:

« A voi, genitori, e a voi, padrini e madrine,

è affidato questo segno pasquale,
fiamma che sempre dovete alimentare.
Abbiate cura che i vostri bambini, illuminati da Cristo,
vivano sempre come figli della luce;
e perseverando nella fede,
vadano incontro al Signore che viene,
con tutti i santi, nel regno dei cieli. »

(Liturgia del Battesimo)

Invece nel battesimo dei bambini in età di catechismo e degli adulti la candela accesa al cero pasquale è consegnata direttamente al battezzato.

Nelle esequie[modifica | modifica wikitesto]

Il cero pasquale viene acceso anche durante la celebrazione delle esequie, sempre a ricordare la risurrezione di Cristo che illumina il mistero della morte.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Veglia Pasquale nella Notte Santa, maranatha.it.
  2. ^ Rito per lo spegnimento del cero pasquale, diocesi.lodi.it.

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