Cercine glenoideo

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Cercine glenoideo
Gray328.png
Veduta laterale della cavità glenoidea che mostra la disposizione della cartilagine articolare.
Anatomia del Gray (EN) Pagina 319
Nome latino labrum glenoidale
Identificatori
TA A03.5.08.002
FMA 23290

Il cercine glenoideo o labbro glenoideo è un anello fibro-cartilagineo fissato attorno al margine della cavità glenoidea della scapola. L'articolazione della spalla è un'enartrosi, benché la cavità glenoidea sia abbastanza superficiale e piccola; infatti copre al massimo solo un terzo della testa dell'omero. Lo spazio che accoglie la testa dell'omero è tuttavia accresciuto dal labbro glenoideo ma soltanto nella misura di un altro terzo. La discordanza che ne risulta è motivo di grande instabilità dell'articolazione e quindi di possibili lussazioni.

Il labbro è a sezione triangolare, la base è fissata alla circonferenza della cavità, mentre il margine libero è sottile e appuntito.

Superiormente si continua nel tendine del capo lungo del muscolo bicipite brachiale, che si divide in due fasci, i quali si fondono con il tessuto fibroso del cercine.

Amplia la cavità articolare e protegge i bordi del tessuto osseo, ciò stabilizza (stabilità statica) l'articolazione gleno-omerale (GO) e consente alla spalla una vastissima gamma di movimenti, maggiore di qualsiasi altra articolazione nel corpo.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe C. Balboni, et al., Anatomia Umana, Vol. 1-2., Ristampa 2000, Milano, Edi. Ermes s.r.l., 1976, ISBN 88-7051-078-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]