Cerbone di Populonia

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San Cerbone
Raffaello vanni, san cerbone e altri santi invocano gesù e la madonna, 02.JPG
Raffaello Vanni, San Cerbone e altri santi invocano Gesù e la Madonna
 

Vescovo

 
Morte575
Venerato daChiesa cattolica
Santuario principaleCattedrale di Massa Marittima
Ricorrenza10 ottobre
Cerbone
vescovo della Chiesa cattolica
Duomo di massa marittima, esterno, episodi dlela vita di san cerbone, XIII secolo 03 leoni.jpg
 
Incarichi ricopertiVescovo di Populonia
 
NatoVI sec., Africa
Deceduto575
 

Cerbone di Populonia, o Cerbonio (Africa, VI secoloPoggio, 10 ottobre 575), è stato un vescovo italiano.

Fu vescovo di Populonia nel VI secolo ed è il più famoso dei vescovi che si susseguirono in questa diocesi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il santo, probabilmente di origine nordafricana, sarebbe arrivato nella Maritima (antico nome della Maremma) insieme a san Regolo, e sarebbe stato infine eletto vescovo dalla comunità populoniese.

Per sfuggire alle persecuzioni dei longobardi il santo sarebbe fuggito all'Isola d'Elba dove si sarebbe ritirato come eremita in un luogo posto fra i paesi di Poggio e di Marciana, nella zona nord occidentale dell'isola, dove ancora è molto viva la tradizione ed il ricordo di san Cerbone (in un bosco si trova il Romitorio di San Cerbone).

La leggenda narra che, ormai vecchio e prossimo a morire, il vescovo avesse chiesto di essere sepolto a Populonia, ancora in mano ai longobardi, raccomandando ai suoi seguaci di riprendere subito il mare dopo aver provveduto alla sua sepoltura. Morto il santo, i seguaci attraversarono il Canale di Piombino senza essere miracolosamente visti dai nemici a causa delle nubi e nebbie. A Poggio nell'isola d'Elba ancora è viva la tradizione orale che narra di un'imponente libecciata che al transito dell'imbarcazione con il corpo di Cerbone si placava, creando una via di mare piatto dalla Marina di Poggio verso Baratti. I suoi poterono così seppellire il corpo di Cerbone nel golfo di Baratti, nel quale ancora oggi sorge un piccolo edificio dedicato al santo, la Cappella di San Cerbone.

«Havendosi poi fatto un sepulcro ne la sua chiesa, fu astretto di fuggir in Elba isola dal furore de' Longobardi. Ma stando per morire, commandò a i suoi che lo portasseno a sepelire nel suo sepulcro e che s'espedissero in fretta, perché veramente sarebbono da' Longobardi securi. Così, posto il corpo ne la nave, piovette di continuo sin che arrivarono in Populonia, ma non ne cadette goccia ne la nave. Et tornando poi a dietro, a pena s'erano imbarcati che Gumarich, crudelissimo duca de' Longobardi sopravenne, il che fu manifesto che Cerbonio hebbe spirito di profetia.»

(Vite dei Santi, 1556)

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo di san Cerbone, tuttavia, venne trasferito in seguito nella cattedrale di Massa Marittima, quando questa fu scelta come nuova sede della diocesi.

«A Populonia in Toscana, san Cerbonio, vescovo, che, come riferisce il papa san Gregorio Magno, durante l'invasione longobarda della regione, si ritirò sull'isola d'Elba, offrendo numerosi esempi della sua virtù.»

(Martirologio Romano)

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