Cerambycoidea

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Cerambycoidea
Jacobs69.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Coleopteroidea
Ordine Coleoptera
Sottordine Polyphaga
Infraordine Cucujiformia
Superfamiglia Cerambycoidea
Latreille, 1802
Famiglie

Cerambycoidea Latreille, 1802, è una superfamiglia dell'ordine dei Coleoptera (sottordine Polyphaga, infraordine Cucujiformia).

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

I Cerambycoidea sono insetti criptopentameri, cioè pentameri (formula tarsale 555), ma con un articolo dei tarsi (il quarto) nascosto (da cui il prefisso greco crypto-) in quanto estremamente piccolo.
Questo carattere è condiviso anche da altri gruppi di coleotteri (crisomelidi, bruchidi, antribidi, curculionidi, scolitidi) che un tempo era tutti riuniti nella superfamiglia Phytophaga, ma che ora costituiscono superfamiglie separate.
A differenza di questi gruppi, i Cerambycoidea non hanno il capo prolungato in rostro come i Curculionoidea, né larve pigmentate che si nutrono all'esterno di piante, come i Chrysomeloidea.
I Cerambycoidea sono caratterizzati inoltre da un corpo abbastanza allungato e generalmente da lunghe antenne, cosa che ha dato loro l'appellativo di Longicorni.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

I Cerambycoidea sono coleotteri fitofagi che si sviluppano allo stadio larvale a spese di svariati tessuti vegetali: legno, cortecce, radici arboree o erbacee, steli erbacei. Molte specie sono di grande interesse agrario o forestale, perché dannose alle essenze forestali, alle coltivazioni e alle derrate alimentari.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia i Cerambycoidea sono costituiti da due famiglie, i Vesperidae e i Cerambycidae veri e propri.
La stragrande maggioranza dei Cerambycoidea rientrano nella famiglia dei Cerambicidi, a diffusione mondiale. Le altre due famiglie, Disteniidae e Oxypeltidae, sono diffuse rispettivamente al di fuori dell'Europa e nel sud dell'America Meridionale.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

L'istituzione della superfamiglia Cerambycoidea si è resa necessaria dopo l'elevamento dei Disteniidae[1] ( e poi dei Vesperidae[2][3][4] e Oxypeltidae[5]) al rango di famiglia.
A differenza dei Chrysomeloidea, con i quali sono chiaramente imparentati, i Cerambycoidea non possiedono larve pigmentate (se non secondariamente) che si nutrono all'esterno di piante.
Altre caratteristiche riguardano la morfologia delle larve e degli adulti.

I Cerambycoidea si suddividono in 4 famiglie:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Linsley E. G., 1961- The Cerambycidae of North America. Part I. Introduction - Univ. Calif. Publ. Entomol. 18:1-97.
  2. ^ Bense U., 1995 - Longhorn beetles. Illustrated key to the Cerambycidae and Vesperidae of Europe - Margraf Verlag, Weikersheim, 512 pp. [1][collegamento interrotto]
  3. ^ San Martín A. F., Bregana M., Irurzun J. I. R. 1997 - Nuevos datos sobre la fauna navarra de longicornios (Coleoptera: Cerambycidae & Vesperidae) - Zapateri: revista aragonesa de entomología 7: 191-208 [2]
  4. ^ Jenis I., 2001 - Long-Horned Beetles Distenidae, Oxypeltidae, Vesperidae, Anoplodermatidae & Cerambycidae I, Vesperidae and Cerambycidae of Europe I, A. Regulus, Zlin, 333 pp. [3]
  5. ^ Napp D. S. 1994 - Phylogenetic relationships among the subfamilies of Cerambycidae (Coleoptera, Chrysomeloidea) - Revista Brasileira de Entomologia 28 (2): 265-419.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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