Centroni

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Coordinate: 41°48′46.03″N 12°37′43.67″E / 41.812785°N 12.628797°E41.812785; 12.628797 Centroni, o anche Borgata Centroni, o a volte anche Centrone, è un'area urbana (zona "O" 36)[1] del Municipio Roma VII (ex Municipio Roma X) di Roma Capitale, situata in zona Z. XIX Casal Morena.

Si trova nell'area sud-est della città, esternamente al Grande Raccordo Anulare, sul lato nord della via Anagnina nella parte sud di Casal Morena.

La zona è interamente attraversata da via del Fosso di S. Andrea, che ne è anche l'asse viario principale, insieme a via di Quarto Rubbie che ne delimita il confine a nord-est, in direzione di via Tuscolana. La linea ferroviaria Roma-Cassino-Napoli ne delimita il lato sud-est mentre via dell'Acqua Acetosa Anagnina a nord-ovest.

Zona Combattenti[modifica | modifica wikitesto]

La borgata è anche storicamente nota, informalmente, come "combattenti" o "zona combattenti" in quanto le vigne che ne costituivano fino a pochi anni fa gli appezzamenti furono lottizzate durante il primo dopoguerra e assegnate come compensazione ai reduci di guerra; ancora oggi una lapide posta sulla via Anagnina in prossimità di vicolo Anagnino, all'entrata della borgata, ricorda i nomi dei caduti della Grande Guerra.

Evoluzione urbanistica della zona e delle vie[modifica | modifica wikitesto]

Via del Fosso di S. Andrea, il cui nome proviene da un'omonima tenuta[2], insieme alle altre vie principali della zona devono la loro istituzione formale il 25 gennaio 1937 per delibera dell'allora governatore Piero Colonna[3]. Il verbale coevo di istituzione di queste vie cita espressamente che tali nomi furono desunti da memorie locali e corrispondevano in gran parte ai vocaboli catastali.

Con il nome di "Centrone" entra a far parte nei primi anni ottanta con il codice O-36, nelle aree urbanistiche della periferia romana individuate appunto come Zone O[1]; queste erano caratterizzate da zone e borgate che avevano subito, nel decennio precedente, uno sviluppo urbanistico incontrollato e abusivo, causando gravi carenze infrastrutturali.

Nel 1987 il comune assegna nuovi nomi alle numerose vie secondarie, molte delle quali fanno da traversa all'asse principale, alcune sono private, altre senza uscita; i nomi fanno tutti riferimento ad alcuni comuni lombardi.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Zona O 36, Centrone.
  2. ^ Viario ufficiale Roma Capitale, su comune.roma.it, Codice Via 4330. URL consultato il 24 novembre 2015.
  3. ^ Deliberazioni del Governatore, verbale n. 271, su comune.roma.it, 25/01/1937. URL consultato il 24 novembre 2015.
  4. ^ Marina De Franceschini, cap. 56. Villa dei Centroni, pp. 163-166.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucos Cozza, "Natatio" nell'antica villa detta "dei Centroni", in Notizie degli scavi di antichità, 1952, pp. 257-283.
  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-311-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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