Centro tecnico federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio

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Centro Tecnico Federale "Luigi Ridolfi"
Coverciano,[1] Casa degli Azzurri,[2] Università del calcio[2]
Centro Tecnico Federale Coverciano.jpg
Parte del complesso di Coverciano
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneVia Gabriele D'Annunzio, 138
Firenze
Inizio lavori1953[3]
Inaugurazione1958[3]
CoperturaTribuna Campo 2 "Enzo Bearzot"[4]
Pista d’atleticaErba artificiale[5]
Mat. del terrenoErba naturale[4]
Erba artificiale[5]
Dim. vascaPiscina scoperta 25x15 m[4]
Area totale103000 [6]
ProprietarioFederazione Italiana Giuoco Calcio[7]
ProgettoFrancesco Tiezzi[3]
Arnaldo Degli Innocenti[3]
Uso e beneficiari
AllenamentoItalia Italia
Mappa di localizzazione

Coordinate: 43°46′45.05″N 11°18′02.88″E / 43.77918°N 11.3008°E43.77918; 11.3008

Il Centro Tecnico Federale "Luigi Ridolfi" è la sede del settore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e dei ritiri delle rappresentative nazionali italiane.

Ha sede a Firenze, nel quartiere di Coverciano, ragion per cui vi si fa colloquialmente riferimento come Centro Tecnico di Coverciano o ancor più brevemente solo come Coverciano,[1] passato a indicare per antonomasia il ritiro della nazionale maggiore.

Il centro nasce nel 1958, per volontà di Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano e Dante Berretti, e ospita al suo interno, dal 2000, anche il Museo del Calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Tecnico Federale (CTF)[1] prese vita grazie al vicepresidente della FIGC,[8] il marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, già presidente federale e dell'Associazione Calcio Fiorentina, e a Dante Berretti, allora presidente della IV Serie.

Gli azzurri in allenamento a Coverciano nel 1969

Dopo una prima valutazione di alcuni appezzamenti siti nei pressi di Arezzo e Montecatini Terme,[9] la scelta del luogo di realizzazione della struttura cadde sul quartiere fiorentino di Coverciano, nel quale la FIGC acquistò i terreni in data 29 marzo 1952 (a seguito di delibera del Consiglio Federale dell'8 maggio 1951).[3] A distanza di circa un anno cominciarono i lavori, che furono ultimati nell'ottobre 1957: la progettazione fu a opera degli architetti Francesco Tiezzi e Arnaldo Degli Innocenti[3] che si ispirarono allo stile delle ville medicee tipiche delle colline fiorentine, mentre la direzione dei lavori fu ad opera dell'ingegnere Giuseppe Paladini, coadiuvato dal Tiezzi.[10] Per questo dominano i colori rosso pompeiano, giallo e verde, un anello di cipressi e un giardino all'italiana circondano i campi di gioco.[11] Il marchese Ridolfi aveva ideato il centro come "polifunzionale", puntando sul calcio ma senza tralasciare le altre discipline; pertanto nell'impianto sorsero anche una piscina, una pista di atletica leggera e una palestra.[3]

Il 6 novembre 1958, alla presenza del commissario straordinario della Federcalcio, Bruno Zauli, l'impianto venne inaugurato[3] e intitolato "Centro tecnico federale Luigi Ridolfi" in onore del cofondatore, deceduto nello stesso anno. Da Roma, il Settore Tecnico della federazione trasferì nel centro la propria sede e Ottavio Baccani fu il primo Direttore Tecnico della struttura.[8]

Nell'ottobre 1970 venne inaugurato un campo di calcio con superficie in tartan turf, il primo del genere in Europa in erba sintetica.[12] Quattro anni dopo venne invece istituito il Reparto Medico (denominato Sezione Medica dal 1983); tale sezione ha il compito di sovrintendere all'organizzazione sanitaria della Federazione.[3] Nel 1977 venne istituita una sezione per lo sviluppo e la promozione del Nucleo Addestramento Giovani Calciatori (rinominata anch'essa dal 1983 Sezione per lo Sviluppo del Calcio Giovanile e Scolastico).[3]

Sempre negli anni 1970 la Federazione si adoperò per un ampliamento del centro tecnico.[9] Il 17 gennaio 1979 il Comune di Firenze e la FIGC stipularono una convenzione con la quale il comune acquistava le aree necessarie per l'ampliamento, in adiacenza al CTF, cedendone alla Federcalcio il diritto di superficie in cambio della realizzazione di un impianto sportivo per il quartiere di Coverciano (i campi Romagnoli), oltre alla realizzazione di una nuova viabilità pubblica nella zona.[13] Qualche anno più tardi, con i fondi previsti per il campionato del mondo 1990 da svolgersi in Italia,[9] si decise di creare nell'ampliamento del centro tecnico un museo del calcio italiano, su interessamento di Fino Fini ex medico della nazionale maggiore maschile.[14] Alcune modifiche alla convenzione furono introdotte nel 1986, mentre i lavori di ampliamento iniziarono nel 1989 per terminare dopo qualche anno. Il museo fu inaugurato invece il 22 maggio 2000[14] alla presenza dell'allora Ministro per i Beni Culturali Giovanna Melandri, e delle massime autorità federali e civili. Il diritto di superficie dell'area in ampliamento venne ceduto alla Federcalcio nel 2003[13] che, solo due anni più tardi, chiese e ottenne dal Comune di Firenze la vendita dell'area in questione divendone a tutti gli effetti proprietaria.[15][7]

Nel periodo 2012-2018 sono stati ristrutturati sia alcuni impianti dell'area sportiva (installazione di manto erboso artificiale, dotazione di stanza per il Video Assistant Referee)[5] sia alcune parti direzionali del centro (ristorante, auditorium, sezione medica, uffici degli staff tecnici),[5] oltre alla realizzazione di una nuova palestra.[4] Nello stesso stesso periodo, tre dei cinque campi di allenamento sono stati intitolati, con una cerimonia pubblica, alla memoria di Fabio Bresci (presidente per venti anni del Comitato Regionale Toscano), Enzo Bearzot (allenatore nella nazionale campione del mondo nel 1982) e Vittorio Pozzo (allenatori vincitore dei mondiali di Italia 1934 e di Francia 1938 oltreché dell'oro olimpico a Berlino 1936).[16]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Area sportiva[modifica | modifica wikitesto]

L'area sportiva del centro tecnico federale comprende:[4]

Il campo 2 "Enzo Bearzot", nel 2014.
  • quattro campi da calcio regolamentari:
    • Campo 1 "Fabio Bresci":[4] campo con manto in erba artificiale di ultima generazione (dal 2016) e tribuna scoperta.[5] È utilizzato per allenamenti e amichevoli delle nazionali giovanili;[4]
    • Campo 2 "Enzo Bearzot":[4] campo con manto in erba naturale e tribuna coperta.[4] Sotto la tribuna sono collocati quattro spogliatoi squadre - di dimensioni maggiori - e quattro spogliatoi per istruttori o giudici di gara - di dimensioni minori - oltre a due magazzini, un'infermeria e un'ulteriore stanza dotata di simulatore Video Assistant Referee (VAR), utilizzata off-line dagli arbitri della Commissione Arbitri Nazionale per gli allenamenti.[4] Il simulatore VAR del centro venne utilizzato anche per l'allenamento dei direttori di gara scelti per il campionato del mondo 2018;[4]
    • Campo 3 "Vittorio Pozzo", ex "Centrale":[4] campo con manto in erba naturale dotato di sistema di irrigazione e di tre spogliatoi – al cui interno vi sono sauna, criosauna e vasca idromassaggio – oltre a un ambulatorio, un ufficio e una sala massaggi.[4] Attorno al campo sorge, dal 2017, una pista di atletica leggera in erba artificiale formata da quattro corsie.[5] È il campo più utilizzato, per allenamenti e amichevoli, dalla nazionali maggiore;[5]
    • Campo 4;[4]
  • un campo da calcio di dimensioni ridotte:
    • Campo 5:[5] campo da "9 contro 9", con manto in erba artificiale di ultima generazione;[4]
  • un campo da calcio a 5 con manto in erba artificiale;[4]
  • una palestra:[5] inaugurata nel 2012 e collocata tra il campo 4 e il campo Pozzo, al suo interno vi sono moderne attrezzature utilizzate sia dai calciatori in ritiro sia dagli allievi della scuola allenatori;[4]
  • una piscina scoperta con dimensione di 25x15 metri;[4]
  • due campi da tennis in erba artificiale.[5]

Area direzionale[modifica | modifica wikitesto]

L'ingresso al CTF, lato destro del muro, dal viale Gabriele d'Annunzio.

L'area direzionale del centro tecnico federale comprende:

  • un auditorium:[4] inaugurato nel maggio 2018 nella parte del fabbricato in cui sorgeva la vecchia palestra, la struttura, da 200 posti, esternamente si presenta in stile neoliberty[17] e al piano sottostante vi sono tre aule, due spogliatoi, due magazzini e una palestra per il "Laboratorio di metodologia dell'allenamento" del Settore Tecnico della FIGC, per poter effettuare le ricerche sperimentali in ambito calcistico;[4]
  • l'edificio principale, che include:[17]
    • l'aula magna "Giovanni Ferrari:[5] aula da 148 posti, utilizzata per seminari, convegni e conferenze stampa;[18]
    • la sala "Renzo Righetti":[5] sala da 25 posti utilizzata per riunioni, dispone di ledwall per la proiezione di video, immagini o slide;[4]
    • una biblioteca: contiene circa 3500 opere tra libri, articoli, saggi e tesi dei precedenti corsi della scuola allenatori federale, riguardanti tutti gli aspetti dello sport e del calcio in particolare;[4]
    • la "Sezione Medica": ristrutturata anch'essa nel 2018, dispone di una sala per la fisioterapia, due ambulatori, un ufficio direzionale, una segreteria e un archivio;[5]
    • un hotel: la struttura dispone di 54 camere doppie[18] e ospita, oltre ai calciatori delle nazionali, anche addetti del mondo del calcio (arbitri, dirigenti di FIGC, CONI, UEFA e FIFA), club calcistici italiani o internazionali, ecc.;[19]
    • la sala "Azeglio Vicini":[19] sala da 46 posti collocata all'interno dell'albergo;[19]
    • un ristorante: la struttura dispone di spazi per circa 150 coperti;[20]
    • un bar;[4]
  • la palazzina "Ferruccio Valcareggi":[4] dall'autunno del 2018 sede degli uffici degli staff tecnici delle nazionali maggiori maschile e femminile.[4]
  • l'edificio sede dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio;
  • la casa coloniale, chiamata Podere Gignoro, nella quale si trovano:
    • il Museo del Calcio:[21] la struttura museale, che fa capo alla Fondazione Museo del Calcio, è un centro di documentazione storica sul gioco del calcio in Italia. È composto da sei sale nel quale si trovano numerosi cimeli della FIGC dal 1934 a oggi (palloni, medaglie, scarpe, coppe, maglie, ecc.), oltre a un centro informativo digitale con archivio di fotografie e filmati. Inoltre nel museo ha sede la Hall of Fame del calcio italiano, istituita nel 2011, con cui la FIGC premia ogni anno le leggende del calcio italiano, che a loro volta donano al Museo un loro cimelio personale;[17]
    • la sala "Mario Valitutti":[18] sala per conferenze da 150 posti.

Utilizzo della struttura[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro tecnico federale di Coverciano hanno sede, oltre al Museo del calcio: gli uffici del "Settore Tecnico" della Federazione Italiana Giuoco Calcio, l'Associazione Italiana Allenatori Calcio, il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti, il Comitato Regionale Arbitri e la sezione di Firenze dell'Associazione Italiana Arbitri.[2]

Inoltre la struttura è colloquialmente definita la «Casa degli Azzurri»,[2] poiché sede per i raduni, le selezioni e gli allenamenti della nazionale maggiore, dell'Under 21 e di tutte le altre rappresentative giovanili, della nazionale militare, della nazionale di calcio a 5 e della nazionale femminile,[3] come anche le viene attribuito l'appellativo di «Università del Calcio» in quanto ospita i corsi di maggiore livello per il mondo professionistico del calcio. A Coverciano sono infatti tenuti corsi per direttore sportivo, allenatore professionista UEFA Pro e UEFA A, allenatore di calcio a 5 di primo livello, preparatore atletico, osservatore calcistico, corsi di specializzazione per allenatore dei portieri e corsi per match analyst.

La struttura è aperta infine a numerose iniziative sportive, non necessariamente calcistiche, nelle quali sono organizzati tornei con squadre giovanili e non, visite guidate al Museo del Calcio, pranzi presso il ristorante. Sono spesso ospiti del Centro anche squadre di club, nazionali e internazionali.[2] Per i membri di società sportive è anche possibile soggiornare presso l'hotel. Coverciano ospita anche incontri aziendali, avendo ampia disponibilità di sale meeting e posti letto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Centro Tecnico di Coverciano, su figc.it (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2018).
  2. ^ a b c d e Coverciano: "Università del calcio" e "Casa degli azzurri", su figc.it. URL consultato l'11 novembre 2020.
  3. ^ a b c d e f g h i j k La storia del Settore Tecnico, su settoretecnico.figc.it (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2018).
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y Le strutture del Centro Tecnico, su figc.it. URL consultato l'11 novembre 2020.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m Il Centro, su figc.it. URL consultato l'11 novembre 2020.
  6. ^ Firenze, il Centro tecnico di Coverciano premiato con il Pegaso per lo sport, su 055firenze.it, 13 novembre 2006.
  7. ^ a b Federcalcio: il Centro Tecnico Federale di Coverciano venduto dal Comune di Firenze per € 621.000, su nove.firenze.it.
  8. ^ a b Il Centro tecnico di Coverciano compie 60 anni: omaggio a Ridolfi e Baccani, su lanazione.it.
  9. ^ a b c Breve storia del Centro Tecnico di Coverciano, su quellidelcampodimarte.com.
  10. ^ INTERVENTO DI CONSOLIDAMENTO DELLO STADIO DI SIGNA, su riccardotesse.eu, 14 novembre 2020.
  11. ^ Storia, su figc.it.
  12. ^ Campo di calcio in "tartan turf" inaugurato ieri a Coverciano (PDF), in l'Unità, 22 ottobre 1970, p. 11.
  13. ^ a b Concesso a Federcalcio Srl in diritto di superficie il terreno costituito dall'ampliamento del Centro Tecnico di Coverciano, su nove.firenze.it.
  14. ^ a b Addio a Fino Fini, medico della Nazionale e ideatore del Museo del Calcio, su ilcalcioillustrato.it.
  15. ^ Il Comune di Firenze decise la vendita alla Federcalcio attraverso il provvedimento dirigenziale DD/00350 proposto il 17 gennaio 2005, ed esecutivo dal 4 febbraio 2005.
  16. ^ CALCIOIn 2000 per l’Open Day del Centro Tecnico di Coverciano. Intitolati tre campi a Fabio Bresci, Enzo Bearzot e Vittorio Pozzo, su grossetosport.com.
  17. ^ a b c Centro Tecnico Federale, Coverciano, su archistadia.it. URL consultato l'11 novembre 2020.
  18. ^ a b c Il Centro Tecnico di Coverciano, su covercianosportliving.it. URL consultato l'11 novembre 2020.
  19. ^ a b c L’Hotel del Centro Tecnico di Coverciano, su covercianosportliving.it. URL consultato l'11 novembre 2020.
  20. ^ Il ristorante del Centro Tecnico di Coverciano, su covercianosportliving.it. URL consultato l'11 novembre 2020.
  21. ^ Museo del Calcio FIGC - La Storia, su figc.it. URL consultato l'8 ottobre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]