Centro dantesco dei Frati minori conventuali

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Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali
SigilloCD.jpg
Sigillo del Centro elaborato su disegno dello scultore pavese Angelo Grilli
Indirizzo Via Dante Alighieri 4, 48121 Ravenna
Sito Sito ufficiale

Il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali è un'attività culturale della Provincia Bolognese del medesimo Ordine (Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con R.D. 7 marzo 1932) inaugurata a Ravenna alla vigilia del VII Centenario della nascita di Dante Alighieri da padre Severino Ragazzini (1920-1986).

Scopi[modifica | modifica wikitesto]

Questo Centro si propone con la propria attività di approfondire l'identità cristiana dell'opera del sommo Poeta riproponendola - come affermato da Papa Paolo VI nella Lettera apostolica Altissimi cantus data "motu proprio" per il VII Centenario della nascita di Dante Alighieri - come un vero e proprio itinerarium mentis in Deum, il cui fine «è togliere dallo stato di miseria i viventi in questa vita e condurli allo stato di felicità» (Dante Alighieri, Epistola a Cangrande della Scala, 15)

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Presso la propria sede il Centro Dantesco ha costituito nel corso degli anni una biblioteca specialistica nella quale, oltre alle diverse edizioni delle opere di Dante (nella lingua originale come nelle tante traduzioni) e agli studi inerenti al suo pensiero e alla sua eredità culturale, confluiscono altri documenti, tra i quali una collezione di circa duemila cartoline a soggetto dantesco. Il catalogo della biblioteca è consultabile sull'OPAC della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino del Servizio Bibliotecario Nazionale.

Dal 2003 organizza - attraverso la Sezione Studi e Ricerche - un convegno biennale di studi e dal 2007, in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore, la Scuola Estiva internazionale in Studi Danteschi. Nell'ambito delle annuali manifestazioni con cui la città di Ravenna nel mese di settembre ricorda la morte del sommo Poeta, il Centro cura la celebrazione della cosiddetta "Messa di Dante" (la seconda domenica del mese) al termine della quale la delegazione del Comune di Firenze rinnova l'offerta dell'olio per la lampada votiva che arde nella tomba dell'Alighieri. Dall'anno 2005 poi propone, nella sera del giorno 13, la commemorazione della sua morte attraverso il Dantis Poetae Transitus.

Una particolare attenzione il Centro ha da sempre riservato all'interpretazione artistica contemporanea della Commedia soprattutto attraverso la Biennale Internazionale Dantesca, concorso della medaglia e della piccola scultura in bronzo, che nel 2003 ha raggiunto la XIII edizione.

Soprattutto grazie alla Biennale il Centro ha raccolto nel corso degli anni una significativa collezione d'arte, per lo più contemporanea, tra cui oltre duemila medaglie ispirate a Dante e alla sua opera.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amedeo Benedetti, La somma miniera. Il Centro Dantesco di Ravenna, in "Charta", Padova, n. 94, 2007, pp. 48–51.
  • Amedeo Benedetti, Il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, in "Insegnare", Roma, n. 1, 2005, pp. 46–47.
  • Storia della letteratura italiana, vol. 13: La ricerca bibliografica, le istituzioni culturali, Roma, Salerno, 2005, pp. 919–921.
  • La biblioteca del Centro dantesco in Ravenna. Dai manoscritti alle edizioni del Settecento, a cura di Gino Zanotti, Ravenna, Longo, 2001.
  • Enzo Fantini, Centro dantesco dei Frati minori conventuali di Ravenna, Ravenna, Provincia di Ravenna, 2001.
  • Gino Zanotti, I francescani a Ravenna. Dai tempi di Dante a oggi, Ravenna, Longo, 1999.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN149301558 · ISNI: (EN0000 0001 2181 946X · BNF: (FRcb15029394f (data)