Partito di Centro Finlandese

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Partito di Centro Finlandese
(FI) Suomen Keskusta (KESK)
(SV) Centern i Finland
Segretario Timo Laaninen
Presidente Juha Sipilä
Vicepresidente Juha Rehula, Annika Saarikko, Anu Vehviläinen
Stato Finlandia Finlandia
Fondazione 1906
Sede Apollonkatu 11 A
00100 Helsinki
Ideologia Ruralismo,[1][2][3]
Liberalismo[2][3]
Collocazione Centro[1]
Partito europeo Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori
Gruppo parlamentare europeo Alleanza dei Democratici e Liberali per l'Europa
Affiliazione internazionale Internazionale Liberale
Seggi Parlamento
49 / 200
 (2015)
Seggi Europarlamento
3 / 13
 (2011)
Seggi
3077 / 9674
 (2013)
Testata Suomenmaa
Organizzazione giovanile Suomen Keskustanuoret
Iscritti 150.000[4] (2013)
Colori Verde
Sito web keskusta.fi
Stand del Partito di Centro a Jyväskylä.

Il Partito di Centro Finlandese (in finlandese Suomen Keskusta, in svedese Centern i Finland, abbreviato in Kesk.[5]) è un partito politico finlandese di orientamento liberale, attivo dal 1908. Ha assunto l'attuale denominazione nel 1965, mentre prima di allora era noto come Lega Agraria (Maalaisliitto).

È uno dei tre grandi partiti politici del paese insieme al Partito Socialdemocratico Finlandese (SDP) e al Partito di Coalizione Nazionale.

Nel contesto politico del Paese, il Partito di Centro può essere considerato un partito politico di centro-destra, molto radicato nei piccoli comuni dove guida gran parte delle amministrazioni (a differenza del partito socialdemocratico, molto forte nelle aree metropolitane). Proprio per queste peculiarità, il Centro Finlandese propaganda la "decentralizzazione" del potere in favore delle aree rurali.

Il partito è membro dell'Internazionale Liberale e del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori. È presente nel parlamento europeo con 4 membri aderendo all'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa.

A differenza degli altri partiti liberali europei il partito non ha una matrice "liberale" derivando dalla antica "Lega Agraria", ruralista.

Cardini della sua politica sono il decentramento dei poteri, il libero mercato e il supporto dello stato per le piccole imprese, il mantenimento della sicurezza sociale con uno sviluppato welfare state, l'ecologismo e l'accoglienza per gli immigrati. Pur essendo un partito centrista il Partito ha tra i suoi ideali la laicità dello Stato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito fu fondato nel 1906 con il nome di "Lega Agraria" (in finlandese Maalaisliitto), nasce come unione di vari movimenti agrari del paese con ideali repubblicani; il partito rappresentava la piccolo-medio borghesia agraria che chiedeva una decentralizzazione del potere per sviluppare un settore che allora occupava la maggior parte della popolazione.

Fin dall'inizio il partito partecipò varie volte al governo del Paese, respingendo da un lato le idee comuniste, che volevano esportare anche in Finlandia l'esperienza della Rivoluzione d'Ottobre, dall'altro le spinte ultranazionalistiche. Negli anni il partito ha progressivamente perso la sua peculiarità "agraria" (pur propugnando sempre la decentrazione dei poteri) assumendo posizioni centriste vicine alla piccola e medio borghesia.

Nel 1965 la "Lega Agraria" cambiò il nome nell'attuale "Partito di Centro", assumendo negli anni posizioni ecologiste e favorevoli all'accoglienza di immigrati.

Negli anni il Partito di Centro ha preso parte a gran parte dei governi soprattutto insieme al Partito Socialdemocratico Finlandese con governi di coalizione. Dopo le storiche elezioni parlamentari del 2003 in cui, seppur di misura, con il 27.5% diventò il primo partito del paese, formò un governo di coalizione con il Partito Popolare Svedese di Finlandia ed il Partito di Coalizione Nazionale.

Tra i suoi esponenti di maggior rilievo va ricordato Urho Kekkonen, presidente del paese per ben 25 anni dal 1956 al 1981.

Attualmente il partito è appoggiato solamente per un 5% dalla popolazione agraria, gran parte del suo elettorato è composto da professionisti.

Il 22 giugno 2010 Mari Kiviniemi divenne Primo Ministro rendendo la Finlandia il primo paese europeo con le due più alte cariche dello stato occupate da due donne.

Durante le ultime elezioni parlamentari del 2011 il partito ha registrato un calo del 7.3% (corrispondente a 16 seggi) che l'ha portato ad essere il quarto partito della Finlandia, con il 15.8% devi voti e 35 seggi, dietro al Partito di Coalizione nazionale (20.4%-44 seggi), al Partito Socialdemocratico Finlandese (19.1%-42 seggi) ed ai Veri Finlandesi (19.0%-39 seggi).

Presidenti di partito[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Parties and elections - Finland. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  2. ^ a b (EN) Svante Ersson e Jan-Erik Lane, Politics and Society in Western Europe, SAGE, 28 dicembre 1998, pp. 108, ISBN 978-0-7619-5862-8. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  3. ^ a b (EN) T. Banchoff, Legitimacy and the European Union, Taylor & Francis, 28 giugno 1999, pp. 123–, ISBN 978-0-415-18188-4. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  4. ^ (FI) Mikko Niemelä, Perussuomalaisilla hurja tahti: "Jäseniä tulee ovista ja ikkunoista", Kauppalehti, 13 marzo 2011. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  5. ^ (FI) Lyhenneluettelo: K, Istituto per la lingua finlandese (Kotimaisten kielten keskus). URL consultato il 9 maggio 2015.

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